La natura ha bisogno di eroi con le Timberland?

giovedì, 20 ottobre 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Lo spot degli scarponcini Timberland ha per protagonista un bel ragazzo che si esibisce in acrobazie per recuperare una bottiglia di plastica, ovviamente assistito dalle sue scarpe. Un eroe positivo, che fa quello che farebbe il protagonista di un film d’azione per recuperare una bomba in grado di distruggere il mondo.

Il recupero della bottiglia e’ così importante da giustificare inseguimenti, salti su treni in corsa e tuffi nei torrenti. E’ figo e suda per una giusta causa. Il messaggio pubblicitario e’ semplice: comprati le Timberland, sono eco e gli eroi eco le usano. Poi, per favore, regalaci le bottiglie che hai comprato in modo che noi possiamo rivenderti una scarpa fatta con cose che hai già pagato una volta.

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Il giardino volante (steampunk) Aéroflorale II

giovedì, 6 ottobre 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Non vola davvero, ma sembra poterlo fare grazie ai palloni, alle ali, le eliche e i timoni in uno stile che ricorda sia i disegni di Leonardo da Vinci che le fantasie steampunk.

L’Aéroflorale II e’ una installazione artistico-scientifica creata dalla compagnia di artisti francesi La Machine. A terra si possono fare esperimenti con le piante, dalla misura della loro conducibilità elettrica fino alla musica suonata con strumenti vegetali. Si parla di semi, di varietà locali, di biocarburanti, ma in un contesto talmente fuori dal normale che anche le foglie trovate nel cortile di casa sembrano misteriose e interessanti.

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Segui la ranocchia, eviti guai con la tua coscienza

venerdì, 30 settembre 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Il nuovo spot della Rainforest Alliance “Follow the frog” mostra varie persone comuni che scoprono gli effetti devastanti della produzione di alcuni beni (dal cioccolato all’arredamento).

La scena in cui il consumatore calpesta una moquette di foresta per prendere un pacchetto di caffè e’ una bellissima metafora dell’impronta ecologica legata alla produzione. Il messaggio e’ semplice “se segui la ranocchia, eviti di diventare complice di devastazioni” e si basa sull’assunto che ognuno di noi, in fondo, ci tiene alla propria integrità morale.

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Scarpe consegnate da piccioni viaggiatori

lunedì, 11 luglio 2011 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura

Cercavano un modo di rendere sostenibili le consegne e hanno pensato di ispirarsi al passato.
Non riuscendo ad alleggerire le scatole oltre un certo limite, alla Jojo hanno trovato un modo di selezionare e rinforzare piccioni viaggiatori in grado di effettuare le consegne.

Per facilitare la consegna, i clienti devono inviare delle fotografie del proprio quartiere, della propria abitazione (indicando bene quali sono le loro finestre) e anche del loro volto. Alla Jojo (sede a Brussels, in Belgio) mostreranno il percorso ai volatili usando googlemaps. In questo modo la memoria fotografica dei piccioni può essere adeguatamente attivata.

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La guerra di spot sulla carta (Pigna e APP vs Terra! e Greenpeace)

venerdì, 24 giugno 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

spot APP sulla gestione delle foreste in IndonesiaOggi parliamo di informazione e controinformazione: una battaglia di pubbliche relazioni fatta di spot, video virali, sentenze di tribunali e banner pubblicitari.

Lo spot televisivo con cui in questi giorni APP (Asian Pulp and Paper) tenta di ripulire la sua immagine e’ un esempio classico di greenwashing. Se APP fosse davvero “green” avrebbe il marchio FSC, che invece le e’ stato rifiutato proprio per la mancanza di credenziali ambientali.

APP trasforma gli alberi dell’Indonesia in carta, che noi troviamo, oltre che nelle scatole dei giocattoli Mattel, in molti libri e nei quaderni Pigna. Per denunciare i disboscamenti di APP, Greenpeace aveva diffuso il video in cui Ken lascia Barbie per colpa del cartone in cui si imballa.

