mercoledì, 1 febbraio 2012
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Se la neve non vi ha tolto la voglia di uscire in bici e sfrecciare di fianco alle auto incolonnate, potreste aver bisogno di “catene” per migliorare la presa delle gomme sul terreno. Bene: prendete una bustina di fascette e fissatele ben strette attorno alla gomma.
Fate attenzione a fissarle in modo che non si incastrino con i parafanghi e che disturbino il meno possibile i freni (io le avrei strette dal lato interno, verso il centro della ruota).
Poi non dimenticate di oliare bene la catena, che il sale sparso sulle strade in questi giorni rischia di farla arrugginire anzitempo.
Via | Dutch Bike co
giovedì, 26 gennaio 2012
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Si chiama Intersector ed e’ un semaforo intelligente capace di adattare la durata del verde al tipo di utente in arrivo.
Se arriva una bici, aspetta un attimo in più per farla passare in sicurezza, se non ci sono bici, accorcia la durata del verde per far passare le macchine che aspettano il loro turno.
Il sistema per differenziare i veicoli in transito si basa, solitamente, o su telecamere o su sistemi magnetici integrati nel fondo stradale. Le bici non hanno abbastanza metalli per far scattare i segnali magnetici e molte telecamere fanno fatica a distinguere una bici da una moto o da un’auto.
Intersector usa un radar a microonde per calcolare la velocità degli oggetti in movimento e si regola di conseguenza. In questo modo non risente di condizioni atmosferiche (nebbia, pioggia, calore…) che diminuiscono le prestazioni degli altri sistemi. Non avendo una telecamera, non da’ problemi di privacy. Essendo montato sul palo del semaforo, permette di sfasciare l’asfalto per posare tubature senza problemi.
Continua a leggere: L’Intersector aiuta i ciclisti allungando il verde dei semafori
sabato, 14 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Pedalare nel centro di Zurigo e’ semplice e sicuro: ci sono piste ciclabili in sede propria e quando la sede e’ mista gli autisti rallentano appena ti vedono. Basta guardare un palazzo dall’altro lato della strada che il traffico automobilistico si ferma per farti attraversare. Un sogno!
Oggi non parliamo per sentito dire ma per esperienza diretta, dopo mezza giornata passata in sella, ospiti di Zurigo Turismo.
Continua a leggere: Zurigo in bicicletta, vista dalle blogger di Ecowiki
venerdì, 29 aprile 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
La schiena dei ciclisti si illumina grazie alla segnaletica incorporata, idea della designer coreana Lee Myung. Lo zainetto e’ dotato di LED che possono essere usati per segnalare l’intenzione di girare o anche solo per evidenziare la propria esistenza con una luce (bianca invece che rossa!) a forma di cuoricino.
L’intenzione di Lee Myung e’ di permettere al ciclista di tenere le mani sul manubrio invece di staccarne una per segnalare il cambio di direzione. Dice che questo dovrebbe aumentare la sicurezza alla guida. Il problema, a mio avviso, e’ che comunque bisogna staccare una mano dalla guida per selezionare il messaggio luminoso grazie al telecomando e per scegliere quale freccia far lampeggiare si tolgono anche gli occhi dalla strada.
Continua a leggere: (Eco)design pericoloso per i ciclisti urbani
domenica, 27 febbraio 2011
a cura di PiccoloSocrate
in: Scienza e tecnologia
Nel paese del Sol Levante ne sanno una più del diavolo: combinano l’esigenza di muoversi senza emettere CO2 e quella di purificare l’acqua. Per ora la Nippon Basic Company di Tokyo ha inventato un marchingegno che pulisce fino a 5 litri d’acqua ogni minuto. Decisamente più di quanto consuma il biker-cittadino…
I giapponesi hanno studiato a fondo il problema idrico (acqua potabile e acqua pulita) per le zone colpite da disastri ambientali o gli ambienti rurali dove scarseggia l’oro blu. Secondo le parole del presidente Yuichi Katsuura, il piano di produzione su larga scala di questo sistema per biciclette renderebbe possibile una distribuzione molto più capillare dell’acqua. Come funziona la Cycloclean?
lunedì, 13 dicembre 2010
a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti

