Cooperazione condizionale nella gestione dei beni comuni
lunedì, 15 novembre 2010in: Politica ed economia
“lo faccio solo se lo fanno tutti e se gli opportunisti vengono identificati e fermati”. Queste sono, tradotte in parole molto povere, le condizioni per cui un singolo accetta di dedicare tempo e fatica alla gestione di un bene comune.
La tragedia dei beni comuni e’ il dilemma in cui un bene a disposizione di molti viene saccheggiato per egoismo dei singoli invece che gestito equamente a vantaggio di tutti. Esempi classici sono la pesca pirata in acque internazionali, la deforestazione illegale, l’inquinamento dell’aria o delle falde acquifere, i cambiamenti climatici. Per salvaguardare il bene comune occorre vigilare e reprimere gli opportunisti, ma questa attività ha un costo notevole.
Devesh Rustagi, ricercatore dell’Istituto per le decisioni ambientali della Eidgenössische Technische Hochschule di Zurigo, ha monitorato i successi di 49 comunità etiopi nella gestione sostenibile delle foreste. I gruppi composti da persone più collaborative offrivano i premi minori agli opportunisti, scoraggiandoli grazie al pattugliamento più intenso ed attento.
Continua a leggere: Cooperazione condizionale nella gestione dei beni comuni













ULTIMI COMMENTI
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...
Ciao Simone, ottimo contributo…aggiungerei un appunto (potrebbe essere un idea per...