Intrattenere i bambini facendoli giocare con la scienza mentre i grandi mangiano tranquilli. Questa l’idea proposta a Milano, il prossimo 25 marzo, dall’Associazione Didattica Museale di Milano. Oltre a divulgare temi ambientali, il mettere insieme il relax dei genitori con il divertimento dei più piccoli mi pare un’iniziativa degna di lode.
L’idea nasce da una collaborazione con il Gruppo Ethos – Ristoranti Italiani, e si svolge nel ristorante Grani&Braci. Alcuni operatori didattici specializzati dissemineranno di tracce e impronte la zona di gioco e spiegheranno ai bimbi (dai 5 anni in su) quali animali le hanno lasciate. I bambini potranno maneggiare alcuni veri reperti naturalistici e compilare il taccuino del naturalista con le loro osservazioni.
I prezzi del brunch con animazione sono di 25 Euro per gli adulti, 10 Euro per i bambini fino a 12 anni e i piccolini fino a 2 anni partecipano gratuitamente. E’ consigliata la prenotazione al n°02-36637422
La Cornell University ha lanciato un programma di scienza diffusa, accessibile a tutti, per studiare il comportamento riproduttivo dei piccioni.
Partecipare e’ facile, si scarica il kit con le istruzioni per raccogliere i dati (in inglese e spagnolo) e si può cominciare a guardare i piccioni del proprio quartiere. Bisogna poi riportare i dati specificando bene il colore degli uccelli osservati e il loro comportamento. (Ad esempio: oggi alle 10:30, in via Settembrini a Milano, un piccione nero corteggiava una rossa)
Le osservazioni possono essere fatte in qualsiasi ambiente, in qualsiasi momento dell’anno (i piccioni non hanno una stagione riproduttiva fissa come gli altri uccelli, ma si corteggiano in continuazione) e non servono conoscenze ornitologiche avanzate (insomma, sappiamo tutti distinguere un piccione da un passerotto o da un merlo, vero?).
Non vola davvero, ma sembra poterlo fare grazie ai palloni, alle ali, le eliche e i timoni in uno stile che ricorda sia i disegni di Leonardo da Vinci che le fantasie steampunk.
L’Aéroflorale II e’ una installazione artistico-scientifica creata dalla compagnia di artisti francesi La Machine. A terra si possono fare esperimenti con le piante, dalla misura della loro conducibilità elettrica fino alla musica suonata con strumenti vegetali. Si parla di semi, di varietà locali, di biocarburanti, ma in un contesto talmente fuori dal normale che anche le foglie trovate nel cortile di casa sembrano misteriose e interessanti.
Tre studenti del Majorana di Grugliasco, in provincia di Torino, hanno costruito una barca alimentata da pannelli solari.
Lo scafo e’ stato recuperato sul lago di Viverone, scegliendolo tra quelli abbandonati. Il modulo fotovoltaico e’ stato scambiato con una azienda in cambio di analisi su un pannello cinese con documentazione carente e il timone e’ stato ricavato da un palo per tinteggiare.
Alex Fragasso, Luca Schiavone e Alessandro Penolazzi, coordinati dal prof. Vito Rosiello, hanno lavorato per tutto l’anno al restauro, portando la barca come “tesina” all’esame di maturità.
La barca, dopo aver gareggiato nella Solar Challenge 2011, verrà donata all’Ente parco di Avigliana.
Lo IAL Cisl di Saronno rende disponibili le schede didattiche necessarie per costruire in classe un automodello ad energia solare.
Le schede si possono scaricare gratuitamente e costituiscono una guida didattica per introdurre lo studio dell’energia fotovoltaica a scuola. Si parte dalle leggi fisiche e se ne vedono dei casi pratici.
I ragazzi devono applicare i concetti studiati costruendo un oggetto con cui gareggiare nella prova su strada di fine anno. La sfida con i compagni e’ un potente stimolo per la ricerca di soluzioni creative e per l’ottimizzazione del modello.
Ecowiki ha raccontato come costruirsi una barca alimentata con pannelli solari al salone del vivere sostenibile ChangeUp! di Milano. Ecco a voi tutti i link delle associazioni, scuole, aziende, università ed enti organizzatori citati nell’intervento.
L’aeroplanino di legno e’ frutto di un pomeriggio di gioco/lavoro, sotto la guida dei falegnami/pedagoghi dell’associazione Fantulin, che organizza laboratori creativi riciclando materiali poveri.
Le macchinine sono state progettate e costruite dai ragazzi dello IAL di Saronno, che avevamo già conosciuto e intervistato per la loro gara di automodelli solari. La componentistica si trova in vendita nel catalogo Opitec. La prossima IAL Solar Cup si correrà nel parco del Lura, la mattina di domenica 28 maggio.
