martedì, 10 gennaio 2012
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Il progetto SPIKE (acronimo di SPace, tIme, biKe with grEen solar) si propone come un modello flessibile e replicabile di sistema territoriale di eco-trasporto a pedalata assistita. La prima realizzazione, consistente in un prototipo che interesserà il territorio del VCO, prevede di interagire con strutture e organizzazioni turistiche, scolastiche, aziendali, del pubblico impiego, allo scopo di individuare con precisione alcuni “profili degli spostamenti spazio-temporali”.
La regione Piemonte ha deciso di finanziare SPIKE per il suo carattere innovativo e pertanto abbiamo intervistato Renato Clementi, presidente dell’azienda Baboo che lo ha lanciato, per farci raccontare qualcosa in più sul progetto.
Si tratta di un sistema di bike sharing?
Non esattamente. Si tratta di un sistema di mobilità sostenibile elettrica con servizi connessi. Siamo ancora oggi nella fase dello studio preliminare, è difficile quindi definire esattamente come funzionerà il sistema che uscirà da questo studio.
Quali studi farete per identificare i “profili degli spostamenti spazio-temporali”?
Stiamo valutando la collaborazione con un’università. Certamente partiremo dall’analisi dei dati del trasporto pubblico locale e delle presenze turistiche per fare delle ipotesi iniziali. Il primo anno sarà proprio dedicato alla sperimentazione pratica e alla definizione più precisa di questi profili.
Continua a leggere: Esperimenti di mobilità sostenibile elettrica nel VCO
martedì, 22 giugno 2010
a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti

Se a Roma sampietrini e rotaie dei tram possono essere affrontati con le giuste gomme e i pericoli del traffico limitati prendendo le giuste scorciatoie, sembra non ci sia ancora rimedio contro i ladri. Lo si capisce guardando le catene utilizzate dai ciclisti romani, abbastanza robuste da trainare un’auto ed è ancora quando si vedono queste catene segate e abbandonate a terra. Sembra che nemmeno le colonnine che “ancorano” le bici del bike sharing della Capitale possano fare molto, infatti ne sono state rubate ben 45 bici negli ultimi 60 giorni.
Il dato è ancora più grave se confrontato con il il totale delle bici disponibili, limitato a 150 biciclette, distribuite in 27 posteggi disseminati per la città. Non tantissime ma sufficienti per spostare ben 8300 persone che utilizzano questi mezzi per gli spostamenti quotidiani e occasionali. Continua a leggere: Bike sharing: a Roma un grande successo, anche tra i ladri
giovedì, 3 settembre 2009
a cura di pentolaccia
in: Auto e trasporti

La Yike Bike non sembra proprio una bici. Non ha pedali, il manubrio e il sedile sono la stessa cosa e la forma ricorda vagamente una versione per nani da giardino delle prime biciclette dell’800. Al contrario della sua pro-pro-prozia la Yike Bike non è azionata dai muscoli ma dall’energia elettrica di una batteria. Siamo dunque difronte ad un mini-veicolo elettrico più simile (come concetto) ad un Segway, che, al contrario del popolare gingillo giroscopico, ha un asso nella manica non da poco: è completamente ripiegabile in una sacca poco più grande di una 24ore; niente problemi di parcheggio dunque! Vedere per credere il video nella seconda parte.
Continua a leggere: ECOGadgets: ecco a voi la Yike Bike, l’evoluzione della bici urbana
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giovedì, 14 maggio 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Auto e trasporti

Da venditori di automobili a venditori di mobilità a causa della crisi del settore automobilistico mondiale. Mai più solo automobili inquinanti spacciate per auto ad emissioni ridotte: le innumerevoli iniziative statali per l’incentivazione dei consumi e la concorrenza agguerrita hanno compresso i margini di guadagno per questo le concessionarie diversificano le vendite. Auto, ricambi e polizza assicurative? Non solo – organizzare il car-sharing rende bene così come la vendita biciclette elettriche. Prodotti e servizi con margini di profitto più elevati.
Il mercato auto italiano è saturo e per questo le piccole imprese di distribuzione che vogliono rimanere competitive nel settore sperimentano nuove vie. La razionalizzazione dell’uso dell’auto e l’esplosione delle vetture a noleggio per il fine settimana hanno contribuito al rinnovamento della rete di distribuzione. In Italia l’indotto delle quattro ruote costituisce il 10% del Pil ed i concessionari rappresentano 2.500 piccole imprese che reagiscono con opportune contromisure alla congiuntura economica.
D’altronde con il petrolio che risale oltre i 60 dollari al barile – la corsa del prezzo della benzina non si arresterà e si potranno prevedere ulteriori spinte inflazionistiche. Cambiano le abitudini di spesa delle famiglie italiane, cambiano i venditori. Quando cambieranno paradigma i produttori?
sabato, 14 marzo 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Auto e trasporti
Il bike sharing romano Roma’n'bike ha vita breve, appena nove mesi, periodo in cui la società spagnola incaricata ha finanziato e realizzato l’installazione delle postazioni e delle biciclette. Il progetto di condivisione delle due ruote nella Capitale dal 13 giugno, non è mai stato oggetto di regolamentazione contrattuale.
Durante i sei mesi di sperimentazione (e i tre di proroga) il Comune di Roma avrebbe dovuto pubblicare un bando per una gara pubblica o cedere alle richieste della società Cemusa: soldi o spazi pubblicitari da vendere. Secondo quanto dichiarato da Alemanno il sistema di bike-sharing dovrebbe esser potenziato per migliorare il cosidetto piano di mobilità sostenibile del centro storico. In teoria auto elettriche, bike-sharing e servizi pubblici efficienti; in pratica solo dichiarazioni e beghe politiche da aula di Consiglio Comunale dove pare il servizio sia tuttora in fase di “studio”.
Continua a leggere: Ultimo giorno di bike-sharing a Roma: dalle 23 del 14 marzo il servizio è sospeso
venerdì, 17 ottobre 2008
a cura di Fresna
in: Auto e trasporti, Buone pratiche e consigli

bike sharing
Anche se piano piano, il bike sharing si sta sempre di più diffondendo in Italia: da Torino a Roma, da Cuneo a Firenze. E visto che l’unione fa la forza è nato oggi a Napoli il “Club delle città per il bike sharing”. L’obiettivo è promuovere questa pratica di mobilità sostenibile in un Paese ancora indietro rispetto ai compagni europei.
A capo dell’iniziativa troviamo il comune di Modena che in città conta 224 biciclette collocate in 32 postazioni, con oltre 2.000 iscritti. Tra i soci fondatori ci sono i comuni di Firenze, Bari, Verona, Brescia, Modena, Prato, Parma, Pescara e Terni.
Continua a leggere: Nasce il Club delle città per il bike sharing
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...