Il Corriere della Sera, tra le pagine della cronaca, riporta la notizia della scarcerazione di due cicloattivisti il 10 di dicembre. Ana e Alfonso sono stati scarcerati ieri, dalle case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale, dove erano stati rinchiusi in attesa di un processo per direttissima, in seguito all’arresto durante una manifestazione svoltasi a Napoli.
Secondo quanto ricostruito, i due si sarebbero trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Durante una pedalata organizzata dal gruppo cittadino di Critical Mass, l’allegro convoglio è transitato in Piazza del Gesù, dov’era in corso una manifestazione organizzata da studenti e operai, degenerata in tafferugli con le forze dell’ordine. Al di là di quelli che sono stati i fatti che hanno portato alla degenerazione della situazione tra manifestanti e Polizia, quello che sembrerebbe accertato è che Ana e Alfonso non c’entrano.
Il decreto di scarcerazione è partito dal gip alle 14 dello stesso giorno della scarcerazione, sicuramente sensibilizzato sulla questione dalle numerose iniziative di protesta organizzate dai ciclisti partenopei, ma anche dalle manifestazioni di solidarietà arrivate anche da altri gruppi di cicloattivisti dal resto d’Italia.
Sì sa che antropologicamente i popoli più oppressi sono quelli che sviluppano un senso di solidarietà e di mutua difesa più forte degli altri e i ciclisti, che da noi sono entità sempre e comunque fuori luogo e costantemente in pericolo, sembra stiano sviluppando lo stesso sentimento!
Ah, fuori dalle porte del carcere, c’erano delle bici ad attenderli.
mercoledì, 6 ottobre 2010
a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti, Politica ed economia

Sono state presentate in Parlamento dalla Lega Nord due proposte per incentivare l’uso della bici. Una prevede di rendere stabile la detrazione fiscale al 19% per le aziende produttrici di bici, l’altra pensa a uno stanziamento di 300 milioni di euro all’anno per lo sviluppo della rete viaria ciclabile e per la sua incentivazione.
Sarà che quasi tutta la produzione nazionale di bici si trova in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, sarà che la pianura padana favorisce lo spostamento in bici anche per i più pigri e per i meno allenati, ma oggi la Lega, dopo aver sottoscritto, insieme ai propri alleati di Governo, negli ultimi 15 anni i decreti legge e riforme per garantire vantaggi personali a determinate fasce dell’elettorato a scapito dell’ambiente, oggi si scopre ambientalista. Continua a leggere: Incentivi per le bici: nuove proposte in Parlamento
giovedì, 16 settembre 2010
a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti

Crescono le piste ciclabili in Italia, la loro lunghezza complessiva è di 3.227 km (circa 380 km più del 2008 e 730 km più del 2007). Secondo il rapporto A-bici di Legambiente sempre più italiani decidono di spostarsi in bici, preferendola a mezzi pubblici e automobili.
Il documento contiene una classifica tra 92 capoluoghi di provincia, per testarne l’impegno nella promozione della mobilità dolce. Com’è facile immaginare le città più ricche di percorsi adatti alle bici, identificati con le piste ciclabili, le aree pedonali transitabili anche in bici e le strade con limiti di velocità inferiori ai 30km/h, si trovano nella pianura padana, che favorite dall’assenza di dislivelli occupano quasi tutte le prime quindici posizioni, escludendo la tredicesima in cui si piazza Verbania.
Continua a leggere: Cresce la voglia di bici. Pubblicato il rapporto “A-bici” di Legambiente
giovedì, 9 settembre 2010
a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti

Come ogni anno si presenta a settembre uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per le due ruote alimentate a panini. L’Eurobike ha aperto i battenti col suo carico di novità. Materiali avveniristici e innovativi, componentistica sempre più sofisticata e accessori di ogni tipo contribuiscono a rendere le bici sempre più veloci, leggere e comode, a seconda delle destinazioni di utilizzo.
Quest’anno Schwinn ha mostra un interessante antagonista ecologico e più economico (si spera) del carbonio, per la costruzione dei telai: il lino. Lo fa con una bici intelligente e ben concepita: la Vestige, pensata per un uso intenso e quotidiano, con innovazioni importanti riguardanti anche la sicurezza.
Il telaio in questione, costruito utilizzando il lino disposto in una trama simile a quella della fibra di carbonio, promette di essere riciclabile al 100% e di richiedere molta meno energia per la sua produzione, rispetto ad un telaio in carbonio. Tra i pregi annoverati si parla anche di una maggiore elasticità, che garantisce un maggiore assorbimento delle vibrazioni che arrivano dal suolo, quindi un maggiore comfort, sempre rispetto al carbonio. Questo sarebbe però un discorso da approfondire, perché un telaio troppo elastico, specificatamente a determinate sollecitazioni, rischia di rendere la pedalata più “dura” del dovuto.
Continua a leggere: Eurobike e l’evoluzione dalla bici: la Schwinn Vestige
martedì, 3 agosto 2010
a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti
A Terni è ai nastri di partenza un’iniziativa singolare quanto intelligente. Si chiama Bikemergency ed è un servizio di pronto soccorso in bicicletta, che verrà offerto ai cittadini in collaborazione con il Comune di Terni dell’azienda sanitaria locale, con l’ospedale di Santa Maria e con le forze dell’ordine.
Due operatori pattuglieranno in bici il centro cittadino, prevalentemente negli orari di punta, pronti ad intervenire in tempi rapidissimi in caso di necessità, anche in luoghi in cui le ambulanze impiegano del tempo ad arrivare causa congestione del traffico e vicoli del tutto impraticabili per gli automezzi. Continua a leggere: Il soccorso medico arriva in bici!
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...