giovedì, 23 luglio 2009
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli
Esistono font che usano molto meno inchiostro di altri, a parità di grandezza delle lettere: Il Garamond e’ il migliore tra quelli testati dal britannico Matt Robinson nel suo progetto Measuring Type. Oltre alla ovvia conclusione che scrivere grande e in grassetto non serve, e’ interessante vedere come anche il Courier sia meglio del Times New Roman e quanto inchiostro si sprechi anche con font senza grazie come il Comic Sans. Il migliore resta il font con i buchi Ecofont disegnato apposta per risparmiare inchiostro.
Una accurata scelta del font con cui si scrive, e con cui poi il testo verrà stampato, permette di minimizzare il consumo di inchiostro, di risparmiare sul costo delle cartucce e ridurre tutto l’inquinamento correlato (produzione, trasporto, smaltimento degli imballaggi…).
Matt Robinson ha studiato Communication Design e ha inventato un semplice ma efficace modo di misurare la quantità di inchiostro usata da ogni font: ha ingrandito la parola sample (esempio, campione) e l’ha scritta sul muro con delle penne trasparenti usando vari font. Ha poi mostrato il livello dell’inchiostro rimasto nella penna quantificando il risparmio possibile.
sabato, 16 maggio 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

La Xerox si e’ inventata un inchiostro solido che non ha bisogno della cartuccia di plastica. Usandolo si riduce del 90% la produzione di rifiuti e del 60% i costi di stampa. I blocchetti di inchiostro possono essere maneggiati tranquillamente perché non sono tossici e si sciolgono solo all’interno della stampante.
Le stampanti ad inchiostro solido sono le ColorQube 9200, macchine piuttosto costose (23mila Dollari) e destinate ad un uso industriale. Xerox anni fa aveva usato l’inchiostro solido in un modello meno costoso, ma le cattive recensioni che aveva ricevuto dalle riviste di informatica aveva smorzato molto la novità.
Nella pubblicità di queste stampanti si sottolinea il risparmio di quasi il 50% di carta usando opzione di stampa sui due lati. Personalmente credo che il risparmio di carta sia da attribuire alla sensibilità ecologica di chi stampa, più che alla tecnologia, visto che si possono risparmiare fogli anche usando altre stampanti e scegliendo l’opzione presente da anni “stampa pagine pari”, rimettendo i fogli stampati nel carrello della carta e selezionando “stampa pagine dispari”.
Via | Xerox
martedì, 3 febbraio 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Gli avanzi di caffè possono essere riciclati e diventare inchiostro per stampare documenti, usando una stampante appositamente disegnata per questo scopo. La stampante e’ dotata di una specie di bicchierino in cui versare gli avanzi di bevande scure (tè o caffè). Il bicchierino va mosso a destra e sinistra manualmente e la bevanda viene depositata sul foglio.
Continua a leggere: Trasformare il caffè usato in inchiostro per stampanti
lunedì, 26 gennaio 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign
Si può risparmiare fino al 20% di inchiostro scegliendo dei caratteri studiati appositamente per essere ecologici. I font sono basati sul Vera Sans e hanno dei cerchi vuoti all’interno. Lo spazio vuoto non cambia il contorno della lettera, permettendone il riconoscimento, ma consente di utilizzare meno inchiostro per stamparla.
L’idea di “svuotare” le lettere del Bitstream Vera e’ di Colin Willems e i caratteri sono stati disegnati dalla Spranq, una agenzia di comunicazione con base a Utrecht, nei Paesi Bassi. Gli Ecofont sono dei font Open Source, disponibili per Windows, MacOSX e Linux.
Via | Ecofont
mercoledì, 1 ottobre 2008
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
Il documento resta leggibile per 24 ore, poi sbiadisce. Volendolo riutilizzare subito, basta inserire il foglio in una stampante particolare che cancella quanto vi e’ scritto sopra (usando una sorgente termica) prima di stamparvi sopra un altro documento temporaneo.
L’idea e’ di Xerox, che la ha sviluppata dopo aver constatato che in un ufficio medio il 40% dei documenti che vengono stampati ha una certa utilità solo nelle prime 24 ore, dopodiché diventa inutile. Questo metodo di stampa permette di riusare la carta sul posto, senza passare da un impianto di riciclaggio, e potrebbe quindi consentire un notevole risparmio di carta.
Continua a leggere: Xerox inventa la stampa che dura 24 ore
ULTIMI COMMENTI
Non l’ho provato in lavastoviglie, ma a mano è più laborioso dei comuni...
Cara Valeria, per averlo provato personalmente mi permetto di dissentire… I piatti...
Ciao Lumachina, devo dire che questa volta non mi trovo d’accordo con la tua analisi. Il terzo...
Se leggete l’articolo “Ecco come il cartello si spartiva il business del riciclaggio...
I Gruppi di acquisto solidale di Calci (PI) si autoproducono le palline di argilla da seminare...