8 consigli per evitare i nitrati nelle verdure

venerdì, 11 marzo 2011 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

ortaggi a foglia e rischio nitrati - nitriti - nitrosammineGli ortaggi a foglia verde come spinaci, coste e rucola, specie se cresciuti in serra e molto concimati, d’inverno possono contenere troppi nitrati.

Se i nitrati si trasformano in nitriti e questi in nitrosammine, si rischiano mutazioni genetiche e cancro allo stomaco, oltre a rendere il sangue incapace di trasportare ossigeno.

Gli esperti dell’EFSA hanno valutato il rischio di assunzione di nitrati attraverso il consumo di ortaggi e hanno concluso che un adulto sano ricavi maggiori benefici dai suoi 400 grammi quotidiani di frutta e verdura dei rischi derivanti dal superamento della soglia per i nitrati. Il rapporto rischi/benefici e’ favorevole al consumo di verdure a foglia larga anche per i vegetariani.

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Biocarburanti dai pesci: un altro modo di sfruttare le alghe

giovedì, 20 agosto 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

biocarburanti con alghe e pesciLiveFuels e’ una start-up texana che progetta di trasformare le fioriture algali in biocarburanti, facendo fare una parte del lavoro ai pesci. L’idea e’ di usare le specie algali indigene che sono soggette a fioritura (aumento cospicuo – algal bloom) in seguito alla concimazione ricevuta tramite il trasporto fluviale dei fertilizzanti agricoli.

In pratica LiveFuels pescherebbe i pesci che vengono a nutrirsi delle alghe durante la fioritura per estrarne l’olio, da trasformare in biocarburante. Questo processo dovrebbe essere energeticamente più conveniente che partire direttamente dalle alghe. Ora la LiveFuels ha ottenuto 10 milioni di dollari di finanziamento per testare quali siano le specie di pesci più adatte allo scopo e i test inizieranno in un’area salmastra di 18 ettari (40 campi da calcio) a Brownsville, Texas.

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I fertilizzanti riducono la biodiversità

martedì, 5 maggio 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

l'eutrofizzazione aumenta la competizioneAd approfittarsi dei nutrienti aggiunti al suolo sono solo le specie a crescita più veloce. A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’università di Zurigo che hanno indagato le cause di un fenomeno conosciuto da tempo ma ancora inspiegato: intorno ai campi coltivati la biodiversità e’ minore che altrove.

Le piante a più rapida crescita ombreggiano le altre, impedendo loro di trarre vantaggio dalla presenza dei fertilizzanti. In passato si pensava che fossero gli elementi nel suolo ad agire come fattore limitante e che, aumentandone la disponibilità, si sarebbe registrata una migliore crescita per tutte le specie presenti, senza modificare la composizione floristica. In pratica il nuovo fattore limitante e’ la luce e la maggior disponibilità di nutrienti accentua la competizione tra le specie per accaparrarseli: solo i vincitori ne traggono beneficio.

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Padania dipendente dai fertilizzanti nei dati Istat

mercoledì, 12 novembre 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

Statistiche sui fertilizzanti usati in agricoltura nel 2007

La vendita di fertilizzanti maggiore avviene in Val Padana, con il 59,8% del totale nazionale, il 16,1% nel Centro e il restante 24,2% nel Mezzogiorno. Analizzando nei dettagli si nota come al Nord si venda il 56,4% dei concimi, il 68,2% degli ammendanti e il 91,4% dei correttivi. La perdita di fertilità della Pianura Padana si nota anche nel suo bisogno di sostanza organica 180 Kg per ettaro mentre quella distribuita nel Mezzogiorno è di soli 32,5 kg.

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L’Atlante europeo dei fertilizzanti

mercoledì, 4 giugno 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

Europa_fertilizzanti_agricoltura

Il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea ha messo a punto un Atlante dove sono individuate le zone d’Europa con i più alti livelli di inquinamento da nutrienti per il suolo. La concimazione chimica eccessiva invece di nutrire le nostre terre le intossica. Per non parlare poi dei rifiuti liquidi di industrie e impianti di depurazione di acque reflue.

Ci sono grandi differenze tra i vari paesi europei. In Olanda, ad esempio, si riscontrano valori fino a 200 kg/ha e in Italia fino a 40 kg/ha. E ancora: la  Francia presenta un eccesso di azoto di 50 kg/ha, mentre nella sola Bretagna si rilevano concentrazioni superiori a 120 kg/ha.

La buona notizia è che secondo gli scienziati la colpa è soprattutto della concimazione eccessiva: ne deriva quindi una facile azione di prevenzione. Basta ci sia la volontà!

>> Atlante Europeo dei fertilizzanti

Foto | matteo.informatico

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