Tre studenti del Majorana di Grugliasco, in provincia di Torino, hanno costruito una barca alimentata da pannelli solari.
Lo scafo e’ stato recuperato sul lago di Viverone, scegliendolo tra quelli abbandonati. Il modulo fotovoltaico e’ stato scambiato con una azienda in cambio di analisi su un pannello cinese con documentazione carente e il timone e’ stato ricavato da un palo per tinteggiare.
Alex Fragasso, Luca Schiavone e Alessandro Penolazzi, coordinati dal prof. Vito Rosiello, hanno lavorato per tutto l’anno al restauro, portando la barca come “tesina” all’esame di maturità.
La barca, dopo aver gareggiato nella Solar Challenge 2011, verrà donata all’Ente parco di Avigliana.
CatOne ha un motore elettrico e due ventole per la propulsione, viaggia alla velocità di 3 nodi (circa 6 km/h) e può seguire un percorso preprogrammato o essere tele guidato. L’autonomia delle batterie nella soluzione standard e’ di 8 ore.
Il CatOne, avendo un motore elettrico, fa poco rumore, non puzza, non rilascia sostanze inquinanti nell’acqua e non emette CO2 in fase di esercizio.
Questo tipo di imbarcazioni sono molto utili nel caso serva monitorare in modo ripetitivo, per lunghi periodi di tempo, zone in cui e’ pericoloso mandare degli esseri umani come laghi effimeri o acque inquinate. Altro potenziale luogo di utilizzo sono gli ecosistemi acquatici delicati, dove e’ preferibile entrare senza arrecare disturbo.
La barca vincitrice nella categoria Open e’ la Bremse del tedesco Thorsten Wernicke. Bremse ha fatto registrare i migliori risultati nella manovrabilità completando lo slalom in meno di 53 secondi, su una media di 86,5 secondi calcolata su tutti i partecipanti in concorso, per dare l’idea delle prestazioni. Ottime prestazioni anche nella gare di velocità sui 100 metri con rincorsa ottenendo poco meno di 15 secondi, su 30,6 di media. Bremse ha doppiato la boa sullo stesso percorso con partenza da fermi in meno di 18 secondi, quando il tempo medio registrato in gara e’ stato di 33,6.
Al secondo e terzo posto nella categoria open vi sono due canoe solari dell’Istituto tecnico Max-Beckmann di Berlino: il Red Baron e Wilmi. Il Red Baron ha vinto il campionato tedesco per barche solari di quest’anno. La barca del comune di Avigliana, -CO2 e lo storico gommone di Senfonte Ambrosini, decano delle barche solari in Italia, si sono piazzate al quarto e quinto posto. Continua a leggere: Risultati della Solar Challenge di Avigliana
Alla Solar Challenge di Avigliana si sfidano equipaggi storici, a partire da uno dei pionieri della nautica solare, Seofonte Ambrosini, e nuove generazioni, rappresentate dai ragazzi dell’istituto tecnico Max-Beckmann di Berlino che ogni anno costruiscono o migliorano una barca elettrica, alimentata con pannelli solari. Non potendo partecipare di persona (le lezioni in Germania sono già iniziate) hanno inviato professori e genitori a guidare le loro barche.
Scadono a fine luglio i tempi per iscrivere una barca solare alla Solar Challenge di Avigliana, unica gara internazionale in Italia riservata alle imbarcazioni elettriche mosse da pannelli fotovoltaici.
Le barche solari, costruite da università, privati e industrie del settore fotovoltaico, si sfideranno in velocità, manovrabilità e lungo i 30 km della prova di resistenza nelle acque del Lago Grande di Avigliana, il prossimo 5 settembre.
Le migliori barche elettriche alimentate con pannelli solari si sono sfidate nei canali dei Paesi Bassi in una gara che ha visto come protagonisti giovani talenti, tecnologie avanzate ed energie rinnovabili: la Frisian Solar Challenge. Vincono i nord-europei (olandesi, polacchi e tedeschi) in tutte le categorie di gara.
