Scegli il nuovo marchio del bio europeo

venerdì, 15 gennaio 2010 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

concorso per il logo del biologico

I prodotti biologici europei avranno un nuovo logo, al posto dell’attuale, a partire dal prossimo luglio.

Il nuovo logo sarà obbligatorio per tutti i prodotti biologici confezionati nei 27 Stati membri, mentre quello attuale (il cerchio con la spiga al centro e le stelle in corona) e’ un marchio facoltativo e andrà dismesso.

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Pesticidi, l’Efsa propone di abbassare i livelli massimi di residui

domenica, 30 novembre 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

Abbassare i livelli massimi di residui dei pesticidi negli alimenti. E’ la proposta avanzata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in un suo parere ragionato. Per una volta non sentiamo parlare dell’Autorità per un suo giudizio positivo nei confronti di qualche organismo geneticamente modificato.

In particolare, l’Autorità ha espresso il suo parere su alcuni principi attivi di antiparassitari proponendo di abbassare i limiti “non solo nei casi in cui fossero ravvisabili timori per la sicurezza, ma anche per quelle sostanze sprovviste di dati sufficienti a corroborare la sicurezza degli attuali livelli. Inoltre, per quanto riguarda i principi attivi non autorizzati nell’Unione europea, ma che possono essere rinvenuti come residui, ad esempio nei o sui prodotti alimentari e mangimi di importazione, l’Efsa ha raccomandato di fissare i limiti al più basso livello che si possa misurare mediante monitoraggi di routine, in linea con l’abituale prassi comunitaria”.

“L’Efsa sta coordinando la revisione degli MRL di oltre 300 principi attivi. Abbiamo iniziato questo lavoro nel 2008 ed è nostro obiettivo portarlo a termine entro la fine del 2010”, ha dichiarato Hubert Deluyker, direttore dell’Assistenza e cooperazione scientifica dell’EFSA. “Inoltre, dal 2009, l’EFSA pubblicherà ogni anno una relazione sull’effettiva esposizione dei consumatori agli antiparassitari”.

Mi auguro sinceramente che l’Autorità faccia un buon lavoro perché in tema di pesticidi le ultime novità non lasciano ben sperare. Abbiamo infatti parlato più volte sia della nuova normativa europea che vede un innalzamento dei limiti massimi di residui di pesticidi negli alimenti che delle varie indagini e inchieste che denunciano una contaminazione sempre più diffusa degli antiparassitari nella frutta e verdura che mangiamo.

Fonte | Efsa
Foto | meSte

Eurobarometro: il clima preoccupa poco gli italiani

venerdì, 12 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Politica ed economia

sensibilità per i cambiamenti climatici in EuropaIl problema mondiale più grave, per il 68% degli Europei, e’ la povertà e la mancanza di cibo e acqua. I cambiamenti climatici e le loro conseguenze sono al secondo posto e preoccupano il 62% degli intervistati. Il terrorismo internazionale e’ prioritario per il 53% delle persone e il 24% e’ preoccupato per la crisi economica. Se ci troviamo alle strette, e’ colpa dell’industria per il 76% degli europei, ma, per il 67%, anche dei comportamenti individuali poco virtuosi.

La prima considerazione riguarda la differenza tra la percezione dei problemi da parte della gente e la spesa pubblica, decisa da politici eletti dalla gente. Se gli elettori sono preoccupati per la povertà e il clima, perché i governi spendono molti più miliardi di Euro per obbiettivi secondari come armare eserciti e aiutare aziende a non fallire quando dovrebbero? Evidentemente, a furia di scegliere il meno peggio alle elezioni e di fare i programmi su consiglio dei lobbisti invece che raccogliendo le richieste dal basso, finisce che alcuni argomenti restano esclusi dall’agenda di governo.

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Dal Parlamento Ue un “no” alla clonazione degli animali per fini alimentari

giovedì, 4 settembre 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

clonazione_europa Dopo la delusione sull’innalzamento dei limiti massimi europei di pesticidi negli alimenti arriva dall’Europa una buona notizia: il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione a vietare la clonazione degli animali per fini alimentari. La risoluzione del legislativo Ue è stata adottata con un largo consenso: 622 voti favorevoli, 32 contrari e 25 astensioni.

