Finanzieresti una fogna? Ne hanno più bisogno che degli ospedali.

lunedì, 4 luglio 2011 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

cercasi sponsor per fognature, pozzi e acquedottiLa crisi economica ha ridotto i fondi destinati agli obbiettivi del millennio e tra questi in particolare hanno sofferto quelli con il peggior ritorno di immagine: le fognature.

I finanziamenti si trovano più facilmente per quelle strutture su cui mettere una targa garantisce prestigio: scuole e ospedali. Pozzi e acquedotti sono meno appariscenti ma si possono difendere. Una fogna no. Puzza ed e’ piena di merda. Serve, siamo tutti d’accordo, ma se potessimo parlare d’altro lo faremmo volentieri.

Ogni dollaro investito per rendere più salubri le acque rende 9 dollari in benefici indotti. Il rapporto della Banca Mondiale e di Water Aid parla chiaro: uno Stato può perdere fino al 6% del PIL ogni anno per la cattiva gestione delle acque. In assenza di acque pulite la gente si ammala, non lavora e non va a scuola e queste assenze hanno un costo sociale molto alto anche in termini economici.

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Uomini e donne: anche per le politiche ambientali sono diversi

martedì, 8 marzo 2011 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

Investire nella certificazione energetica ha un impatto maggiore sui maschi, più impegnati nelle ristrutturazioni edilizie e nella parte impiantistica delle donne.

Investire nel trasporto pubblico fa risparmiare tempo alle donne, che accompagnano i figli in giro da una attività all’altra. Non e’ un caso, infatti, che le prime ad accorgersi che lo smog di Milano faceva star male i bambini siano state le mamme antismog, poi diventate genitori antismog per includere anche i padri. Volendo allargare lo sguardo, i cambiamenti climatici avranno un impatto maggiore sulle donne africane che sui maschi, per il fatto che il prosciugamento dei pozzi e la ricerca di legna da ardere costringeranno le donne a camminare ogni giorno per molto più tempo dei loro compagni.

Uomini e donne vivono in modo diverso e far finta che siano uguali crea, di fatto, delle disparità. Il bilancio di genere e’ uno studio sull’impatto differenziato di certe politiche rispetto al sesso dei cittadini. Serve a capire se investire soldi in una azione avvantaggia di più i maschi o le femmine.

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Le donne pagano di più le bizze del clima

venerdì, 12 marzo 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

effetti sulle donne della povertà e della siccità In tutta la fascia a sud del deserto del Sahara, in Africa, sono le donne che devono procurarsi acqua e legna da ardere per cucinare. Se una siccità prolungata asciuga i pozzi, sono loro a dover camminare per ore e ore, ogni giorno, per provvedere alla famiglia. Il 70% della forza lavoro agricola e’ composta da donne, se vanno a prendere l’acqua non possono lavorare e la produzione cala. Dopo la sete, viene la fame.

Camminare in cerca di risorse naturali vitali sottrae tempo alla scuola, alla cura dei bambini e degli anziani e a tutte le altre attività economiche e sociali che riempiono le giornate delle donne. Negli anni in cui l’agricoltura non rende bene, le bambine vengono tolte dalla scuola e date in moglie più presto del solito per incassare la dote. Sono donne il 70% dei poveri del mondo e sono donne due analfabeti su tre.

Un bilancio di genere e’ una attenta osservazione degli effetti di un evento o di una politica sui due sessi. Giusto per fare un esempio, quando si dice che le grandi opere daranno lavoro ai disoccupati non si pensa che a lavorare saranno molti più edili maschi che femmine.

Human Development Report 2009
Climate change connections from WEDO

Foto | Oxfam

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