GM si scusa per aver prodotto SUV inefficienti

martedì, 9 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura

GM chiede fiducia agli americaniI macchinoni proposti dalla General Motors erano inutilmente dispendiosi e sotto gli standard industriali, per cui la casa automobilistica sull’orlo del fallimento ha deciso di chiedere pubblicamente scusa agli Americani. GM ammette di aver tradito la fiducia dei suoi clienti quando ha disperso la sua attenzione nelle sottomarche, quando ha spinto troppo per la vendita di pick-up e SUV, lasciato che la qualità delle sue vetture scendesse sotto gli standard e proposto piani di compensazione che si sono rivelati insostenibili. Promette di aver imparato la lezione e che farà buon uso del prestito che riceverà dal governo.

Più auto ibride, più biocarburanti, motori a idrogeno, auto elettriche, più efficienza nei consumi e design più attraente. Queste le promesse industriali per il futuro, sommate all’impegno a proteggere l’ambiente (vagamente), a produrre auto che consumano meno (senza dare cifre), a ridurre la dipendenza energetica dall’estero (ancora senza dare cifre o tempi) a restituire il prestito con gli interessi (se l’economia riprende entro il 2011, altrimenti chissà).

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GM, Ford e Chrysler minacciano gli USA

mercoledì, 19 novembre 2008 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura

Il colosso dell’auto General Motors ha rilasciato su YouTube un video in cui spiega agli americani le conseguenze del crollo del mercato dell’auto. 3 milioni di posti di lavoro, il 4% del PIL e pure una minaccia alla sicurezza nazionale (se chiudono le grandi industrie chi potrebbe costruire carri armati al momento del bisogno?). GM dice: fate pressione sul governo perché ci dia altri 25 miliardi di dollari, altrimenti sono guai per tutti. Mi permettete di tradurre il messaggio?

Cari contribuenti, recentemente il nostro piano industriale ha fatto pena e stiamo per chiudere, dopo aver guadagnato miliardi e miliardi per molti anni. Abbiamo prodotto auto che vi facevano consumare più benzina di altre. Abbiamo cercato di impedire le importazioni di macchine più economiche dall’estero. Abbiamo cercato di impedire al governo di mettere leggi di protezione della salute pubblica e dell’ambiente che limitassero le emissioni dei nostri motori. Abbiamo fallito.
Ora, invece di pensare ai fatti vostri, a come risparmiare o a come usare un mezzo pubblico, aiutateci a continuare come prima.

Certo, e’ vero che il crollo del mercato dell’auto negli USA avrà delle conseguenze sociali, ma se lo Stato avesse a cuore il benessere di tutti i cittadini, non solo di quelli che producono auto, destinerebbe quei 25 miliardi di dollari allo sviluppo delle tecnologie verdi, che potrebbero creare posti di lavoro senza inquinare tanto quanto le vecchie auto nazionali. Ford, General Motors e Chrysler hanno bisogno di quei soldi per la liquidità di cassa, bruciata dalla crisi finanziaria, non per migliorare la produzione, come da precedenti accordi.

Via | L’occhio di Romolo e GMnext

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