Lavori verdi: scovare ed eliminare l’inquinamento indoor

lunedì, 7 giugno 2010 a cura di Sefora
in: Bioedilizia ed ecodesign

bioediliziaSe alla domanda “che lavoro fa tuo padre?” un bambino vi risponde con un “mio padre è un disinquinatore domestico”, non c’è da strabuzzare gli occhi, avete capito bene.

Matthew Waltezke (35 anni) è un biologo domestico laureato in Florida presso l’Institute for Bau-Biologie & Ecology.

Se vivi  a Manhattan ti basta cliccare su  healthydwellings.com, fissare un appuntamento e con una spesa che parte dai  375  dollari riceverai a casa la prima visita di Waltezke. Nel giro di tre ore effettuerà la sua analisi e sarà in grado di fornire una valutazione completa e dettagliata sullo stato di stress della tua abitazione individuando i principali fattori di inquinamento domestico cui si è quotidianamente esposti (onde elettromagnetiche, sostanze volatili tossiche provenienti dalle pitture da pareti o dall’uso di detergenti chimici, plastiche cancerogene, sostanze presenti nell’acqua del rubinetto, muffe ecc ecc).

A questo punto parte l’operazione “casa pulita”, e quindi l’eliminazione delle varie fonti inquinanti con l’uso di tecniche alternative e rimedi naturali, un esempio? Ridipingere le pareti con vernice al carbonio che assorbe fino al 97% delle onde elettromagnetiche. Oppure coprire i muri con carta da parati in canapa naturale, installare filtri per l’acqua del rubinetto, l’uso dell’aceto per la pulizia della casa e molto altro ancora. Insomma esiste una soluzione per ogni problema.

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Casa ecologica, fatta di pallett riciclati

venerdì, 12 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

modulo abitativo fatto di bancaliDue studenti di architettura viennesi hanno progettato una casa utilizzando come modulo costruttivo i pallet, ovvero i bancali di legno usati per trasportare le merci imballate in modo da essere spostate con un muletto. Il progetto ha vinto il primo premio del GAU:DI – Sustainable Architecture Competition del 2007 ed ora e’ in mostra alla Biennale di Architettura di Venezia.

L’idea vincente di Gregor Pils e Andreas Claus Schnetzer e’ stata quella di usare un materiale disponibile a basso costo quasi ovunque nel mondo e di rendere quindi economicamente molto conveniente l’assemblaggio dei moduli. Un pallet costa circa 5 Euro e per una casa di 60 metri quadri ne servono 800 (4.000 Euro).

L’illuminazione all’interno e’ diffusa, non essendo previste finestre ma solo materiali isolanti trasparenti. L’acqua piovana e’ raccolta sul tetto e convogliata ad una cisterna interna. Le possibili applicazioni di questa idea spaziano dalle baraccopoli alle costruzioni di prima emergenza, visto che i pallet sono molto facili da trasportare impilati.

Via | GAU:DI

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