Effetti del passaparola tra cacciatori e pescatori

giovedì, 20 maggio 2010 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Natura ed ecologia

giornata del mare: sociologia della pescaCacciatori e pescatori scelgono le zone dove andare in base ai consigli di pochi amici fidati. Dei ricercatori hanno studiato gli effetti di questo passaparola sulle popolazioni naturali, scoprendone le conseguenze a lungo termine. Oggi e’ la giornata del mare e, avendo già parlato di pesca sostenibile, vorrei parlarvi di sociologia dei pescatori.

La velocità di diffusione delle informazioni via passaparola e’ molto bassa, perché ogni nodo della rete comunica solo con pochi altri nodi e lo scambio di informazioni non e’ costante, ma diluito nel tempo. Nessun cacciatore/pescatore ama divulgare il frutto di lunghe ricerche e di certo non pubblicizza i posti migliori per vederli affollati di concorrenza e svuotati di prede.

Quando una località con una popolazione numerosa di prede viene scoperta, può passare molto tempo prima che diventi famosa e in questo lasso di tempo il prelievo di fauna può essere notevole perché i primi scopritori vi tornano ripetutamente. Gli animali diminuiscono, ma la fama perdura, attirando nuovi cacciatori/pescatori.

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Bocconi nauseanti per cambiare la dieta dei quoli

martedì, 27 aprile 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

bocconi al sapore di rospo per quoli australianiBocconcini al sapore di rospo che fanno venir la nausea saranno usati in Australia per insegnare ai quoli (Dasyurus spp.) ad evitare i rospi delle canne. L’idea di addestrare questi piccoli predatori usando il disgusto come metodo di insegnamento e’ di Jonathan Webb, dell’università di Sydney.

I quoli sono piccoli marsupiali carnivori chiamati anche gatti australiani e quando mangiano i rospi delle canne muoiono di avvelenamento per via delle tossine contenute nelle ghiandole cutanee degli anfibi.

I rospi delle canne sono una specie aliena in Australia; sono stati introdotti per proteggere le piantagioni di canna da zucchero e hanno provocato un danno ecologico enorme. I quoli se la passano molto male da quando il loro territorio e’ stato invaso da questi anfibi esotici.

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Farfalle monarca risorsa turistica o danno collaterale?

giovedì, 12 marzo 2009 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia

migrazioni delle farfalle monarca in Messico, Stati Uniti e CanadaInteressi economici di agricoltori e tagliaboschi minacciano la spettacolare migrazione delle farfalle monarca. Le Danaus plexippus svernano a milioni in Messico, dove possono essere osservate da marzo a novembre, per poi migrare verso nord, attraversando gli USA e raggiungendo il Canada. Lungo la rotta di migrazione le farfalle si nutrono del nettare di piante del genere Asclepias che sono state dichiarate “infestanti” negli Stati Uniti e in Canada e contro le quali si fa uso di erbicidi.

Per studiare il percorso e le modalità di migrazione alcune farfalle sono state marcate con un leggerissimo adesivo, che non ne limita il volo, presso il Cape May Bird Observatory. La tecnica di marcatura e ricattura e’ simile a quella usata per gli uccelli migratori.

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75% degli uccelli europei ridotti dal clima

lunedì, 9 marzo 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

I cambiamenti climatici stanno trasformando gli areali di distribuzione europei di moltissime specie di uccelli. Negli ultimi 10 anni circa il 25% delle specie ha beneficiato dei cambiamenti, mentre il 75% non e’ riuscito ad adattarsi o a trovare condizioni favorevoli in altre zone e se ne e’ misurato un declino numerico delle popolazioni.

Il gruppo di ricerca guidato da Richard D. Gregory della Royal Society for the Protection of Birds ha esaminato quasi un quarto delle specie nidificanti (108 su 526) scegliendole tra le 124 del Pan-European Common Bird Monitoring Scheme) ed eliminando dal totale due specie di rapaci (minacciate dai pesticidi) e altre 14 specie di cui il monitoraggio non copriva l’intero periodo di studio (dal 1980 al 2005).

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Il ritorno dei castori minaccia i salmoni?

martedì, 30 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

Reintroduzione del castoro Quattro famiglie di castori (Castor fiber L.) sono state catturate in Norvegia per essere poi liberate in Scozia, la prossima primavera. L’associazione dei pescatori di salmone scozzesi e’ insorta e ha dichiarato il piano di reintroduzione del castoro un atto sconsiderato. I pescatori temono l’impatto dei castori, che in Scozia si sono estinti 400 anni fa, sui pesci.

Il problema e’ che i castori costruiscono dighe per regolare il livello delle acque in cui vivono e che i salmoni potrebbero quindi avere problemi a risalire i torrenti in cui vengono reintrodotti i castori. Gli altri Paesi in cui la reintroduzione del castoro ha avuto successo (Olanda, Francia del nord, Danimarca e Svezia) non erano interessati dalle migrazioni dei salmoni e, quindi, i benefici ambientali misurati in quelle circostanze non possono essere presi a modello per la reintroduzione in Scozia.

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Guerra agli scoiattoli grigi

venerdì, 29 agosto 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

gli scoiattoli europei minacciati dagli americaniLa Scozia ha deciso misure drastiche per contrastare la scomparsa degli scoiattoli rossi, minacciati da una specie molto simile, ma più vigorosa, arrivata dal continente americano. Gli scoiattoli grigi, oltre a riprodursi più velocemente e ad avere un più ampio range alimentare, sono portatori sani di una malattia letale per i rossi.

Ora il piano prevede di coinvolgere i proprietari terrieri, tutti coloro che hanno a che fare con la gestione forestale e il pubblico, chiamato a segnalare gli avvistamenti di scoiattoli grigi. In Italia, dove qualche anno fa hanno fatto la loro comparsa i primi scoiattoli grigi, l’Istituto Nazionale di Fauna Selvatica aveva provato a eradicare subito il problema, ma l’operazione era stata fermata da attivisti “amici degli animali” che per il benessere di alcuni scoiattoli erano disposti a sacrificare una intera specie.

Via | BBC
Foto | lles Gonthier

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