“Pianterò un milione di alberi in Germania”. Parola di Felix Finkbeiner che, al contrario di quanto potrebbe pensare chi legge ora questa pagina, non è un politico ma un ragazzo di soli 13 anni.
Non si tratta di un remoto desiderio ma di un progetto che effettivamente questo studente ha realizzato nell’arco di 4 anni: riuscendo a piantare il milionesimo albero in Germania il 4 maggio 2010.
Tutto era iniziato quando di anni ne aveva solo 9, tornando a casa dopo la scuola, Felix rimuginava sulla lezione di scienze appena seguita, riguardante la fotosintesi clorofilliana e il disboscamento.
A partire da un semplice progetto scolastico si è arrivati all’organizzazione Plant For The Planet e lo slogan è accattivante: Stop talking, start planting, letteralmente “Basta parlare, inizia a piantare”.
Si vede un uso creativo di percentuali e terminologia nei target di riduzione delle emissioni pubblicati oggi. Scadevano ieri i termini (elasticamente lassi) per concretizzare gli impegni della conferenza sul clima di Copenhagen, dello scorso dicembre.
Carbon intensity: Cina e India non ridurranno le emissioni complessive, ma si sforzeranno di emettere meno CO2 per ogni unità di prodotto interno lordo. Come punto di partenza prendono le emissioni al 2005. Vi ricordo che stiamo parlando di due delle economie con il maggior tasso di crescita attuale e con una produzione basata sul carbone.
USA e Cina hanno avuto l’onestà (e la faccia tosta) di dire chiaro e tondo che non intendono sforzarsi troppo per ottenere riduzioni consistenti delle emissioni. Il vertice di Copenhagen e’ stato svuotato di risultati prima ancora di iniziare e non mi aspetto molto nemmeno dal vertice della FAO sulla sicurezza alimentare che si apre oggi a Roma. Semplicemente credo che non saremo mai abbastanza ricchi per occuparci dei poveri e che non siamo ancora abbastanza minacciati per occuparci di ambiente.
Il mercato funziona solo se il desiderio della gente e’ perpetuamente insoddisfatto. Se passasse il messaggio “siamo ricchi sfondati, più che benestanti e obesamente saturi di ogni ben di dio” la gente smetterebbe di cambiare cellulare ogni anno, vestiti ogni due mesi e potremmo finalmente accorgerci che non ci manca nulla, anzi, abbiamo anche qualcosa da spartire con gli altri.
350 sono le ppm (parti per milione) di CO2 che vorremmo avere in atmosfera invece delle 384 che ci sono oggi. Ne avevamo parlato al lancio della campagna 350 qualche tempo fa e ribadiamo la richiesta oggi, in modo che arrivi alle orecchie di chi si riunirà alla 15esima conferenza delle parti a Copenaghen, il prossimo dicembre.
Info su tutto quello che accade nel mondo oggi, 24 ottobre 2009, nella Global Action on Climate Change sono sul sito www.350.org. Gli organizzatori contano sul fatto che un obiettivo comune come i cambiamenti climatici riesca a dare consistenza alla più grande azione collettiva a scopo ambientale mai organizzata.
Oggi migliaia di blogger in tutto il mondo dicono la loro sul cambiamento climatico. Milioni di lettori penseranno al problema e (si spera) faranno pressione sui loro governi perché prendano sul serio la conferenza delle parti (COP 15) a dicembre, a Copenhagen.
Per non ripetere le cose già dette a proposito dei cambiamenti climatici, vi racconto che effetto hanno sulla mia vita di oggi.
Voglio cercarmi una casa con un orto, ma non so dove comprarla perché la piovosità cambierà nell’arco della mia vita. Cambierà il livello delle falde, e questo significa che il mio pozzo potrebbe restare a secco. Nei terreni vicino al mare, per risalita del cuneo salino potrei addirittura pescare acqua salata.
I produttori vinicoli francesi hanno lanciato un appello perché i loro vini tradizionali stanno cambiando sapore. Il fatto e’ legato ai cambiamenti climatici e influenza negativamente i loro affari. A loro si sono uniti chef, enologi, sommellier e amanti dei prodotti tipici, preoccupati per la grande vulnerabilità di questi prodotti agricoli di pregio.
Il tempo della vendemmia viene sempre più presto, negli ultimi 30 anni, e i vini sono più ricchi e speziati, con un maggior grado alcoolico, cosa che li rende meno adatti al consumo quotidiano. Vini come il Pinot nero che oggi si coltivano in Bretagna o in Alsazia (con denominazione di origine controllata), potrebbero sparire entro 50 anni. Le condizioni favorevoli alla loro crescita potrebbero verificarsi in Normandia o in Gran Bretagna.
L’idea di usare twitter e facebook per coinvolgere la gente nella discussione e’ dell’International Advertising Association. Non so con quale criterio leggeranno e riassumeranno le migliaia di consigli ricevuti. Ipotizzo che potrebbero usare i messaggi per delle analisi statistiche per parole chiave, o per mappare l’interesse nei diversi Paesi del Mondo per l’evento.
I gruppi su facebook per ora sono due, uno in danese Hopenagen (Organizations – Advocacy Organizations) ed uno Hopenagen (Common Interest – Beliefs & Causes) in inglese. Il sito di Hopenhagen e’ in inglese, cosa che limita parecchio il pubblico a cui si rivolge. Credo che i cinesi, gli indiani, i sudamericani e tutti gli altri non parlanti inglese abbiano in serbo un sacco di cose da dire alla COP 15.
E’ partita l’organizzazione di “350″ che ambisce essere la più grande azione salvaclima mondiale, in previsione del vertice di Copenhagen (COP15, a dicembre) in cui si deciderà se fare qualcosa di concreto per ridurre le emissioni o se illuderci ancora un po’ che basti parlarne e procrastinare.
350 è la concentrazione (in parti per milione) di CO2 ritenuta “sicura” per il clima del pianeta. Agli organizzatori piacerebbe prendere come riferimento, al posto della sola misura della CO2, la CO2e ovvero l’insieme dei gas ad effetto serra presenti in atmosfera misurato in “equivalenti” di CO2.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...