Gli spot fanno consumare un 13% in più di cibo spazzatura

lunedì, 23 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Salute e alimentazione

Senza la pubblicità del cibo spazzatura in TV, i bambini ne consumano il 13% in meno. Questo dato serve a calibrare le politiche sanitarie contro l’obesità infantile (con effetti collaterali benefici come la diminuzione del consumo di cibo, di farmaci per la sindrome metabolica, di inquinamento dovuto allo spostamento di grasso…)

A misurare il dato sono stati dei ricercatori dell’università dell’Illinois grazie al bando sugli spot messo in atto in Quebec, tra il 1984 e il 1992. Il bando ha avuto un effetto sulla popolazione di lingua francese, ma non sulle famiglie che parlavano inglese, esposte agli spot nordamericani. L’ambiente sociale, le offerte dei fast food, le merendine nei supermercati erano le stesse per i due gruppi, ma i francesi ne hanno comprate sensibilmente di meno.

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Il (sexy) distributore di carote a scuola

lunedì, 27 settembre 2010 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Salute e alimentazione

Invece delle merendine i ragazzi possono fare merenda con un sacchetto di carote. La macchinetta che vende le baby carrots sta in una scuola dell’Ohio e pubblicizza il prodotto dicendo “mangiatelo come se fosse cibo spazzatura”, alludendo scherzosamente alle merendine confezionate.

La californiana Bolthouse Farms ha trovato un nuovo canale di vendita per le sue carote “baby”, ovvero per quelle fuori misura, troppo piccole per essere vendute nei supermercati. Il prodotto viene presentato pulito, confezionato in atmosfera protetta, quindi ad un prezzo ben maggiore delle carote disponibili al mercato. I tecnici dicono che e’ un prodotto di quarta gamma, per i comuni mortali e’ un prodotto per pigri con soldi da buttare.

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Serve una tassa sui cibi spazzatura?

martedì, 17 agosto 2010 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

modificare i consumi di cibo spazzaturaC’è chi propone una tassa sui cibi a basso apporto nutritivo per cambiare le abitudini alimentari della gente.

Una migliore alimentazione ci farebbe stare meglio in salute, risparmieremmo cure mediche e fastidi, ma i cibi spazzatura costano poco e sono fatti apposta con grasso e zucchero per ingolosire.

Molti cibi sani sono freschi, hanno un sacco d’acqua: vanno raccolti e trasportati in fretta e con cura. Queste attenzioni ne fanno salire il prezzo rispetto ad altri che possono essere conservati più facilmente. Ad esempio un grappolo d’uva (tagliato a mano, imballato in cassette, refrigerato e venduto nel giro di dieci giorni) costa di più delle stesse calorie in forma di merendina (cereali mietuti a macchina, conservanti chimici a basso costo, imballaggi che resistono per mesi e confezionamento in paesi dove il lavoro costa poco). Continua a leggere: Serve una tassa sui cibi spazzatura?

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