Alberi artificiali per togliere CO2 dall’aria

giovedì, 27 agosto 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

alberi artificiali come geoingegneria per ridurre i cambiamenti climaticiIl prototipo di un albero artificiale attuale è grande come un container da trasporto e può rimuovere anidride carbonica dall’atmosfera con una efficienza migliaia di volte maggiore dello stesso volume di piante.

Un albero artificiale prodotto in serie costerebbe 20mila dollari e attualmente potrebbe assorbire una tonnellata di CO2 al giorno (si prevede che presto potrà raggiungere le 10 tonnellate). Al Regno Unito ne servirebbero 100mila. L’ideale sarebbe mettere gli alberi artificiali vicino alle strade trafficate e nelle zone industriali, dove potrebbero intercettare la CO2 appena emessa. La CO2 deve venir poi stoccata, ed è questo il problema maggiore. Supponendo di usare i giacimenti petroliferi esauriti, il costo di confinamento potrebbe essere di 30 dollari alla tonnellata.

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L’inquinamento aiuta le piante a crescere

giovedì, 23 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

polvere che aiuta la fotosintesi delle pianteL’inquinamento atmosferico aiuterebbe le piante a crescere e in questo modo le piante sarebbero in grado di rimuovere maggiori quantità di CO2 dall’aria. Il meccanismo che spiega questo fenomeno e’ lo scattering della luce solare che, “rimbalzando” sulle particelle sospese, arriva sulle piante da tutte le direzioni e riesce a raggiungere un numero maggiore di foglie.

Tra il 1960 e il 1999 le piante sarebbero cresciute un terzo in più grazie a questo “global dimming” e avrebbero immagazzinato circa il 10% più anidride carbonica. Queste conclusioni sono state pubblicate su Nature. Pare che le particelle inquinanti più attive in questo senso siano le goccioline in sospensione prodotte dalla combustione di combustibili fossili. I ricercatori sottolineano come gli stessi aereosol provenienti dal taglia e brucia delle foreste, dalle centrali a carbone o dai processi industriali siano responsabili di danni alla salute.

Avevamo già spiegato come il particolato in sospensione, facendo rimbalzare i raggi solari verso l’esterno dell’atmosfera prima che possano raggiungere il suolo e scaldarlo, stiano contribuendo a contrastare il riscaldamento globale. John Holdren, consigliere scientifico di Barack Obama, ha detto che le ipotesi di ingegneria planetaria come quella di immettere volontariamente particelle riflettenti nell’atmosfera saranno prese in seria considerazione.

Via | Mother Nature Networks
Foto | Christos Tsoumplekas

Le coltivazioni che raffrescano il clima

venerdì, 16 gennaio 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

Scegliere varietà di piante che riflettono la luce solare potrebbe far scendere la temperatura dell’aria fino ad un grado centigrado. Un gruppo di ricerca dell’università di Bristol guidato da Andy Ridgwell (non Ridgell come scrive La Stampa) ha calcolato l’effetto dell’albedo dei campi, ovvero ha misurato la quantità di luce riflessa dalle
piante coltivate.

Esistono varietà della stessa pianta in grado di riflettere una maggior quantità di luce che altrimenti sarebbe assorbita e trasformata in calore. Sono la struttura della superficie fogliare e la disposizione delle foglie a determinare questo parametro. Dando la preferenza a queste varietà, in Europa e in Nord America la temperatura media nei mesi estivi potrebbe scendere di un grado centigrado.

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