Alexandre Orion, un geniale graffitaro brasiliano, ha pulito pochi decimetri quadrati di un tunnel stradale e la sua azione ha costretto la società che li gestisce a pulirlo interamente e a estendere la pulizia a tutti i tunnel cittadini.
La tecnica usata si chiama reverse graffiti e ne avevamo parlato a proposito dei modi ecologici di fare pubblicità. Si tratta di pulire dallo sporco alcune superfici e usare il contrasto sporco-pulito per evidenziare il disegno.
Il tema del carnevale brasiliano di quest’anno e’ il carro di carnevale stesso, che con le sue batterie elettriche diffonde la musica su cui si balla. Il Trio Elétrico e’ stato inventato 60 anni fa, montando degli altoparlanti su una Ford e collegandoli alla batteria della macchina.
Nei paesi emergenti del BRIC (Brasile, Russia, India & Cina) sta crescendo la richiesta di prodotti e servizi ecosostenibili: ad affermarlo è Accenture in uno studio pubblicato recentemente sulle pagine del Sole24ore.
I nuovi consumatori cinesi (si dicono) sensibili al problema dei gas serra e cercano di diminuire le ore in cui accendono i termosifoni; gli indiani provano a lasciare il più possibile l’auto a casa oppure non acquistano prodotti prodotti a migliaia di km mentre i russi, a causa del clima, puntano a migliorare il livello di isolamento termico delle loro abitazioni.
Secondo lo studio Accenture, i nuovi consumatori sono addirittura più attenti ai consumi ecocompatibili rispetto a noi delle aree di vecchia industrializzazione: più preoccupati quindi più disposti a spendere per prodotti/servizi dotati di certificazione di minimo impatto sul clima. Dai sondaggi risulta che solo il 24% dei consumatori delle economie più mature cambierebbe fornitore di energia per sceglierne a parità di prezzo uno a basso impatto di Co2 contro un 61% dei consumatori “emergenti”. Continua a leggere: La domanda di beni e servizi ecologici aumenta nei BRIC
“Non ci può essere competizione tra la produzione di biocombustibili e quella di alimenti”. Lo ha detto il ministro brasiliano della Casa Civil Dilma Rousseff nel corso della Conferenza internazionale sui biocombustibili in corso in questi giorni a San Paolo. E’ questa la risposta del Brasile alla diatribe sulla bontà economica, ambientale e sociale delle bioenergie.
Da una parte chi ritiene l’agricoltura destinata alla produzione di biocombustibili come il motore di crescita per la riduzione di fame e povertà. Dall’altra chi punta il dito contro le bioenergie. Innanzitutto le coltivazioni di zucchero, mais e semi oleosi sono state considerate colpevoli dell’abbattimento di importanti aree di foresta, soprattutto in Amazzonia. E’ necessario quindi mettere sulla bilancia sia costi che i benefici in termini ambientali di una tale scelta. Molte Ong hanno inoltre denunciato la fuga delle popolazioni autoctone di queste foreste, le quali hanno perso la loro casa, le loro terre e il loro lavoro. Infine la scelta di un Paese di convertire la propria agricoltura alla bioenergia determina un aumento della dipendenza dalle importazioni. E questa è una scelta che può costare cara ad un Paese in via di sviluppo in un momento come questo di aumento dei prezzi internazionali di molte materie prime agricole.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...