Dal Clan du Néon una lotta non violenta contro le insegne luminose notturne

lunedì, 1 dicembre 2008 a cura di Fresna
in: Energia e carburanti


Una parrucca, un paio di occhiali da sole, una tuta colorata, un paio di guanti e delle scarpe da montagna. E’ quanto basta per portare avanti una “azione sensata e non violenta” contro lo spreco energetico, almeno secondo il Clan du Néon: un gruppo di ragazzi francesi che di notte si aggira per le strade delle città a spegnere le insegne luminose dei negozi. Se tutti gli esercizi commerciali lasciassero di notte spente le loro insegne il risparmio energetico considerando che hanno una potenza media di 50 W per metro di insegna.

Non credo però che i commercianti si possano facilmente convincere a spegnere le loro insegne in nome dell’ambiente. Per loro tenere acceso il nome del loro negozio di notte è una vera e propria pubblicità. Immaginiamo di percorrere in auto una via buia dove solo due o tre negozi hanno le loro insegne coloratissime accese: sarà più semplice per noi ricordarli il giorno dopo nel caos del traffico e delle gente. Il Clan du Néon però riconosce questa funzione delle insegne luminose e precisano di selezionare con attenzione i neon che vanno spenti, di non agire mai su negozi aperti (come i bar o le farmacie). Affermano di lottare contro il loro impiego abusivo a favore della pubblicità.

Fonte | Clan du Néon
Video | You Tube

La Provincia di Bari si dichiara “denuclearizzata”

lunedì, 17 novembre 2008 a cura di Fresna
in: Energia e carburanti

A posizionarsi contro il nucleare non sono sole le associazioni ambientaliste e tanti cittadini la cui voce referendaria è oggi inascoltata. Adesso parlano anche le istituzioni, almeno quando si sentono direttamente coinvolte. Dopo le voci del Governo su un ritorno al nucleare e di un insediamento a Mola di Bari, la provincia si è subito affrettata a sancire il suo “no” alle centrali nucleari.

Lo ha fatto con una delibera della Giunta della Provincia con la quale ha dichiarato il territorio della provincia denuclearizzato. Come si legge nella nota stampa dell’ente “la Puglia già produce i 2/3 di energia in più rispetto al fabbisogno regionale e che pertanto non vi è alcun bisogno di nuove fonti di produzione in evidente conflitto con la vocazione del territorio”.

Adesso per diventare legge provinciale la delibera attende il via libera del Consiglio provinciale. Incrociamo le dita.

In generale tutte le Regioni si sono dimostrate abbastanza diffidenti verso il ritorno al nucleare. La scorsa settimana si è infatti riunita la Commissione degli Assessori all’Ambiente delle Regioni italiane definendo la linea energetica intrapresa dal Governo come “incompatibile nelle definizioni del mix energetico nazionale”. Nel documento frutto dalla riunione si indicano una serie di vie per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, tra cui “strumenti atti ad incrementare la produzione da fonti rinnovabili “.

Via | Provincia di Bari
Foto | Snowbeard

Inquinamento e rendimento, Il Salvagente mette 12 caldaie a confronto

mercoledì, 5 novembre 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Energia e carburanti

scegliere una caldaia per risparmiare energia Thema Condens, Meteo Green, Genus Premium e Bluette. Sono queste le 4 caldaie che hanno passato a pieni voti l’esame della rivista consumerista Il Salvagente (di questa settimana numero 43). La testata ha infatti messo a confronto 12 caldaie sulla base del rendimento, dell’inquinamento e della portata d’acqua. Sotto la lente 6 apparecchi tradizionali e 6 a condensazione. Sono tutte caldaie murali a metano che alimentano sia il riscaldamento che l’acqua calda. La potenza è media: 24 kW con prezzi che vanno da un minimo di 1.020 euro a un massimo di 3.500 euro.

Questi i modelli analizzati: Vaillant eco Block proVMW IT 226, Vaillant atmoBlock pro VMW IT 240/3, Themaclassic F25E, Thema Condens F24E, Family Cond, Caldariello, Ciao, Meteo Green, Genus 24W FF, Genus Premium, Bluette 107.24 Cpr, EcoSi 25 Cs Cpr.

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WWF: il mondo in recessione ecologica. Il rapporto Living Planet

domenica, 2 novembre 2008 a cura di Fresna
in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia

La recessione incombe sulla Terra e non solo dal punto di vista finanziario. Il WWF, con la presentazione del suo rapporto Living Planet, ha lanciato un chiaro allarme: “Abbiamo già consumato un terzo in più delle risorse che la natura ci offriva: siamo in debito ecologico nei confronti della Terra”.

Nel rapporto troviamo una serie di indicatori che misurano la nostra pressione sul pianeta e la capacità dello stesso di resistere ai nostri stili di vita. Ad esempio: l’indice del pianeta vivente misura lo stato della biodiversità nel mondo considerando 5.000 popolazioni di 1.686 specie animali. Tra il 1970 e il 2005 questo valore è sceso del 28%. Se si considerano solo le specie terrestri il calo dell’indice arriva al 33% e addirittura al 35% per quelle viventi in acqua dolce. Migliore la performance per l’indice del pianeta vivente marino: -14%.

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Il ministro Prestigiacomo annuncia finanziamenti per il solare e incentivi per gli inceneritori

venerdì, 3 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Energia e carburanti

prestigiacomo_ambiente_rinnovabili_inceneritori Mentre il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, annuncia obiettivi di mix energetico del 25% di rinnovabili, 25% di nucleare e 50% di fonti fossili, il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo si dà da fare confondendo con le sue azioni gli ambientalisti. E’ di ieri la notizia dello stanziamento di 8 milioni di euro per il solare. Si tratta di finanziamenti per tre bandi : “Il sole nelle scuole”, “Il sole negli enti pubblici” e “Impianti fotovoltaici di alto pregio”. A questo link è possibile scaricarli.

Commentando l’annuncio il Ministro parla di “scelta forte del Governo per le rinnovabili”, e precisa: “Riteniamo infatti che solare e fotovoltaico, assieme alle altre rinnovabili debbano essere in futuro parte integrante e rilevante del mix energetico dell’Italia del futuro, nell’ottica, perseguita anche attraverso la opzione nucleare”.

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Energia eolica democratica

giovedì, 17 luglio 2008 a cura di harlock
in: Energia e carburanti, Scienza e tecnologia

Democratic Ecology è il nome dell’oggetto che vedete nella foto.

Disegnata da Philippe Starck racchiude in se un’anima più utile del semplice, seppur accativante design. A detta dello stesso Philippe sembra che si sia stufato di progettare spremiagrumi futuristici e mille altri oggetti belli da vedere ma poco di più e così ha dato corpo alle sue convinzioni creando questa che altro non è che una turbina eolica.

Bella da vedere, utile e anche economica. La turbina dovrebbe infatti poter essere disponibile già a settembre ad un prezzo decisamente democratico: 400 € e dovrebbe, a detta dello stesso Philippe, fornire da 20 al 60% dell’energia normalmente utilizzata in casa, ma bisognerà aspettare i dati tecnici per avere maggiori certezze.

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