martedì, 1 marzo 2011
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Scienza e tecnologia

Negli impianti di depurazione si usano alghe per rimuovere ammoniaca, nitrati e fosfati dalle acque. I ricercatori del Rochester Institute of Technology riescono a convertire queste alghe in biocarburanti con cui dare energia all’impianto.
Un impianto di depurazione che riutilizzi le sue alghe potrebbe dimezzare il suo consumo di diesel e smaltire parte dei suoi rifiuti in loco.
Continua a leggere: Alghe: dopo aver depurato le acque diventano biocarburanti
giovedì, 1 gennaio 2009
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
La glicerina è un sottoprodotto dei biocarburanti: ogni 100 Kg di biodiesel ottenuti per transesterificazione dei trigliceridi se ne ottengono anche 10 di glicerina e si è scoperto che, invece di buttarla via, la si può aggiungere al calcestruzzo.
Aggiungendola al cemento se ne migliora la resistenza alla compressione e alle alterazioni dovute agli agenti atmosferici. Aggiungendo la glicerina al clinker, un precursore del cemento, se ne riduce del 10% il fabbisogno di energia per la frantumazione.
Continua a leggere: Produci biodiesel e ti avanza glicerina
giovedì, 6 novembre 2008
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
Scoperto in Patagonia un fungo che produce sostanze simili ad diesel per motori. Il Gliocladium roseum e’ un fungo che cresce nelle foglie dell’ Eucryphia cordifolia, un albero della foresta pluviale e che può essere coltivato dandogli cellulosa come “alimento”.
Gary Strobel, dell’università del Montana, ha studiato i vapori di questo fungo, scoprendovi idrocarburi volatili del tutto simili al diesel. Gli estratti del fungo potrebbero essere bruciati tali e quali, ottenendo addirittura un rendimento migliore del diesel dal punto di vista delle emissioni. Il diesel prodotto da questo fungo e’ stato battezzato mico-diesel.
Continua a leggere: Metti un fungo nel tuo motore diesel
venerdì, 17 ottobre 2008
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
La Biomedical Tissues ha depositato il brevetto per un “Procedimento per la produzione di biopetrolio che prevede l’impiego di CO2″ che sfrutta le capacità fotosintetiche delle alghe. Dalla stessa linea di produzione, oltre al biopetrolio, si otterrebbero prodotti destinati all’industria alimentare, biomedica, cosmetica e zootecnica.
La Biomedical Tissues e’ nata lavorando nella ricerca di biotessuti, produce ossa e cartilagine coltivate in vitro per scopi medici. Il suo campo di interesse si e’ poi esteso alle colture in vitro in generale e ha partecipato al bando Industria 2015 per progetti innovativi nel sequestro della CO2 atmosferica, arrivando così alla proposta del bioreattore ad alghe.
Se il progetto proposto risulterà vincitore, verranno costruiti quattro stabilimenti dimostrativi, di cui uno a Cagliari dove ha sede l’azienda.
Foto | lindenbaum
sabato, 20 settembre 2008
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Le targhe alterne non sono state sufficienti a ridurre in modo significativo l’inquinamento di Roma e hanno comportato delle spese per il Comune (vigili urbani costretti a lavorare in un giorno festivo). L’assessore De Lillo annuncia un cambio di strategia: pic-nic nei parchi al posto delle targhe alterne.
28 settembre a Villa Ada, 5 ottobre a Villa Borghese e 12 ottobre a Villa Doria Pamphilj. L’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio) allestirà alcuni chioschi all’ingresso dei parchi per vendere prodotti tipici.
Continua a leggere: Nuove domeniche ecologiche a Roma
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...