Meno certezze per le ristrutturazioni edilizie

martedì, 2 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Politica ed economia

misure anticrisi del governo sulle detrazioni fiscali per ristrutturazioniNel Decreto Legge anticrisi varato dal governo ci sono nuove limitazioni nei fondi a disposizione di chi ristruttura la casa in modo ecologico, ovvero isolandola bene pensando al risparmio energetico. Il meccanismo ora è incerto, nel senso che prima bisogna finire i lavori e poi ci si mette in coda per richiedere i finanziamenti. I fondi a disposizione hanno un tetto, per cui non è detto che li si riceveranno. Questo scoraggia un po’ gli investimenti, portando i proprietari di case a ristrutturare in base esclusivamente alle proprie possibilità, non potendo contare con certezza sull’aiuto di Stato con cui si sarebbe potuto ottenere un risultato migliore.

La modifica alle regole ha lo scopo di risparmiare denaro pubblico togliendo gli aiuti ai singoli, ma in questo modo lo Stato scarica sulla collettività gli effetti degli sprechi energetici. L’Unità è abbastanza critica sul provvedimento. La CNA (Confederazione Nazionale Artigiani) vedeva con favore la programmazione degli aiuti per la durata di tre anni, invece che per uno solo da rinegoziare ogni volta, perché questo permette alle persone di programmare con maggior anticipo i lavori da fare in casa. Effetto però vanificato dalla aleatorietà degli aiuti.

Il segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini, ricorda che negli ultimi due anni le ristrutturazioni agevolate sono state oltre 230.000, per un volume d’affari di 3,3 miliardi di Euro, che hanno portato ad una riduzione stimata di oltre 200.000 tonnellate annue di emissioni di anidride carbonica.

Via | CNA e Finanziamenti Agevolati
Foto | lorello

Alle Piccole e Medie Imprese il pacchetto clima conviene

martedì, 18 novembre 2008 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

“Il pacchetto clima rappresenta un’opportunità di sviluppo e di competitività delle imprese italiane” sostiene la CNA (Confederazione Nazionale Artigianato) in risposta alle tesi del Governo (e di Confindustria) riguardo allo sforzo “insostenibile” del rispettare gli impegni di riduzione delle emissioni. Tommaso Campanile, responsabile nazionale del dipartimento “Competitività e ambiente” della CNA ricavandone un punto di vista interessante sulla politica italiana, sostiene che il pacchetto clima non vada visto solo in ottica ambientale:

L’implementazione di una politica energetica di promozione dell’efficienza e delle nuove tecnologie ‘pulite’ può rappresentare una soluzione non solo al problema ambientale, ma anche per l’alleggerimento della dipendenza dall’estero nell’approvvigionamento energetico, nonché per far fronte agli elevati costi delle materie prime.

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