Solar Gadget Contest

domenica, 7 giugno 2009 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Logo della gara per barche elettro-solari

EcoWiki propone a tutti i designer e i creativi di cimentarsi con la Solar Challenge progettando e realizzando un gadget ispirato al campionato europeo per barche solari. Magliette, stoviglie, tatuaggi, generi alimentari, mezzi di trasporto, giocattoli… nulla escluso.

Per partecipare e’ sufficiente scaricare il logo della Lago Maggiore Solar Challenge e applicarlo sull’oggetto più ecologico/divertente/utile che ti viene in mente. Gli oggetti vanno poi consegnati allo stand di Ecowiki l’11 luglio ad Arona, entro le ore 12, per essere votati dagli equipaggi in gara. In palio c’è un cesto di birre belle fresche offerto dalla Bottega della Birra.

Si può partecipare anche via web, spedendo le foto dei gadget a solar.contest@ecowiki.it entro il 9 luglio. In questo caso a votare saranno i lettori di EcoWiki e in premio, oltre alla gloria, ci sarà la possibilità di partecipare all’edizione 2010 della Solar Challenge. Tutte le foto partecipanti (300dpi) saranno pubblicate il 10 luglio e si potrà votare fino alla fine della gara. Il vincitore sarà proclamato lunedì 13 luglio.

Bici fotovoltaica, ecodesign olandese

giovedì, 15 gennaio 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

moof bikePannelli fotovoltaici incorporati nel telaio permettono il funzionamento di tutto il sistema elettrico del veicolo. Il tettuccio fotovoltaico della nuova Prius riesce ad alimentare solo (e in parte) l’impianto di climatizzazione, mentre le luci della bicicletta disegnata da Ties Carlier funzionano totalmente grazie alle batterie caricate dal sole.

Ties Carlier, designer di Amsterdam di Strida, trovava scomodo che gli rubassero le luci a led quando le dimenticava attaccate alla bici e ha pensato di incorporare le luci nel telaio.

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Acqua potabile estratta dall’aria con il Water Mill

giovedì, 16 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Scienza e tecnologia

acqua potabile estratta dall'ariaIl Water Mill e’, approssimativamente, un deumidificatore che invece di considerare l’acqua un rifiuto, la presenta come il bene appena prodotto. Si applica all’esterno dell’abitazione, dove attinge all’umidità atmosferica per consegnare circa 12 litri di acqua potabile al giorno grazie ad un rubinetto posto all’interno. Un litro di acqua potabile prodotta in casa costerebbe pochi centesimi, non avrebbe bisogno di trasporto, stoccaggio e imballaggio usa e getta.

La potabilizzazione avviene tramite un passaggio con filtri al carbone attivo ed uno sotto raggi ultravioletti. In futuro saranno disponibili modelli alimentati da un piccolo pannello fotovoltaico o da una ventola eolica e, a partire dal febbraio 2009, i Water Mill saranno disponibili per la vendita on line.

Nel sito di Element Four, che produce il Water Mill, sottolineano molto la sostenibilità dell’oggetto, ricordano le tensioni geopolitiche legate all’accesso alle acque potabili, le minacce dei cambiamenti climatici e i problemi di inquinamento di fiumi e falde da cui un tempo si attingeva tranquillamente. Si legge che lo venderebbero dove le acque sono scarse o non sono più potabili per via dell’inquinamento, sia per scopi umanitari che ai militari… insomma, a tutti coloro che sono disposti a pagare per bere. Dopotutto non stanno facendo beneficenza, ma affari.

L’acqua calda fa sparire le coste

sabato, 30 agosto 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

mug per spiegare la dilatazione termica degli oceaniPotete vedere le coste che saranno sommerse dalla dilatazione termica degli oceani disegnate sulla tazza proposta dalla The Unemployed Philosophers Guild (Gilda dei filosofi disoccupati). Pochi secondi dopo aver messo qualcosa di caldo nella tazza, le coste spariscono (sono dipinte con vernice termosensibile). Ho comprato questa tazza in Canada, l’ho provata e funziona davvero.

Il concetto e’ molto semplice, l’acqua calda occupa un volume maggiore dell’acqua fredda quindi, se il pianeta si riscalda, l’acqua dei mari e degli oceani si riscalda, si dilata e sommerge le coste e le pianure costiere. L’altro concetto, meno semplice da afferrare e’ che sono le azioni quotidiane di miliardi di persone che influiscono su questo processo. Azioni quotidiane come farsi il te’.

Una volta afferrato il concetto, sta alla sensibilità di ognuno decidere il modo a lui più congeniale di approcciare il problema: riciclare la tazza, scegliere una fonte di energia rinnovabile per scaldare l’acqua, scegliere erbe locali invece delle miscele esotiche, usare l’infusore invece della bustina usa e getta, aggiungere miele locale invece dello zucchero di importazione…

The Carbon Hero, il cellulare che calcola le emissioni di anidride carbonica

martedì, 3 giugno 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Scienza e tecnologia

emissioni_cambiamenti climaticiMolte delle nostre azioni quotidiane generano una emissione di anidride carbonica, soprattutto gli spostamenti con l’auto o l’aereo ad esempio. Uno studente inglese Andreas Zachariah, della Royal College of Art ha inventato un cellulare, The Carbon Hero, che in qualunque momento della giornata può calcolare l’impronta ecologica delle nostre azioni.

Il cellulare è composto da un portachiavi che rileva lo schema di comportamento adottato dal suo possessore calcolando dove si trova e a che velocità sta viaggiando. Sullo schermo del telefonino si può quindi leggere la quantità di anidride carbonica che si sta immettendo nell’aria. Ma non solo: The Carbon Hero saprà darci anche dei consigli su come modificare la nostra azioni in senso più “verde”.

“Molti metodi per il calcolo dell’impronta ecologica – spiega Andreas – falliscono perché si basano su delle stime di consumo o di abitudini presunte. Carbon Hero invece utilizza dei sensori sofisticati per definire con esattezza i consumi di una persona fornendo così una valutazione più accurata dell’impatto ambientale delle azioni dei consumatori”. Carbon Hero

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