Spostare tutti i datacenter del mondo in Islanda per risparmiare sul raffreddamento

sabato, 17 ottobre 2009 a cura di PiccoloSocrate
in: Scienza e tecnologia

Data Center Il computer  si scalda con l’utilizzo, chi ha un portatile lo sa bene. I server sono computer accesi 24 su 24 per consentire l’accesso ai siti internet hostati. L’idea dell’Islanda, fresca di crack finanziario nazionale è semplice: offrire il proprio clima e le acque gelide del mare che la circonda per raffreddare i data-center (interi edifici riempiti di server).

Tutto sommato l’idea è anche fattibile – certo non dall’oggi al domani. Se pensiamo che l’IT è responsabile del 2% delle emissioni di Co2 nell’ambiente, la trovata islandese ha del geniale. Il calore prodotto dai circuiti di computer verrebbe “distribuito” sull’ambiente. Impatto zero e soprattutto niente aria condizionata per tutti gli impianti sparsi nel resto del pianeta.

Approfondiamo l’articolo di Repubblica: quali sono i vantaggi di questo spostamento? Quanti datacenter possiamo spostare? Conviene spostarli? E’ possibile farlo? Con quali costi? Continua a leggere: Spostare tutti i datacenter del mondo in Islanda per risparmiare sul raffreddamento

Yahoo usa le cascate del Niagara per il suo datacenter

giovedì, 6 agosto 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Yahoo usa le rinnovabiliIl nuovo datacenter di Yahoo di Lockport, NY, userà energia idroelettrica ricavata dalle cascate del Niagara. Il raffrescamento dei server sarà totalmente a ventilazione naturale, come nel caso di Google di cui parlavamo pochi giorni fa. Il raffrescamento naturale permette di risparmiare circa il 50% dell’energia, altrimenti usata per il condizionamento dell’aria.

Oltre a costruire questo nuovo impianto con buone basi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili, Yahoo ha in progetto di ridurre del 40% le emissioni di CO2 di tutte le sue strutture entro il 2014. Questo risultato sarà ottenuto per varie strade: aumentando l’efficienza dei server con il cloud computing, facendoli lavorare in edifici costruiti con criteri ecologici e usando energie rinnovabili.

Altra bella notizia, Yahoo e’ passata dalla compensazione (acquistava quote di emissione nel mercato) alla riduzione vera e propria.

Via | Yahooblog

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