martedì, 19 maggio 2009
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Politica ed economia
I nuovi limiti ai consumi e alle emissioni delle auto voluti dal presidente Barack Obama costringeranno le case automobilistiche americane a produrre auto più efficienti su scala continentale. La richiesta e’ di arrivare ai 15 km/l che per quanto a noi europei sembri un target facile, per le auto americane non lo e’ affatto.
Attualmente le auto americane fanno, in media, 25 miglia al gallone e vi e’ una norma federale che prevede le 35 miglia per gallone entro il 2020; Obama ha anticipato i tempi al 2016 e le case automobilistiche, che ora dipendono dai finanziamenti governativi, non possono protestare più di tanto. La norma entrerà in vigore in modo graduale a partire dal 2012 e alcuni Stati come la California hanno già adottato norme di riduzione delle emissioni delle auto.
Il risparmio di carburante, previsto calcolando il ciclo di vita medio di una macchina e stimando il ricambio del parco auto, ammonta a 1,8 miliardi di barili di petrolio ed equivale, in termini ambientali a togliere dalla circolazione 177 milioni di auto o a spegnere quasi 200 centrali a carbone. Ad ogni acquirente di una nuova auto questa legge costerà mille euro scarsi in più, che verranno recuperati con il risparmio di carburante in poco più di tre anni. I benefici per tutta la popolazione saranno maggiori dei costi sostenuti da una sua parte.
Via | ABCnews
Foto | Rutger Blom
martedì, 30 dicembre 2008
a cura di Alberto Marzetta
in: Auto e trasporti
Il settore automobilistico… sterza! Il cavallo di battaglia dei modelli previsti per il 2009 sarà la tecnologia funzionale al rispetto dell’ambiente. Dove non ha potuto il mero spirito ecologista e nemmeno il raggiungimento imminente del picco del petrolio, è riuscita la crisi economico/finanziaria.
Proprio la crisi determinerà entro i prossimi 12 mesi cosa sarà del settore automobilistico, ma intanto la sua forza dirompente sta accelerando un processo di riconversione verso l’ecologico. L’ambiente diventa anche in questo caso la leva competitiva attraverso cui le grandi case, dal leader indiscusso Toyota ai produttori tedeschi come Audi e Wolkswagen si muoveranno nell’anno nuovo.
Dopo decenni in cui le automobili sono cambiate fuori, e di molto, ma mai dentro mantenendo i propulsori a benzina o diesel, il 2009 si presenta come l’anno in cui tutti i grandi player di settore modificano il cuore pulsante dei loro prodotti: motori ibridi, elettrici e altri accorgimenti tecnici, tipo lo Start&Stop saranno i fattori distintivi dei nuovi modelli di automobili o della rivisitazione “interna” di quelli già in vendita.
Continua a leggere: Nuove auto ecologiche nel 2009
mercoledì, 17 dicembre 2008
a cura di Alberto Marzetta
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura
Si è conclusa al recente Motor Show di Bologna l’iniziativa “Vota il futuro. Scegli l’ambiente” attraverso la quale Mercedes-Benz ha chiesto alle persone quale secondo loro sia il passo successivo da fare sulla via della mobilità sostenibile della casa di Stoccarda.
L’iniziativa, proprio come un’elezione primaria, ha previsto l’espressione di un voto di preferenza inerente sei diversi percorsi/progetti di mobilità sostenibile creati dallo staff e dai collaboratori di Mercedes. In cambio Mercedes ha promesso la realizzazione del progetto più votato inserendolo tra le iniziative chiamate TrueBlueSolutions.
