La Cornell University ha lanciato un programma di scienza diffusa, accessibile a tutti, per studiare il comportamento riproduttivo dei piccioni.
Partecipare e’ facile, si scarica il kit con le istruzioni per raccogliere i dati (in inglese e spagnolo) e si può cominciare a guardare i piccioni del proprio quartiere. Bisogna poi riportare i dati specificando bene il colore degli uccelli osservati e il loro comportamento. (Ad esempio: oggi alle 10:30, in via Settembrini a Milano, un piccione nero corteggiava una rossa)
Le osservazioni possono essere fatte in qualsiasi ambiente, in qualsiasi momento dell’anno (i piccioni non hanno una stagione riproduttiva fissa come gli altri uccelli, ma si corteggiano in continuazione) e non servono conoscenze ornitologiche avanzate (insomma, sappiamo tutti distinguere un piccione da un passerotto o da un merlo, vero?).
La fitodepurazione rimuove gli inquinanti da un corpo d’acqua e siamo abituati ad immaginarla come uno stagno filtrante. Vincent Callebaut ha progettato un natante capace di ospitare le piante e le tecnologie necessarie a questo processo. L’acqua dei fiumi viene aspirata, distribuita alle piante del suo tetto verde e restituita al fiume più pulita.
Un’altra parte della depurazione e’ affidata al biossido di titanio (TiO2) di cui e’ rivestito lo scafo. Questo materiale reagisce in presenza di raggi ultravioletti comportandosi da catalizzatore per l’ossidazione dei composti organici.
I corvi hanno imparato ad approfittare del traffico per procurarsi il cibo. Come si vede nel filmato, lasciano che le automobili schiaccino le noci al posto loro e hanno addirittura imparato a farsi schiacciare le noci sopra le zebre dei passaggi pedonali per poter poi recuperare il cibo in tutta sicurezza.
I corvi battono di gran lunga le poiane che si possono vedere ai margini delle autostrade, in attesa di banchettare con le carogne degli animali che non riescono ad attraversare.
Attrezzare il proprio tetto a verde estensivo (con piante grasse, erbe, muschi eccetera) costa circa 45 Euro al metro quadro, 25 dei quali possono essere pagati dal comune di Rotterdam. La città olandese ha infatti deciso di aiutare i propri cittadini intenzionati a migliorare la qualità urbana piantando qualcosa sul proprio tetto.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...