Che gli olandesi avessero una ottima tradizione nautica si sapeva. Meno noto e’ che sono riusciti a sposarla all’utilizzo dei pannelli solari, loro che per latitudine e clima sembrerebbero svantaggiati. Questo e’ il risultato di politiche di incentivi alle rinnovabili, sostegno pubblico e privato alla ricerca applicata nelle università e negli istituti tecnici e fiducia nelle capacita organizzative e creative dei giovani. Guardate l’età media dei piloti, degli ingegneri e degli addetti stampa di ogni squadra e vedrete che la coppa del mondo per barche fotovoltaiche e’ molto, molto più giovane di altri eventi simili. Continua a leggere: Campionati del mondo per barche fotovoltaiche, vincono gli Orange
Gli UOV (Unmanned Ocean Vehicles) sono usati per raccogliere dati in mare aperto quando occorre pattugliare vaste aree e spedire le informazioni (oceanografiche, militari, commerciali…) ad un centro di elaborazione.
Il motore elettrico e la batteria sono alimentati da pannelli solari, montati su una struttura verticale capace di sfruttare anche il vento per la propulsione, come una vela rigida. In caso di maltempo la vela può essere abbattuta. I periodi di autonomia variano tra i 6 e i 12 mesi. Una barca di 9 metri e’ in grado di alimentare strumenti di misura e di trasmissione dati da 100W.
Tra le caratteristiche interessanti c’è la capacità di riconoscere ed evitare gli ostacoli o le altre imbarcazioni, una funzione di autopulizia dalle deiezioni degli uccelli e l’autodistruzione in caso di sabotaggio. Se vi occorre un sommergibile (12-24 ore di immersione fino a 200m), lo stanno progettando.
Barche mosse da batterie elettriche alimentate da pannelli fotovoltaici si sfideranno il prossimo luglio nelle acque del Lago d’Orta nella Solar Challenge 2010.
A costruirle sono privati, ditte del settore e università di tutta Europa interessati alla mobilità sostenibile e alle energie rinnovabili nel settore nautico.
Cerchiamo sponsor per la gara. Offriamo la possibilità di essere presenti in un evento di portata europea, dove alla sfida sportiva si aggiunge quella tecnologica.
Il quartier generale della Solar Challenge e’ a vostra disposizione per illustrarvi le modalità di partecipazione: solarchallenge@ecowiki.it.
Sembra un’astronave fotovoltaica e quell’omino piccolo piccolo con la giacca verde potrebbe esser il capitano Spock del terzo millennio. Invece quello che vedi nella foto è il modello del catamarano Planet Solar, il prototipo d’imbarcazione su due scafi con il mega-pannello fotovoltaico. Sistema ideale per andar per mare, decisamente più eco-sostenibile di quella pacchianate usate in Coppa America e spacciate per finte-vele.
Puntualissima Fresna aveva parlato del catamarano Planet Solar due anni fa quando il progetto di Knierim Yachtbau era stato soltanto annunciato. Il Planet Solar è un progetto che ha visto i riflettori dei media durante la scorsa settimana nell’arsenale dell’HDW a Kiel, in Germania alla presenza del proprietario e dei due skipper Raphael Dmoja, 38enne svizzero, e Gerard d’Aboville, francese.
Pannellini fotovoltaici, motorini elettrici e schede didattiche per utilizzarli sono a disposizione delle prime 20 classi che aderiranno alla “Lago Maggiore Solar Challenge 2010 Juniores”. Si tratta di costruire un modellino di barca alimentato ad energia solare da far navigare in una gara riservata ai ragazzi che si svolgerà alla fine dell’anno scolastico.
Il materiale fotovoltaico e’ stato offerto da AGS Energy ed e’ visibile fino a domenica alla fiera Eco Logica 2009, a Borgomanero (in provincia di Novara) presso lo stand dell’Ente Parchi Lago Maggiore. L’Ente Parchi, organizzatore della Solar Challenge 2009, supporterà l’evento, in linea con la sua politica di promozione delle energie pulite e rinnovabili.
I gelati venduti dagli studenti della scuola superiore berlinese MBO sono raffreddati usando l’energia prodotta del tetto fotovoltaico della scuola. I ragazzi li vendono nelle pause tra le lezioni e il progetto di autofinanziamento serve a coprire parte delle spese del laboratorio di nautica fotovoltaica.