Continua a leggere: Mobilità sostenibile 2.0 per Mercedes-Benz
martedì, 9 dicembre 2008
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura
I macchinoni proposti dalla General Motors erano inutilmente dispendiosi e sotto gli standard industriali, per cui la casa automobilistica sull’orlo del fallimento ha deciso di chiedere pubblicamente scusa agli Americani. GM ammette di aver tradito la fiducia dei suoi clienti quando ha disperso la sua attenzione nelle sottomarche, quando ha spinto troppo per la vendita di pick-up e SUV, lasciato che la qualità delle sue vetture scendesse sotto gli standard e proposto piani di compensazione che si sono rivelati insostenibili. Promette di aver imparato la lezione e che farà buon uso del prestito che riceverà dal governo.
Più auto ibride, più biocarburanti, motori a idrogeno, auto elettriche, più efficienza nei consumi e design più attraente. Queste le promesse industriali per il futuro, sommate all’impegno a proteggere l’ambiente (vagamente), a produrre auto che consumano meno (senza dare cifre), a ridurre la dipendenza energetica dall’estero (ancora senza dare cifre o tempi) a restituire il prestito con gli interessi (se l’economia riprende entro il 2011, altrimenti chissà).
Continua a leggere: GM si scusa per aver prodotto SUV inefficienti
mercoledì, 3 dicembre 2008
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Le case automobilistiche che continueranno a produrre auto con emissioni sopra i limiti europei, dal 2012 al 2018 pagheranno 5 euro per il primo grammo di CO2 in eccesso, 15 euro per il secondo, 25 per il terzo e 95 dal quarto in poi. Questo da moltiplicare per ogni auto venduta e dal 2019 per ogni grammo in eccesso gli euro da pagare saranno 95 a partire dal primo.
Le case automobilistiche sono riuscite ad ammorbidire le scadenze spuntando il permesso di avere in regola il 60-65 per cento delle nuove auto alla scadenza del 2012, il 75% nel 2013, l’80-85 per cento nel 2013, fino al 100% nel 2015. Hanno poi scaricato parte dello sforzo su terzi, infatti per arrivare a 120 g/Km i motori dovranno far scendere le emissioni fino a 130 g/km e i restanti 10 g/Km deriveranno dalle caratteristiche degli pneumatici e dall’uso di biocarburanti. Entro il 2020 si dovrebbe così arrivare a 95 g/Km.
Da ricordare che 10 anni fa le stesse case si erano impegnate volontariamente a scendere a 140g/Km entro il 2008. Nel 2007 la media era sui 158 g/Km perché le macchine sono diventate più grandi, pesanti e, di conseguenza, sfumacchianti di inefficienza. Bene quindi l’introduzione delle multe, visto che le promesse non valgono la carta su cui sono state scritte.
Continua a leggere: Multe per le emissioni delle auto
lunedì, 10 novembre 2008
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura
Ford, General Motors e Chrysler hanno venduto meno auto e, invece di migliorare la loro produzione per andare incontro agli interessi del pubblico che preferisce altre marche che consumano meno, chiedono aiuto al governo. Il governo, ricattato dalla minaccia di 3 milioni di licenziati, ha preso in considerazione l’idea di dar loro 25 miliardi di dollari più altri 25 per uno speciale fondo per aiutarli a sviluppare motori più puliti ed efficienti.
Il prestito a basso interesse di 25 miliardi promesso da Bush a fine settembre avrebbe dovuto essere usato per il miglioramento tecnologico, ma le case automobilistiche lo vogliono incamerare per appianare le loro mancanze di cassa. Per questo ne hanno chiesto il raddoppio. Ora, perché i guadagni sono privati e le perdite pubbliche?
Continua a leggere: Ford, GM e Chrysler chiedono 50 miliardi al governo USA
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Come volevasi dimostrare come si fa a parlare di azienda se non si riesce neppure a comunicare....
Ciao Sefora, qui, in Serbia, dove mi trovo adesso, ci sono moltissime case contadine costruite in...
Mi sembrava che le giornate fossero più corte, ecco perché il tempo non mi basta mai!
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile. Mi sono avvicinato con molto...
Ciao PiccoloSocrate, se non sbaglio in italia la potenza istantanea necessaria è di circa 40 GW per...