“Pianterò un milione di alberi in Germania”. Parola di Felix Finkbeiner che, al contrario di quanto potrebbe pensare chi legge ora questa pagina, non è un politico ma un ragazzo di soli 13 anni.
Non si tratta di un remoto desiderio ma di un progetto che effettivamente questo studente ha realizzato nell’arco di 4 anni: riuscendo a piantare il milionesimo albero in Germania il 4 maggio 2010.
Tutto era iniziato quando di anni ne aveva solo 9, tornando a casa dopo la scuola, Felix rimuginava sulla lezione di scienze appena seguita, riguardante la fotosintesi clorofilliana e il disboscamento.
A partire da un semplice progetto scolastico si è arrivati all’organizzazione Plant For The Planet e lo slogan è accattivante: Stop talking, start planting, letteralmente “Basta parlare, inizia a piantare”.
Se cade il mondo noi ci spostiamo. La gente si comporta come se esistesse il pianeta B.
Il mondo intorno a noi cambia in modo impercettibile e questi piccoli cambiamenti non provocano reazioni, perché non si vedono soglie evidenti. Pensate al clima: assistiamo a piccole variazioni con carattere oscillatorio, restiamo in attesa di un grande cataclisma che non arriva perché la complessità del sistema compensa e maschera il trend secolare.
Di questi argomenti ha parlato Enrico Euli, docente di scienze della formazione all’università di Cagliari, ad un workshop sulla pedagogia delle catastrofi. Secondo Euli abbiamo bisogno di strumenti nuovi per fronteggiare l’inevitabile.
L’economia e la politica stanno già agendo sulla catastrofe a livello economico (gestione dei rifiuti in Campania, ricostruzione post terremoto dell’Aquila, …) mentre molti ambientalisti si limitano a parlare o a condividere slogan su facebook.
I motivi per i quali noi non riusciamo ad affrontare seriamente il problema climatico e altri grandi temi ecologici e sociali sono di tipo culturale, politico e psicologico. Continua a leggere: Giocare con le catastrofi
Se lasci scorrere troppa acqua, il pesce rosso nella boccia sopra il lavandino rischia di restare senza.
Il poor little fish nuota tranquillo fino a quando il rubinetto viene aperto. A questo punto il livello nel suo acquario inizia visibilmente a scendere.
Il designer Yan Lu ha escogitato un sistema efficace per rendere visibile il consumo di risorse vitali. Chi usa il suo lavandino vede un nesso diretto tra le sue azioni e la vita di un altro essere vivente. Vedere concretamente questo nesso di causa-effetto coinvolge in modo profondo perché riesce ad emozionare molto più di un cartello “risparmia acqua per il bene del pianeta”. Il pianeta, le generazioni future e la falda freatica sono entità astratte, lontane dall’esperienza quotidiana. Un pesce rosso, per quanto concettualmente insignificante, ha un potere persuasivo molto maggiore. Continua a leggere: Salva il pesciolino, risparmia acqua!
Alla Solar Challenge di Avigliana si sfidano equipaggi storici, a partire da uno dei pionieri della nautica solare, Seofonte Ambrosini, e nuove generazioni, rappresentate dai ragazzi dell’istituto tecnico Max-Beckmann di Berlino che ogni anno costruiscono o migliorano una barca elettrica, alimentata con pannelli solari. Non potendo partecipare di persona (le lezioni in Germania sono già iniziate) hanno inviato professori e genitori a guidare le loro barche.
Nasce un nuovo gioco da tavolo: Energy Empire. Gli ideatori sono Martina Manieli, Gianluca Carta e Giuseppe Nieddu, tre giovani laureati che spinti dalla passione per la scienza hanno dato vita non solo al gioco, ma anche ad un’associazione di promozione sociale il cui nome ScienzUp è già tutto un programma: lo scopo principale è quello di comunicare ed educare alla sostenibilità ambientale e per farlo si può ricorrere a diverse strategie, una di questa è proprio il gioco.
Energy Empire prende forma a conclusione di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell’ambito del progetto T.E.R.S.O. (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione) finanziato dalla Fondazione per il Sudall’interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza. Presentandosi come un mix tra Monopoli e Trivial Pursuit, nel gioco troviamo: un tabellone su cui è rappresentata l’Europa, Carte della Rinnovativita’, carte della Ricerca, carte Domande, Cartoncini dei Certificati Verdi, Tavola Pitagorica, Contagiri, Banconote degli Ecoins e un dado a dodici facce. I giocatori vanno da un minimo di due a un massimo di cinque e ognuno di essi rappresenta una Nazione.
Spegnere i distributori di merendine quando nella scuola non ci sono ragazzi interessati ad acquistarle e’ uno dei dieci suggerimenti del decalogo del risparmio energetico studentesco che verrà presentato il prossimo 12 febbraio.