La MBO e’ una scuola che ha 8 barche solari a disposizione degli studenti. Le usano nei laboratori di progettazione nautica, per la costruzione dei motori elettrici e per imparare a integrare i pannelli fotovoltaici sulle barche. Vi sono barche lente per quelli del primo anno e barche più performanti per i maturandi che le usano per farci le gare. Tutti le adoperano per impratichirsi nella progettazione e gestione degli impianti fotovoltaici. Man mano che vengono costruite nuove barche, quelle vecchie vengono sostituite.
Si chiama Gal Galleggia la barca fotovoltaica costruita dai ragazzi della III B dell’Istituto Galileo Galilei di Avigliana, che ha partecipato ieri alla sua prima Solar Challenge, difendendosi con onore tra le barche dei “grandi”.
Il progetto didattico di costruzione ha impegnato i ragazzi in una prima fase di progettazione, in cui era stato addirittura ipotizzato un sistema fotovoltaico auto-orientabile con inseguitore solare a bordo. Durante la fase di realizzazione i problemi contingenti hanno costretto il team a ridimensionare le proprie aspettative pur di finire la barca in tempo per la gara.
Siamo in diretta da Avigliana, in provincia di Torino, dove si corre la Lago di Avigliana Solar Challenge. Sono in gara 10 imbarcazioni elettro-solari, di cui 7 italiane, una olandese (Girasole), una tedesca (MBO Solarteam) e una svizzera (Guisan Olivier). La diretta in streaming si può seguire su www.electricmotornews.eu
Nella categoria sperimentali vince Gianni, la barca del Parco dei Laghi di Avigliana che ha ottenuto ottime prestazioni nelle prove di velocità. L’argento va a Nessuno, di Isoteam, e il bronzo a Girasole. Nella categoria open sale sul gradino più alto del podio lo svizzero Olivier Guisan, seguito da “-CO2″ della Città di Avigliana e dal decano delle barche solari Senofonte Ambrosini.
Electromarine si porta a casa la seconda coppa per la categorie barche elettriche, gemella di quella vinta la settimana scorsa sul Lago Maggiore e Solon della berlinese Max Beckmann Oberschule il primo posto nella categoria efficienti.
Dopo il ricordo di George Dick, i filmati delle barche in gara nella Lago Maggiore Solar Challenge nella 14esima puntata di ElectricMotorsNews, condotta da Marcelo Padin.
I 328 pannelli fotovoltaici montati sul mercantile Auriga Leader forniranno alla nave il 10% dell’energia richiesta per funzionare. Vi erano già mercantili che usavano il fotovoltaico per accendere le luci di bordo, ma questo è il primo caso di sfruttamento dell’energia solare per l’alimentazione diretta di tutto il sistema elettrico (che altrimenti avrebbero utilizzato energia prodotta bruciando diesel).
L’architetto Flaviano Navone insegna disegno industriale allo IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) e ha iscritto una barca fotovoltaica nella categoria “sperimentali” della Lago Maggiore Solar Challenge. Lo abbiamo sentito per sapere come procedono i lavori.
Buongiorno professore, come va la costruzione della barca?
Siamo allo stadio 0. La barca e’ appena iniziata con acquisto materiali.
Manca un mesetto alla gara, incrocio le dita per voi e spero proprio che riusciate a finirla in tempo! Ci può spiegare brevemente di che cosa vi occupate allo IUAV di Venezia?
Noi operiamo nella Facoltà di Disegno Industriale (a Treviso) dello IUAV (che ha sede a Venezia). Ci occupiamo delle problematiche della mobilità a Venezia e nella Laguna, che vengono analizzate tramite i progetti su temi che propongono gli studenti e sviluppati dagli stessi studenti sotto la nostra guida ed il nostro stimolo. Le proposte progettuali vengono approfondite dal punto di vista tecnico e verificate con software specifici sino a raggiungere discreti gradi di fattibilità ed approfondimento.
Da chi e’ composto il team di lavoro e quanti studenti hanno partecipato al disegno e alla costruzione della barca?
