giovedì, 20 maggio 2010
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
Un’anagrafe della biodiversità agroalimentare, una Rete nazionale del germoplasma e dei coltivatori custodi, programmi per la conservazione delle razze locali, un Fondo per danni da Ogm. Queste solo alcune delle azioni concrete previste dalla proposta di legge n. 2744 per la biodiversità agraria e alimentare presentato oggi alla Camera dalla deputata (PD) Susanna Cenni.
Proprio nel corso della Settimana e dell’Anno della Biodiversità arriva questo disegno di legge che ha lo scopo, non soltanto di fissare obiettivi, già ampiamente condivisi da atti internazionali in materia di biodiversità (vedi ad esempio alcuni documenti della Conferenza di Rio o della FAO), soprattutto di avanzare proposte concrete. Vediamo di esaminarlo articolo per articolo. “La proposta – ha commentato la deputata – ha avuto numerose adesioni non solo dai banchi del Partito Democratico, ma anche da IDV, UDC e PDL, rappresentando un auspicio per una pronta discussione in Commissione Agricoltura della Camera”.
Continua a leggere: Una proposta di legge per la biodiversità agroalimentare
martedì, 3 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

Il nuovo rapporto dell’IUCN sulle specie da includere nella lista rossa (quelle in via di estinzione) parla chiaro: il 70% delle piante e il 30% delle specie animali (media grossolana) sono a rischio. A mio avviso vi sono sia ragioni biologiche che culturali per questa sproporzione. A parte le piante, appare evidente che gli animali più in pericolo sono quelli che la gente comune conosce di meno: invertebrati, pesci, rettili e anfibi.
Gli uccelli sono in grado di colonizzare rapidamente nuovi territori, ispirano nobili idee per il fatto di saper volare e godono del sostegno di associazioni di appassionati, mentre le altre specie sono legate più strettamente al destino del loro habitat e le proposte di safari fotografici sugli anfibi o i capanni di avvistamento rettili scarseggiano.
Continua a leggere: Specie in via di estinzione: crisi globale
martedì, 5 maggio 2009
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Ad approfittarsi dei nutrienti aggiunti al suolo sono solo le specie a crescita più veloce. A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’università di Zurigo che hanno indagato le cause di un fenomeno conosciuto da tempo ma ancora inspiegato: intorno ai campi coltivati la biodiversità e’ minore che altrove.
Le piante a più rapida crescita ombreggiano le altre, impedendo loro di trarre vantaggio dalla presenza dei fertilizzanti. In passato si pensava che fossero gli elementi nel suolo ad agire come fattore limitante e che, aumentandone la disponibilità, si sarebbe registrata una migliore crescita per tutte le specie presenti, senza modificare la composizione floristica. In pratica il nuovo fattore limitante e’ la luce e la maggior disponibilità di nutrienti accentua la competizione tra le specie per accaparrarseli: solo i vincitori ne traggono beneficio.
Continua a leggere: I fertilizzanti riducono la biodiversità
giovedì, 19 marzo 2009
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Natura ed ecologia
Il numero di specie nella zona contaminata da radiazioni intorno alla centrale nucleare di Chernobyl, 20 anni dopo l’esplosione, e’ basso. A monitorare l’andamento della biodiversità e a correlarlo con i livelli di radiazioni e’ stato il prof. Timothy Mousseau dell’università della South Carolina, che ha pubblicato i suoi risultati su Biology Letters.
La zona più contaminata e’ stata abbandonata dagli umani e, in parte, ricolonizzata dalla vita selvatica. Sono apparsi parecchi articoli sulla stampa non specialistica in cui si descrivono le zone intorno alla centrale come un paradiso terrestre. Peccato che le descrizioni non fossero supportate da censimenti e dati numerici ma fossero solo “letteratura politica”.
Rispetto a zone simili adiacenti ci sono circa il 50% di specie in meno e il 66% in meno dal punto di vista numerico. Curioso anche il fatto che i monitoraggi scientifici siano stato cosi scarsi, a differenza di quanto accaduto in Giappone dopo l’esperienza atomica di Hiroshima e Nagasaki.
Foto | Stuck in Customs
Species richness and abundance of forest birds in relation to radiation at Chernobyl. On BL
Birds prefer to breed in sites with low radioactivity in Chernobyl. On BL
Antioxidants, radiation and mutation as revealed by sperm abnormality in barn swallows from Chernobyl. On BL
venerdì, 27 febbraio 2009
a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione
Non esiste in Italia una raccolta organica e scientifica di rimedi popolari a base di erbe nostrane. Le case farmaceutiche vanno in cerca di principi attivi in Amazzonia e i naturopati si formano studiando rimedi asiatici. Sembra assurdo che le preparazioni erboristiche con i nostri rimedi tradizionali non possono essere commercializzate perché manca la prova dei 30 anni di documentato utilizzo richiesti per legge.
Loredana Matonti è naturalista e naturopata e dal 2004 cerca qualcuno che le finanzi uno censimento dei rimedi naturali piemontesi. Parchi, ecomusei e comunità montane avrebbero tutto il vantaggio di recuperare un patrimonio culturale che va incontro all’oblio, ma preferiscono investire nella “tradizionale salamella in piazza”. La ricerca potrebbe avere anche ricadute economiche in zone svantaggiate come quelle alpine.
La conoscenza dei molteplici impieghi delle piante della nostra flora rappresenta una ricchezza inestimabile per il presente ed il futuro dello sviluppo delle attività umane nei settori più diversi: per la cura umana, per la salvaguardia della biodiversità e il recupero ambientale di specie particolarmente utili e a rischio, per attività economiche eco-sostenibili, per un’educazione ambientale che inviti a non perdere memoria del nostro passato.
Se l’argomento vi interessa, venite a parlare con Loredana oggi a ParkLife, stand della Regione Piemonte.
sabato, 11 ottobre 2008
a cura di lumachina
in: Politica ed economia
5 miliardi di servizi ambientali persi ogni anno per via della deforestazione sono un danno peggiore della crisi della finanza mondiale, che al massimo ne ha bruciato uno e mezzo. Lo dice un economista della Deutsche Bank, Pavan Sukhdev, a capo del progetto TEEB.
Il programma di studio TEEB (The Economics of Ecosystems & Biodiversity) è stato lanciato per avere dei dati su cui i governi possano confrontarsi nel 2010, quando si discuteranno le misure da adottare per fermare la perdita di biodiversità in atto in tutto il mondo.
Continua a leggere: La crisi finanziaria costa meno della deforestazione
venerdì, 9 maggio 2008
a cura di harlock
in: Natura ed ecologia
Avete mai fatto un pensierino di farvi uno specchio d’acqua in giardino, un baluardo di biodiversità dove le ninfee possano crescere, i passerotti dissetarsi e i pesciolini (o meglio i girini) mangiare le larve delle fastidiose zanzare? Bene, sappiate che ora c’è una motivazione in più per procedere senza indugi agli scavi: contribuire a sequestrare i gas serra.
Continua a leggere: Catturare la CO2 e salvare la biodiversità
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