Gel fotovoltaico nei doppi vetri

lunedì, 22 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

finestre trasformate in pannelli fotovoltaiciLe finestre con i doppi vetri possono essere trasformate in pannelli fotovoltaici con poca spesa. Esco Energy di Potenza ha creato un gel trasparente che permette alla luce di entrare normalmente in casa, ma che e’ anche capace di reagire al suo passaggio generando corrente elettrica.

Gel simili già in commercio avevano lo svantaggio di essere opachi, limitando quindi la luminosità all’interno dei locali. Questo gel al silicio e’ invece trasparente (ma può essere colorato di blu se l’estetica dell’edificio lo richiede).

Il prodotto potrebbe essere disponibile sul mercato dalla metà del 2009. Dicono che costi la metà di un pannello fotovoltaico e che richieda meno energia in fase di costruzione. Il gel, spruzzato come spry, può essere applicato anche su un vetro singolo.

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Risparmiare sul riscaldamento, la carta stagnola per il termosifone

martedì, 9 settembre 2008 a cura di redazione Ecowiki
in: Bioedilizia ed ecodesign

risparmiare sul riscaldamento in casaI termosifoni hanno un difetto: irradiano calore. Lo fanno indiscriminatamente, a 360 gradi, il che significa che in buona parte si ostinano a riscaldare la parete su cui sono installati.

Sulla sezione eco-shopping del Guardian ho trovato questo semplice foglio isolante in alluminio che dovrebbe aiutarvi a fare “rimbalzare” il calore e risparmiare metano.

Ovviamente non compratelo on-line ma impegnatevi a crearne una versione fai da te.

Come tagliare sugli alimentari senza andare all’hard discount

martedì, 8 luglio 2008 a cura di eugenio
in: Salute e alimentazione

L’Istat ha confermato oggi che sì, gli italiani vanno al risparmio sui generi alimentari. Ecco un po’ di dettagli riassunti dal Sole24Ore:

Nel 2007, in particolare, la spesa per alimentari e bevande (che copre il 18,8% del totale dei consumi) è rimasta stabile: 466 euro contro i 467 del 2006. Ma, rivela l’Istat, «sono sempre più numerose, oltre il 30%, con picchi del 50% al sud, le famiglie che dichiarano di aver limitato l’acquisto di prodotti o di aver scelto quelli di qualità inferiore». Una strategia che il 33,2% dei nuclei applica all’acquisto del pane, il 38,5% a quello della pasta. Per carne, pesce e frutta sono rispettivamente il 45,3%, il 47,4% e il 43,2% le famiglie che o comprano meno o scelgono prodotti meno pregiati.

Le strategie per il risparmio, rileva l’istituto di statistica, sono messe in pratica lungo tutto lo Stivale. Al nord questa ricetta per contenere le uscite è applicata dal 30% dei nuclei per il pane e dal 39% per carne e pesce. Al centro sono rispettivamente il 36% e il 47 per cento. Al sud, invece, si supera il 50 per cento. Ed è in aumento anche la quota di famiglie che comprano generi alimentari negli hard discount, passate dall’8,6 al 9,7 per cento.

Ora, visto che si dice sempre che gli ambientalisti sono dei contestari poco utili al mondo reale, cercheremo di dimostrare con una guida che abbiamo aperto sul wiki (partecipate se avete idee) che sì può risparmiare senza perdere in qualità e anzi, contribuendo anche ad un ambiente migliore.

Un’etichetta per mobili senza sostanze tossiche

martedì, 3 giugno 2008 a cura di Fresna
in: Bioedilizia ed ecodesign, Buone pratiche e consigli

etichetta per la qualità dell'arredamento

Anche i mobili hanno la loro etichetta. I prodotti in legno devono essere corredati della cd “scheda prodotto” fornita dal produttore dei mobili al distributore e, da quest’ultimo al consumatore. Come previsto Codice del Consumo (D.L.vo 6 settembre 2005, n 206) la scheda deve fornire al cittadino alcune importanti informazioni: la categoria del prodotto, la tipologia e i materiali impiegati per la struttura e per i rivestimenti, le istruzioni per la manutenzione e la pulizia e i riferimenti del produttore o dell’importatore.

Solo in questo modo potremo sapere se il letto, l’armadio, la cassettiera che abbiamo acquistato è un truciolato o è vero legno. Ma non solo. Accade che in certi truciolati sia presente la formaldeide o aldeide formica: una sostanza che il Centro internazionale di ricerca sul cancro ha classificato come cancerogena per l’uomo.

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