A proporre il decalogo saranno gli stessi ideatori, gli studenti dell’ITIS Leonardo da Vinci, nella giornata di autogestione del liceo scientifico Galilei di Borgomanero (NO). Questo lavoro di educazione tra pari e’ la prosecuzione del progetto energeia, comprendente anche un convegno e l’ideazione di due giochi da tavolo.
Pannellini fotovoltaici, motorini elettrici e schede didattiche per utilizzarli sono a disposizione delle prime 20 classi che aderiranno alla “Lago Maggiore Solar Challenge 2010 Juniores”. Si tratta di costruire un modellino di barca alimentato ad energia solare da far navigare in una gara riservata ai ragazzi che si svolgerà alla fine dell’anno scolastico.
Il materiale fotovoltaico e’ stato offerto da AGS Energy ed e’ visibile fino a domenica alla fiera Eco Logica 2009, a Borgomanero (in provincia di Novara) presso lo stand dell’Ente Parchi Lago Maggiore. L’Ente Parchi, organizzatore della Solar Challenge 2009, supporterà l’evento, in linea con la sua politica di promozione delle energie pulite e rinnovabili.
I gelati venduti dagli studenti della scuola superiore berlinese MBO sono raffreddati usando l’energia prodotta del tetto fotovoltaico della scuola. I ragazzi li vendono nelle pause tra le lezioni e il progetto di autofinanziamento serve a coprire parte delle spese del laboratorio di nautica fotovoltaica.
La MBO e’ una scuola che ha 8 barche solari a disposizione degli studenti. Le usano nei laboratori di progettazione nautica, per la costruzione dei motori elettrici e per imparare a integrare i pannelli fotovoltaici sulle barche. Vi sono barche lente per quelli del primo anno e barche più performanti per i maturandi che le usano per farci le gare. Tutti le adoperano per impratichirsi nella progettazione e gestione degli impianti fotovoltaici. Man mano che vengono costruite nuove barche, quelle vecchie vengono sostituite.
Si chiama Gal Galleggia la barca fotovoltaica costruita dai ragazzi della III B dell’Istituto Galileo Galilei di Avigliana, che ha partecipato ieri alla sua prima Solar Challenge, difendendosi con onore tra le barche dei “grandi”.
Il progetto didattico di costruzione ha impegnato i ragazzi in una prima fase di progettazione, in cui era stato addirittura ipotizzato un sistema fotovoltaico auto-orientabile con inseguitore solare a bordo. Durante la fase di realizzazione i problemi contingenti hanno costretto il team a ridimensionare le proprie aspettative pur di finire la barca in tempo per la gara.
Saranno più di 450 gli eventi organizzati in tutta Italia in occasione degli European Solar Days, si va dalle visite guidate agli impianti ai gazebo in piazza in cui viene spiegato come accedere ai finanziamenti per le energie rinnovabili.
Tra le esperienze didattiche abbiamo parlato dellla gara per macchinine fotovoltaiche di cui parlavamo qualche giorno fa e la presentazione del kit didattico per la costruzione di un modellino di barca fotovoltaica che sarà disponibile a partire dal prossimo anno scolastico.
Il circolo Legambiente di Lavagna (GE) organizza un laboratorio didattico di costruzione di forni solari con materiale di recupero, il Museo dei Bambini di Roma propone laboratori sull’energia solare per bambini dai 6 ai 12 anni, l’Istituto comprensivo G.Verdi Corcagnano, a Parma, ha fatto un concorso interno per il miglior collettore solare costruito dai ragazzi, nelle scuole secondarie statali di Bari ci saranno giochi a squadre sulle rinnovabili,
Ho sentito sabato scorso Luca Mercalli, climatologo, raccontare di come il riscaldamento globale abbia risvolti di pubblico interesse che sarebbe saggio sfruttare ai fini della divulgazione climatica.
Ötzi, la mummia del Similaun, è ormai una delle attrazioni delle Alpi. 100.000 visitatori ogni anno visitano il museo di Trento per sbirciare Otzi nella cella frigorifera. La mummia è stata restituita intatta perché da almeno 5.300 anni il ghiaccio non si è ritirato al punto di esporla. Sarebbero bastati pochi giorni di intemperie per degradare i reperti organici che invece sono giunti fino a noi protetti dal ghiaccio.
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Geniale ! Soprattutto per chi non ha spazio !
Giusto, fanc*lo al PIL.
Molto carina come idea, la vedo un regalo perfetto per gli amanti della natura, è la prima...
Ciao Luca, interessante quello che dici sulla competizione femminile. In effetti nelle riviste...
mah…è un tema al quale ho pensato ultimamente, sul serio! sul fatto che la società...