mercoledì, 13 aprile 2011
a cura di Sefora
in: Energia e carburanti

Continua la corsa di Google verso la green economy! Da Luglio 2010 la Google energy, società di Google dedicata al settore energetico, ha siglato un primo accordo per acquistare 114 megawatt di energia da un parco eolico situato nel nord Dakota e di proprietà della NextExtra, un’azienda che ha visto importanti investimenti da parte del motore di ricerca più famoso al mondo.
Dopo l’eolico è stata la volta dei biocarburanti, con un investimento di circa 20 milioni nella CoolPlanetBiofuels in California. Anche l’Europa ha potuto beneficiare degli investimenti verdi di Google: 3,5 miliardi di euro per costruire un impianto solare fotovoltaico da 18,65 MW di potenza esteso su circa 47 ettari di terreno in località Brandeburg an der Havel nei pressi di Berlino.
Continua a leggere: Google investe nelle rinnovabili
sabato, 17 ottobre 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Scienza e tecnologia
Il computer si scalda con l’utilizzo, chi ha un portatile lo sa bene. I server sono computer accesi 24 su 24 per consentire l’accesso ai siti internet hostati. L’idea dell’Islanda, fresca di crack finanziario nazionale è semplice: offrire il proprio clima e le acque gelide del mare che la circonda per raffreddare i data-center (interi edifici riempiti di server).
Tutto sommato l’idea è anche fattibile – certo non dall’oggi al domani. Se pensiamo che l’IT è responsabile del 2% delle emissioni di Co2 nell’ambiente, la trovata islandese ha del geniale. Il calore prodotto dai circuiti di computer verrebbe “distribuito” sull’ambiente. Impatto zero e soprattutto niente aria condizionata per tutti gli impianti sparsi nel resto del pianeta.
Approfondiamo l’articolo di Repubblica: quali sono i vantaggi di questo spostamento? Quanti datacenter possiamo spostare? Conviene spostarli? E’ possibile farlo? Con quali costi? Continua a leggere: Spostare tutti i datacenter del mondo in Islanda per risparmiare sul raffreddamento
venerdì, 24 luglio 2009
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Il data center di Google di Saint-Ghislain in Belgio viene raffreddato sfruttando l’ambiente esterno: acqua da un canale e aria fresca. Il clima del Belgio permette a Google di mantenere la temperatura di lavoro per le sue macchine a livelli ottimali per quasi tutto l’anno. Nella settimana (in media) in cui fa troppo caldo, Google devia l’elaborazione dei dati sugli altri data center disponibili.
Il data center di Saint-Ghislain e’ stato progettato appositamente per funzionare senza un sistema di condizionamento energivoro. L’acqua usata per il raffreddamento viene prelevata da un canale industriale e purificata in loco, senza intaccare le riserve municipali di acqua potabile. La filosofia di base scelta da Google e’ quella di adattarsi alla natura spostando le attività nel posto ottimale per svolgerle, invece di spendere energia per creare condizioni innaturali in cui lavorare.
Il prossimo passo nel risparmio energetico sarà quello di far ruotare il carico di lavoro tra i vari data center sparsi per il mondo per farli lavorare di notte. Il prezzo dell’energia nelle fasce notturne permette un bel risparmio e, parallelamente, si ottiene anche il pregevole risultato ambientale di ridurre la richiesta energetica di picco, riallocando un utilizzo di risorse in un momento in cui c’è meno richiesta.
Via | Data Center knowledge
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...