Zero Baggage permette di viaggiare leggeri: la valigia con tutto il necessario la trovate all’arrivo, insieme all’auto a noleggio e all’appartamento affittato via internet. Non dovete perdere tempo a piegare i vestiti, insacchettare gli oggetti, avvolgere i fragili e stipare gli ingombranti. Saltate la coda del check-in del bagaglio, non rischiate di perderlo e non trasportate peso in giro per il mondo.
Per viaggiare leggeri, prima di partire dovete compilare una lista di quello che volete trovare nella vostra camera d’albergo: pantofole, rasoio, spazzolino, accappatoio… Gli oggetti possono essere nuovi o puliti come le lenzuola o gli asciugamani che siamo abituati ad usare in viaggio, quando alloggiamo in un hotel o affittiamo un appartamento arredato.
Il problema dello spreco dell’acqua (e delle bollette sempre più salate) è molto attuale. Per questo è bello vedere che alcuni designer del nord Europa hanno pensato ad un modo utile per alleviare (almeno nella vita quotidiana) questa doppia piaga. A Drop of Water (concepita e realizzata dal designer Bas van der Veer) è una mega goccia (di plastica??) che permette di raccogliere acqua piovana direttamente dalle grondaie.
L’idea è davvero geniale: creare una “grondaia ingrassata” che permetta in questo modo di fare da modesto magazzino d’acqua (utile per annaffiare le piante ed altre mansioni domestiche). Il punto di forza di questo aggeggio sta proprio nell’immediatezza di utilizzo: basta aspettare che piova, prendere la caraffa, azionare la valvola in basso per riempirla con l’acqua contenuta nella megagoccia; nessuna pompa, nessun marchingegno elettrico, solo forza di gravità ed ovviamente acqua!.
Attualmente A Drop of Water non è in vendita ma pare che sul sito del suo ideatore ci sia un vademecum fotografico per costruirsela da soli (anche se a occhio pare non del tutto banale). Siamo di fronte all’ennesimo oggetto più simbolico che utile? Scopritelo dopo il continua..
Ricorda un po’ gli accessori dell’Ikea: design semplice, essenziale e allo stesso tempo bizzarro: sembra un barattolo ma in realtà è una lampada solare. E’ Sun Jar, prodotto della inglese Suck che si carica di giorno se esposta alla luce e la sera si illumina. La lampada emetta una luce diffusa e morbida, l’ideale per un comodino in camera da letto, per creare atmosfera in salone o per stupire qualche ospite che entra in cucina alla ricerca di una scatola di biscotti.
All’interno del barattolo di vetro a tenuta stagna troviamo una batteria solare, tre lampadine led e una batteria. In caso di cattivo tempo e quindi assenza di sole la durata dell’illuminazione di Sun Jar sarà minore del normale o assente. Si può però conservare l’energia evitando di accenderla quando non ce n’è bisogno oppure ricaricando la batteria come si fa normalmente con le altre lampade a batteria.
Considerata il regalo dell’anno non costa molto: poco più di 20 euro (in base alla valuta) ordinandola on line. Quindi se avete qualche compleanno in vista e se le vostre idee si sono esaurite dopo il rush natalizio Sun Jar potrebbe essere un’ottima idea.
La Walt Disney ha commissionato un vestito ecologico per il personaggio di Tinkerbell (Campanellino) del film “Trilli e l’isola delle fate” in distribuzione in DVD dal prossimo 12 novembre. Per renderla “ecologica” il Gruppo Ecolevante di Santa Croce sull’Arno ha vestito la fatina con plastica, carta, tessuto, metallo, pelle, scarti di lavorazione industriale.
Il film si basa su un libro di Gail Carson Levine in cui si racconta la vita delle fatine antecedente all’incontro con Peter Pan. Il film e’ di animazione, ma la promozione viene fatta con umani in carne ed ossa vestiti come i personaggi del film.
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...