Il trattore a idrogeno progettato dalla New Holland ha lo scopo di rendere energeticamente indipendenti gli agricoltori. L’idrogeno delle celle a combustibile può essere prodotto con energie rinnovabili, direttamente in fattoria.
Zero emissioni, 75 kW (106 hp) un trattore T6000 di partenza. L’idea della New Holland e’ di aiutare gli agricoltori ad autoprodurre quello di cui hanno bisogno in modo pulito e sostenibile. Il problema di questi primi modelli e’ l’autonomia, per adesso ridotta ad un paio d’ore, su cui si sta lavorando per estenderla.
Lo SkySpark riesce a percorrere 500 km a circa 300 km/h nelle due ore di autonomia che gli garantiscono le celle a combustibile di cui e’ dotato. Le batterie a polimeri di litio sono collegate ad un motore elettrico sincrono a magneti permanenti. L’idea dovrebbe essere poi commercialmente sostenibile.
L’aereo e’ stato progettato dalla DigiSky, con lo scopo di realizzare un prototipo in grado di battere il record mondiale di velocità e durata per un aereo elettrico destinato al trasporto di persone. La sfida verrà lanciata ai World Air Games di Torino nel giugno 2009, il tentativo è previsto nel secondo semestre 2009.
L’integrazione del motore elettrico e’ stata seguita dal prof. Paolo Maggiore del DIASP (Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e Spaziale) del Politecnico di Torino. I voli di prova saranno eseguiti dall’ex astronauta Maurizio Cheli e la presentazione ufficiale avverrà domani all’Environment Park di Torino.
Questo è un post “di parte”: è Natale e dico la mia. Sono a favore dell’idrogeno, per le auto e non solo. Credo che nel lungo periodo (20 anni) mobilità sostenibile significhi più trasporto pubblico elettrifico e meno trasporto privato a petrolio. Tuttavia, serve anche elettrificare il trasporto privato nel breve periodo.
Quale genere di motore e carburante? Per muovere auto e camion, non credo né ai biocarburanti, né alle batterie. La personale opinione è che le auto a batteria pure o ibride (plug-in) difficilmente potranno averla vinta nella battaglia tecnologica per elettrificare la mobilità individuale, a causa del peso e del tempo di ricarica. La maggioranza degli esperti non è d’accordo. Quanto ai biocarburanti solo il recupero di biomassa di scarto potrà servire a produrne, non coltivazioni dedicate, a causa del bilancio favorevole (EROEI)
La questione della tecnologia motoristica di domani è IL futuro. Riguarda interessi strategici enormi e va al cuore di quella progressiva rottamazione del petrolio, da tutti invocata. Le applicazioni dell’idrogeno nella mobilità sono varie ed oggi esistono biciclette, automobili e treni a fuel cell. Tecnicamente, quindi, il motore c’è.
L’economia della filiera è incerta, le celle a combustibile sono ancora molto costose, ma la tecnologia sembra relativamente avanzata e produrre l’idrogeno costa come la benzina (al km percorso). Ecco un video che ne dimostra la fattibilità; è informativo e, dopo averlo visto, difficilmente si potrà continuare a bollare le auto a idrogeno come un esperimento costoso per scienziati viziati. Enjoy.
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Non l’ho provato in lavastoviglie, ma a mano è più laborioso dei comuni...
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Ciao Lumachina, devo dire che questa volta non mi trovo d’accordo con la tua analisi. Il terzo...
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