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Gli opinion leader più influenti tra gli ambientalisti sono i partner

giovedì, 24 febbraio 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Arnold Schwarzenegger riesce a convincere la genteLe donne si fanno convincere dagli esperti, per gli uomini funzionano meglio i rimbrotti.

Se volete i numeri, il 69% dei maschi fa qualcosa di eco se ripetutamente punzecchiato, contro il 31% delle donne, le quali preferiscono farsi convincere da un esperto (64%) a cui i maschi invece non accordano la loro fiducia al punto da cambiare abitudini (36%).

La ricerca su quali siano le strategie migliori per convincere la gente a comportarsi in modo più sostenibile e su chi siano le figure più autorevoli per parlare di ecologia sarà presentata durante la Climate Week, durante la quale saranno premiate le figure pubbliche più influenti nel Regno Unito.

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Physalia: il giardino galleggiante che pulisce i fiumi

venerdì, 11 febbraio 2011 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

La fitodepurazione rimuove gli inquinanti da un corpo d’acqua e siamo abituati ad immaginarla come uno stagno filtrante. Vincent Callebaut ha progettato un natante capace di ospitare le piante e le tecnologie necessarie a questo processo. L’acqua dei fiumi viene aspirata, distribuita alle piante del suo tetto verde e restituita al fiume più pulita.

Un’altra parte della depurazione e’ affidata al biossido di titanio (TiO2) di cui e’ rivestito lo scafo. Questo materiale reagisce in presenza di raggi ultravioletti comportandosi da catalizzatore per l’ossidazione dei composti organici.

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Forum nucleare: esempio di persuasione subdola

martedì, 28 dicembre 2010 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Energia e carburanti

Lo spot che invita gli italiani a farsi un’opinione sul nucleare sembra imparziale, ma non lo e’. Punta agli indecisi, e’ a favore del nucleare e usa tecniche di persuasione per acquistare consensi. Ecco a voi i trucchetti usati:

Il giocatore che muove il nero e’ contrario al nucleare. Il nero e’, nel nostro contesto culturale, il cattivo da battere. La divisione tra bianchi e neri, buoni e cattivi, serve a definire i ruoli dei partecipanti alla discussione. Non e’ un dialogo tra pari, con la possibilità di cambiare campo, raggiungere un accordo o discutere un compromesso: e’ una partita da vincere contro un avversario da battere. E’ un gioco a somma zero, non un gioco cooperativo dove si ricerca il vantaggio di tutti i partecipanti.

L’apertura del nero e’ sulla paura per i propri figli. La risposta del bianco ammette, con voce rassicurante, la fine dei combustibili fossili. Non risponde alla domanda di sicurezza, pone solo sul tavolo un problema diverso e lascia intendere che il nucleare sia la sola soluzione possibile.

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Il vento trova lavoro, dopo anni di disoccupazione

mercoledì, 15 dicembre 2010 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Il vento dava fastidio, rompeva le cose, scompigliava i capelli e la gente non lo amava. Un giorno cambiò tutto. Qualcuno lo accettò per quello che era, gli diede un lavoro, lo fece sentire utile. Il vento ora e’ felice.

Questa la storia raccontata nello spot, realizzato da Epuron in collaborazione con il ministero tedesco per l’ambiente, con lo scopo di presentare il vento come risorsa naturale da sfruttare.

Per farlo, hanno umanizzato il fenomeno naturale e lo hanno reso antipatico, pronto per essere redento dal mercato.

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Rabbia e raziocinio nelle campagne ambientaliste

giovedì, 4 novembre 2010 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

uso delle emozioni per convincere il pubblicoLa rabbia serve a spingere all’azione le persone e viene usata spesso nelle campagne pubblicitarie. La rabbia fa desiderare maggiormente le cose.

The Ecologist, in un articolo sull’efficacia delle campagne di comunicazione ambientale, suggerisce di sfruttare questo sentimento.

Per superare la soglia di inerzia del pubblico, serve emozionarlo e dopo averlo scaldato per benino occorre mettergli davanti uno sfogo. Il punto difeso nell’articolo e’ che una campagna deve generare risultati, siano essi donazioni in una raccolta fondi, firme per una petizione o cambiamenti di abitudini.

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