La mini turbina eolica si chiama Jellyfish (medusa), e’ alta meno di un metro, costerà 400 dollari e potrà produrre una media di 40 kWh al mese in zone moderatamente ventose. Sul sito di chi la propone negli USA (Clarian Technology) dicono che non sono necessari inverter, basta collegare una qualsiasi presa di corrente alla turbina (come fosse un tostapane) e la corrente fluirà da sola dove ce ne sarà richiesta.
Se le turbine eoliche fossero inserite nei tralicci delle linee elettriche, rovinerebbero il paesaggio? Credo siano in pochi a sostenere (onestamente) che un traliccio e’ una bellezza paesaggistica da preservare e vi sono turbine ad asse verticale che potrebbero esservi inserite abbastanza facilmente.
Il suolo già e’ al servizio del settore energetico, le vie di accesso per la manutenzione già ci sono, il collegamento alla rete elettrica pure. Mancava solo che tre designer trentenni francesi mettessero il progetto su carta.
L’idea di Wind-it e’ stata premiata come vincitrice del concorso indetto da Metropolis Magazine e’ non e’ pura fantasia: la Urban Green Energy di New York ha già installato turbine eoliche nei ripetitori per telefonia mobile della Alcatel-Lucent, usando l’energia in situ.
Certo, le turbine ad asse verticale come la Quiet Revolution non saranno super efficienti e ci sarà anche da ristudiare la distribuzione degli sforzi nelle strutture dei tralicci, però ci si potrebbe studiare su, non credete?
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...