L’Alto Adige ha deciso di stimolare il turismo e la mobilità ecologica, aiutando i proprietari di auto ecologiche a fare il pieno.
La giunta provinciale di Bolzano ha deliberato che tutte le nuove stazioni di rifornimento dovranno offrire, oltre alle benzine, anche metano, gpl ed energia elettrica. Dovranno inoltre essere dotate di un impianto fotovoltaico di almeno 8kW.
“Con queste modifiche al regolamento provinciale – ha sottolineato il presidente Luis Durnwalder – vogliamo contribuire a diffondere su tutto il territorio altoatesino carburanti provenienti da fonti rinnovabili ed eco-sostenibili come il metano e l’energia elettrica”.
Ora speriamo che i benzinai esistenti, vista la maggiore offerta della concorrenza, decidano spontaneamente di piazzare le colonnine di ricarica nei loro spazi.
Comprare una merendina e ricaricare lo scooter elettrico alla stessa macchinetta sarà possibile, in Giappone, nel prossimo futuro.
Le prime 10,000 colonnine elettriche saranno affiancate ai distributori esistenti o incluse in quelli di nuova posa entro il prossimo anno. Ovviamente saranno interessate alla trasformazione le macchinette affacciate su una strada, come quelle dei distributori di benzina, parcheggi di hotel o centri commerciali, di certo non quelle in metropolitana.
Una colonnina sarà installata ogni due distributori di merendine e la corrente sarà offerta gratuitamente dal gestore delle macchinette. In questo modo si crea una attrattiva per un cliente specifico, che sarà portato a preferire gli alberghi o i centri commerciali che gli offrono il servizio di ricarica. Dopotutto questi enti già pagavano la corrente per illuminare il parcheggio, estendere il servizio alla ricarica dei veicoli elettrici costa poco e rende molto.
La angel car e’, ovviamente, elettrica pure lei. Oltre a poter entrare nei centri storici e nelle zone precluse ai veicoli inquinanti, secondo i costruttori e’ meglio accettata dai possibili utilizzatori. Una persona che usa una auto elettrica ha, probabilmente, delle motivazioni molto serie per farlo. Andare in suo soccorso con un generatore diesel e affumicare il cliente già seccato per un quarto d’ora non sembra neppure a me una strategia commerciale vincente.
Il parcheggio per auto elettriche E_TREE assomiglia ad un boschetto: ogni albero ha una chioma fotovoltaica con cui produrre energia elettrica per ricaricare i veicoli.
I pali su cui sono montati i pannelli solari hanno l’aspetto di tronchi e i pannelli stessi, sebbene piatti, hanno la forma di una fronda. I pannelli ruotano e si inclinano come enormi girasoli per ottimizzare la cattura della luce nell’arco del giorno.
Il designer Neville Mars si e’ ispirato alla natura, applicandone forme e funzioni alle necessità urbane, proprio come nel caso dell’edera fotovoltaica di cui parlavamo la settimana scorsa. Mars si e’ formato alla scuola olandese di design e le sue idee sulla trasformazione urbana sostenibile hanno poi trovato applicazione a Pechino. Dirige la Dynamic City Foundation.
Il Gruppo Telekom Austria ha in programma di trasformare le proprie cabine telefoniche in punti di rifornimento per veicoli elettrici. L’energia erogata sarà prodotta da fonti rinnovabili.
La richiesta di punti telefonici pubblici e’ in calo da quando si sono diffusi i cellulari, ma la richiesta di colonnine elettriche dove ricaricare auto o motorini, specialmente in città, e’ in aumento. Il business plan del gruppo telefonico prevede la conversione delle cabine esistenti, a cominciare da quelle in prossimità di parcheggi per auto elettriche.
Su www.colonnineelettriche.it trovate dove stanno le colonnine per ricaricare il vostro veicolo elettrico in Italia. I punti sono stati censiti e messi on line dalla Phase Web Agency, la stessa che ha realizzato la mappa dei distributori di latte e dei detersivi alla spina di cui ecowiki ha già apprezzato l’utilità.
Come per la milkmaps e wahmaps potete segnalare e correggere i dati della mappa, basata sul contributo degli utenti e resa disponibile nello spirito di condivisione delle informazioni utili a vivere meglio tipica della generazione 2.0
La Francia spenderà un miliardo e mezzo di euro per dotarsi di colonnine di ricarica per le auto elettriche. 900 milioni li mette il governo (i contribuenti) e il resto lo metteranno investitori privati. Le colonnine di ricarica saranno obbligatorie in tutti i nuovi parcheggi di zone residenziali a partire dal 2012 e in quelli degli uffici dal 2015 in poi. Le colonnine funzionanti potrebbero essere 1 milione entro il 2015 e 4 milioni entro il 2020.
Il piano di aiuti statali coinvolgerà anche la Renault, che riceverà 125 milioni di euro da investire in uno stabilimento vicino Parigi dove produrre batterie per i veicoli elettrici, utilizzate anche della Peugeot-Citroen. Entrambe le case automobilistiche metteranno sul mercato nuovi modelli di citycar elettriche entro il 2012.
Il ministro per l’ambiente francese Jean-Louis Borloo ha in mente di far circolare due milioni di auto elettriche o ibride entro il 2020 e sono stati destinati 7 miliardi di euro per incrementare il trasporto su rotaia e togliere traffico dalle strade. Mi sembra che la Francia faccia sul serio.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...