In un laboratorio del MIT sono riusciti ad imitare la capacità rigenerativa delle piante e ad applicarla ai pannelli solari. L’efficienza di conversione di questi nuovi sistemi fotovoltaici e’ del 40% e sono in grado di resistere al degrado “aggiustandosi” da soli.
Le proteine all’interno delle foglie di alcune piante, esposte alla luce solare, si degradano, ma la piante sono in grado di demolirle e riassemblarle velocemente. In una assolata giornata estiva il rinnovamento avviene ogni 45 minuti e la struttura e’ quindi sempre al massimo dell’efficienza.
Il parcheggio per auto elettriche E_TREE assomiglia ad un boschetto: ogni albero ha una chioma fotovoltaica con cui produrre energia elettrica per ricaricare i veicoli.
I pali su cui sono montati i pannelli solari hanno l’aspetto di tronchi e i pannelli stessi, sebbene piatti, hanno la forma di una fronda. I pannelli ruotano e si inclinano come enormi girasoli per ottimizzare la cattura della luce nell’arco del giorno.
Il designer Neville Mars si e’ ispirato alla natura, applicandone forme e funzioni alle necessità urbane, proprio come nel caso dell’edera fotovoltaica di cui parlavamo la settimana scorsa. Mars si e’ formato alla scuola olandese di design e le sue idee sulla trasformazione urbana sostenibile hanno poi trovato applicazione a Pechino. Dirige la Dynamic City Foundation.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...