giovedì, 10 settembre 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Scienza e tecnologia

Come individuare l’animale più debole della catena alimentare? L’esercizio non è teoria pura; lo scopo è capire le complesse relazioni del delicato ciclo della vita, una rete delicata sotto minaccia continua.
Secondo la ricerca pubblicata dalla Public Library of Science, i biologi sono alla ricerca dell’animale 404. Il nome 404 deriva dall’errore “404 – File not found” dei server quando non è presente la pagina indicata nella barra indirizzi del browser. Se verrà a mancare l’animale “404″, inizieranno i problemi per il sistema ambientale, avviato al collasso per la degenerazione delle relazioni tra i suoi elementi.
L’algoritmo del pagerank di Google aiuterà i ricercatori a trovare l’animale (o il vegetale) strategico per la sopravvivenza dell’intero ecosistema. Dal momento che le relazioni tra gli elementi sono un numero troppo elevato per esser calcolato con metodi tradizionali ci si affida a big G, avvezzo sin dai primordi a considerare queste masse di numeri interrelati. Continua a leggere: L’eco-algoritmo di Google alla ricerca l’animale critico della catena alimentare
venerdì, 24 luglio 2009
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Il data center di Google di Saint-Ghislain in Belgio viene raffreddato sfruttando l’ambiente esterno: acqua da un canale e aria fresca. Il clima del Belgio permette a Google di mantenere la temperatura di lavoro per le sue macchine a livelli ottimali per quasi tutto l’anno. Nella settimana (in media) in cui fa troppo caldo, Google devia l’elaborazione dei dati sugli altri data center disponibili.
Il data center di Saint-Ghislain e’ stato progettato appositamente per funzionare senza un sistema di condizionamento energivoro. L’acqua usata per il raffreddamento viene prelevata da un canale industriale e purificata in loco, senza intaccare le riserve municipali di acqua potabile. La filosofia di base scelta da Google e’ quella di adattarsi alla natura spostando le attività nel posto ottimale per svolgerle, invece di spendere energia per creare condizioni innaturali in cui lavorare.
Il prossimo passo nel risparmio energetico sarà quello di far ruotare il carico di lavoro tra i vari data center sparsi per il mondo per farli lavorare di notte. Il prezzo dell’energia nelle fasce notturne permette un bel risparmio e, parallelamente, si ottiene anche il pregevole risultato ambientale di ridurre la richiesta energetica di picco, riallocando un utilizzo di risorse in un momento in cui c’è meno richiesta.
Via | Data Center knowledge
giovedì, 12 febbraio 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Buone pratiche e consigli

Il Google PowerMeter ti mostra i tuoi consumi elettrici in un grafico incluso nella pagina iGoogle. Google sta studiando il modo di far dialogare dei contatori contatori intelligenti con un programma che renda facilmente utilizzabili i dati on line. Google stima che si potrebbe facilmente risparmiare dal 5 al 10% dei consumi, una volta visti i dettagli dei consumi.
Continua a leggere: Google PowerMeter ti mostra i tuoi consumi di energia
martedì, 13 gennaio 2009
a cura di Alberto Marzetta
in: Comunicazione e cultura, Scienza e tecnologia
Ogni ricerca, query in gergo, effettuata tramite Google corrisponde a un’emissione di 7 grammi di CO2 nell’ambiente.
E’ quanto emerge da una ricerca presentata dal fisico Alex Wissner-Gross dell’università di Harvard divenuta notizia tramite un articolo comparso domenica 11 gennaio sul Times. Non sono certamente i 7 grammi di CO2 a spaventare. Ogni ricerca ha un impatto marginale. E’ tuttavia sufficiente pensare che ogni giorno Google eroga oltre 200 milioni di query per comprendere che le infrastrutture tecnologiche e i data center che le rendono possibili emettono nell’ambiente 1,4 tonnellate di anidride carbonica!.
Continua a leggere: L’impatto ambientale di Google
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...