giovedì, 22 settembre 2011
a cura di Anna Simone
in: Natura ed ecologia
Si chiama Enviropig™, la “linea” di maiali geneticamente modificati che riducono l’inquinamento da fosforo. Sono in grado di assimilare il fosforo contenuto nei cereali da foraggio. Di conseguenza abolendo l’integrazione di fosforo minerale nella dieta, le feci suine conterranno meno fosforo e si avrà un concime animale meno inquinante.
Il maiale a bassa produzione di fosforo
E’ Yorkshire la razza di maiale scelta per il potenziamento genetico. Le aziende agricole potranno allevare i suini del progetto Enviropig ™ per contribuire a ridurre i residui inquinanti di fosforo. Cosa li rende geneticamente modificati ma sostenibili?
Continua a leggere: Il maiale ogm neutralizza l’inquinamento da fosforo
mercoledì, 6 aprile 2011
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli
Il modo migliore di distribuire letame (a parte farsi invitare ai talk-show in prima serata) e’ quello di seppellirlo a poca profondità nei campi.
A sostenere questa tesi sono i ricercatori dell’USDA Agricultural Research Service e della Pennsylvania State University. La loro ricerca verteva su come incorporare fertilizzanti organici nel terreno senza disperderli nell’ambiente circostante (dove causano eutrofizzazione), ottimizzandone il rendimento economico. I loro risultati si applicano a tutti gli agricoltori bio che cercano di chiudere localmente il ciclo degli elementi nutritivi.
Continua a leggere: Che fare col letame? Lanciarlo a pioggia o seppellirlo?
giovedì, 20 agosto 2009
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
LiveFuels e’ una start-up texana che progetta di trasformare le fioriture algali in biocarburanti, facendo fare una parte del lavoro ai pesci. L’idea e’ di usare le specie algali indigene che sono soggette a fioritura (aumento cospicuo – algal bloom) in seguito alla concimazione ricevuta tramite il trasporto fluviale dei fertilizzanti agricoli.
In pratica LiveFuels pescherebbe i pesci che vengono a nutrirsi delle alghe durante la fioritura per estrarne l’olio, da trasformare in biocarburante. Questo processo dovrebbe essere energeticamente più conveniente che partire direttamente dalle alghe. Ora la LiveFuels ha ottenuto 10 milioni di dollari di finanziamento per testare quali siano le specie di pesci più adatte allo scopo e i test inizieranno in un’area salmastra di 18 ettari (40 campi da calcio) a Brownsville, Texas.
Continua a leggere: Biocarburanti dai pesci: un altro modo di sfruttare le alghe
martedì, 5 maggio 2009
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Ad approfittarsi dei nutrienti aggiunti al suolo sono solo le specie a crescita più veloce. A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’università di Zurigo che hanno indagato le cause di un fenomeno conosciuto da tempo ma ancora inspiegato: intorno ai campi coltivati la biodiversità e’ minore che altrove.
Le piante a più rapida crescita ombreggiano le altre, impedendo loro di trarre vantaggio dalla presenza dei fertilizzanti. In passato si pensava che fossero gli elementi nel suolo ad agire come fattore limitante e che, aumentandone la disponibilità, si sarebbe registrata una migliore crescita per tutte le specie presenti, senza modificare la composizione floristica. In pratica il nuovo fattore limitante e’ la luce e la maggior disponibilità di nutrienti accentua la competizione tra le specie per accaparrarseli: solo i vincitori ne traggono beneficio.
Continua a leggere: I fertilizzanti riducono la biodiversità
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...