Secondo il Parlamento la clonazione per fini alimentari è “una grave minaccia all’immagine e alla sostanza del modello agricolo europeo” e “ridurrebbe significativamente la diversità genetica del patrimonio zootecnico, aumentando le probabilità che intere mandrie siano decimate da malattie alle quali sono suscettibili”.

Esiste poi il problema dell’alta mortalità degli embrioni e degli animali clonati. All’interno del Parlamento sono state sollevate anche questioni etiche. In particolare secondo il Gruppo europeo sull’etica non ci sono “argomentazioni convincenti che giustifichino la produzione alimentare ottenuta dai cloni e dalla loro progenie”.

Fonte | Parlamento Europeo
Foto | il.norge

Sondaggio: gli Europei vogliono dei limiti alle emissioni delle automobili

martedì, 2 settembre 2008 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti

La maggior parte degli Europei ritiene che il modo migliore per abbattere le emissioni delle automobili sia obbligare i costruttori farle meglio. E’ questo, in estrema sintesi il risultato di un sondaggio svolto da TNS per conto di Friends of the Earth Europe. I risultati, alla vigilia del voto del Parlamento Europeo sui limiti di emissione obbligatori per le auto, rivelano che l’87% dei cittadini ritiene urgente o molto urgente imporre una riduzione del 25% dei consumi (e quindi della CO2) alle case automobilistiche; il 25% di riduzione è equivalente a 120 grammi di CO2/km.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 5000 persone, in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. Quasi la metà degli intervistati (il 46%) ritiene l’introduzione di limiti vincolanti ai costruttori sia il modo migliore per ridurre le emissioni, prima degli incentivi fiscali (27%) e della promozione di automobili a basso consumo di carburante mediante una migliore informazione (13%). Inoltre, circa due terzi (64%) dei cittadini credono che tali misure saranno utili per l’economia nazionale poiché, spendendo meno per il carburante, si avranno più soldi per acquistare altro.

I consumi, dopo il prezzo, sono il fattore più importante per il 64% degli intervistati, nella scelta di un’automobile; la sicurezza è al secondo posto (37%) e il rispetto dell’ambiente al terzo (26%). Al riguardo, da segnalare due brutti dati italiani: 1) che l’auto sia “environmentally clean” è importante solo per il 7% degli intervistati; 2) nel “bel paese”, il 13% si dichiara “non preoccupato” per il costo del carburante sul budget familiare, rispetto al 6% in media europea, il 3% in Germania, lo 0% in Spagna, il 4% in Francia e il 9% nel Regno Unito.

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Riciclare fa bene ai cambiamenti climatici

venerdì, 27 giugno 2008 a cura di la vivi
in: Natura ed ecologia

Riciclare combatte i cambiamenti climaticiRiciclare i rifiuti invece che abbandonarli a discariche e inceneritori, si sa, è cosa buona e giusta. Visto poi nell’ottica del surriscaldamento globale, recuperare materie prime dai rifiuti soprattutto nel settore industriale significa un grande risparmio di energia e di emissioni di gas serra in atmosfera. Produrre beni da materiali vergini infatti richiede molta energia durante tutte le varie fasi del loro ciclo di vita, ma usando materiale riciclato si abbatte l’energia utilizzate per le fasi iniziali, ovvero l’estrazione del materiale grezzo, il trasporto e la lavorazione. Traduciamo questo semplice concetto, che rasenta la scoperta dell’acqua calda, con qualche numero.

Uno studio dell’EEB (Environmental European Bureau – l’associazione delle associazioni ambientaliste europee) insieme ai Friends of the Earth Europe entra più nel dettaglio per vedere quanto, in Europa, si risparmia in termini di emissioni grazie alla raccolta differenziata. Ai livelli attuali di riciclaggio, ovvero attorno al 37% , il risparmio di CO2 è di 158 milioni di tonnellate, circa come 55 milioni di macchine in meno dalle strade europee.

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