Quanta misura la superficie della copertura di uno stadio sportivo? Quanti pannelli solari per la produzione di energia elettrica può ospitare? Moltissimi, se pensate che a Taiwan, il Kaohsiung World Stadium è alimentato esclusivamente dall’energia solare. Lo stadio è stato costruito a Kaohsiung in occasione dell’ottava edizione dei World Games, organizzati dall’International World Games Association sotto il patrocinio del Comitato Olimpico Internazionale, manifestazione sportiva in cui partecipano atleti di discipline non inserite nel programma olimpico.
Progettato dall’architetto nipponico Toyo Ito, lo stadio ha ben 8.844 pannelli solari installati sulla copertura. Il “tetto” genera energia sufficiente per illuminare 3.300 lampadine e due megaschermi televisivi all’interno della struttura.
Ricorda un po’ gli accessori dell’Ikea: design semplice, essenziale e allo stesso tempo bizzarro: sembra un barattolo ma in realtà è una lampada solare. E’ Sun Jar, prodotto della inglese Suck che si carica di giorno se esposta alla luce e la sera si illumina. La lampada emetta una luce diffusa e morbida, l’ideale per un comodino in camera da letto, per creare atmosfera in salone o per stupire qualche ospite che entra in cucina alla ricerca di una scatola di biscotti.
All’interno del barattolo di vetro a tenuta stagna troviamo una batteria solare, tre lampadine led e una batteria. In caso di cattivo tempo e quindi assenza di sole la durata dell’illuminazione di Sun Jar sarà minore del normale o assente. Si può però conservare l’energia evitando di accenderla quando non ce n’è bisogno oppure ricaricando la batteria come si fa normalmente con le altre lampade a batteria.
Considerata il regalo dell’anno non costa molto: poco più di 20 euro (in base alla valuta) ordinandola on line. Quindi se avete qualche compleanno in vista e se le vostre idee si sono esaurite dopo il rush natalizio Sun Jar potrebbe essere un’ottima idea.
Mentre i grandi della terra discutono sui temi caldi dei cambiamenti climatici c’è chi dalle parole passa ai fatti: è Louis Palmer, professore svizzero che, dopo aver percorso 52.086 km e attraversato 38 Paesi con il suo taxi solare, ha concluso io suo viaggio lo scorso 4 dicembre a Poznan (in Polonia), sede della Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici.
Si tratta di una piccolo auto con un rimorchio a tre ruote dove si trovano i pannelli solari. Con una sola ricarica può viaggiare per 300 chilometri a una velocità massima di 90 chilometri orari.
“Le auto solari sono una grande opportunità per il futuro – ha detto Palmer – perché ecologiche ed economiche”. Secondo il professore anche se il prototipo da lui guidato è costato quanto due Ferrari, se prodotto a livello industriale potrebbe essere proposto al mercato finale al costo di soli 13mila dollari.
Unico difetto: è ingombrante. Non credo che gli italiani comprerebbero un’auto del genere anche se costasse molto meno di 13mila euro.
L’energia pulita arriva anche nei cimiteri. Sabato 1° novembre e Festa di Ognissanti il comune di Riomaggiore , nelle Cinque Terre, inaugurerà il nuovo impianto fotovoltaico per l’illuminazione votiva. Il fabbisogno annuale del cimitero, stimato a 2500 kWh, sarà soddisfatto da un impianto di tegole fotovoltaiche di matrice policristallina.
L’impianto sarà collegato alla rete elettrica della società distributrice ENEL ,immetterà nella stessa l’energia generata in eccesso rispetto al fabbisogno degli impianti di illuminazione votiva e di percorso, dunque, considerando l’utilizzo prevalentemente notturno, praticamente per il 100% dell’intera produzione.
Un catamarano di 30 metri con ben 470 metri quadrati di pannelli solari fotovoltaici presto salperà dalle coste del Mediterraneo per attraversare l’Oceano Atlantico, oltrepassare il canale di Panama, e dopo l’immenso Pacifico farà ritorno dopo 120 giorni nelle acque mediterranee. L’imbarcazione si chiama PlanetSolar e sarà guidata dai due skipper Raphaël Domjan e Gérard d’Aboville. Il catamarano è ancora in fase di costruzione e l’impresa è prevista per il 2010.
PlanetSolar è un multiscafo sormontato da pannelli solari fotovoltaici. Si prevede che possa navigare ad una velocità media di 10 nodi, “una velocità notevole se si considera che funziona a pannelli solari”, affermano i promotori dell’iniziativa.
“Al di là del sogno di Jules Verne – ha detto il fondatore dell’impresa Domjan – il nostro progetto vuole essere a servizio dell’umanità e dell’ambiente offrendo un’idea delle alternative ai combustibili fossili per la produzione di energia”. I pannelli solari non faranno tutto da soli. I due skipper dovranno essere abili ascoltatori della natura: “Durante il nostro giro del mondo – ha proseguito Domjan – dovremo saper gestire l’energia che la natura ci metterà a disposizione, dovremo ottimizzare la nostra rotta e le nostre azioni quotidiane. Dovremo essere anche molto bravi nelle previsioni meterologiche”.
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Non l’ho provato in lavastoviglie, ma a mano è più laborioso dei comuni...
Cara Valeria, per averlo provato personalmente mi permetto di dissentire… I piatti...
Ciao Lumachina, devo dire che questa volta non mi trovo d’accordo con la tua analisi. Il terzo...
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