Il team di lavoro e’ composto, oltre che da me, dagli architetti Tobia Scarpa e Stefano Corò. In questa occasione partecipano attivamente alla realizzazione 6 studenti che costituiscono il gruppo ricerca/attività formative.
Sui temi della Solar Challenge abbiamo realizzato le attività formative VELA ROMA3, HUMAN POWER, con le quali realizziamo concretamente prototipi x partecipare alle competizioni interuniversitarie. Ci sono poi le lauree sia brevi che dei 5 anni che sono occasione per approfondimenti più mirati.
Alla SolarExpo di Verona e’ in mostra in questi giorni Nessuno, la barca fotovoltaica che quest’anno correrà con i colori di Isofotón Italia. Abbiamo intervistato Gianluca Bertolino, direttore commerciale di Isofotón Italia e figlio di Gianmario Bertolino alla cui memoria è stata intitolata la Solar Challenge di Avigliana, che parlerà domani mattina nella conferenza stampa di presentazione della barca e delle gare.
Quali sono le principali attività di Isofotón Italia?
La nostra filiale, appartenente alla casa madre spagnola, che produce Soluzioni Solari da quasi 30 anni in Spagna e nel mondo, si occupa di due attività: la prima è quella della distribuzione dei nostri prodotti a terzi e, in particolare, a installatori. Il secondo è quello di “EPC Contractor” per la realizzazione di impianti chiavi in mano. Puntiamo dunque non solo sulla fornitura del prodotto ma su un servizio completo e ad alto valore aggiunto. I nostri clienti sono rivenditori/installatori specializzati ma anche grandi investitori che vedono il fotovoltaico come una nuova ed interessante opportunità di business.
Da dove nasce l’impegno per le barche solari?
All’interno della nostra filiale abbiamo deciso di dedicare parte del nostro impegno ad attività che aumentano la sensibilità ambientale e che favoriscono l’incremento della cultura del solare. Le gare di barche solari incentivano sicuramente un’attenzione dell’opinione pubblica sia sui temi ambientali sia, per quanto riguarda le competizioni sui laghi come le tappe italiane, l’incremento dello sviluppo del turismo sostenibile.
Sabato 9 maggio saremo alla fiera SolarExpo, a Verona, a presentare le gare per barche elettro-solari che stiamo organizzando per la prossima estate. Ci trovate presso la sala Mozart, Centro Congressi Europa, Palaexpo piano -1 alle ore 11.00.
Nella conferenza verrà presentata NESSUNO, la barca da competizione di Isofotón Italia che gareggerà al campionato internazionale di gare SOLAR CHALLENGE, da quest’anno con regolamento europeo unificato.
Durante la conferenza prenderanno la parola:
Gianluca Bertolino, Direttore Commerciale di Isofotón Italia
Sergio Vallini, Presidente Ente Parchi Lago Maggiore
Francesca D’Amato, Coordinatrice Ufficiale del Solar Challenge
In occasione della conferenza verranno illustrati da Isofotón Italia e dagli organizzatori del Solar Challange gli obiettivi comuni per il supporto alle gare nell’ottica della diffusione della cultura del “solare”, oltre alla storia e alle caratteristiche tecniche della barca che parteciperà alle competizioni della prossima estate.
Il motoscafo MK1 della Czeers raggiunge i 30 nodi, quasi 60 km/h, ed e’ alimentato da pannelli solari integrati nello scafo. I 30 nodi sono dati dal mix pannelli + batteria e la velocità massima può essere mantenuta per mezz’ora. Quando la batteria viene esclusa, i pannelli riescono a mantenere da soli una velocità di 8 nodi. In caso di cielo coperto la batteria può essere caricata connettendola alla rete elettrica.
Abbiamo ricevuto le prime iscrizioni alla Lago Maggiore Solar Challenge e la prima in assoluto e’ stata una barca italiana, auto-costruita a Novara. Abbiamo intervistato per voi Marco Baragioli, per farci raccontare i dettagli dell’impresa.
Marco, presentaci la tua “squadra”.
Siamo due amici dal tempo delle elementari, quindi, considerato che stiamo per compiere entrambi 55 anni, si può dire che ci conosciamo da mezzo secolo.
Nella vita siamo uno consulente del lavoro l’altro fotografo professionista. Abbiamo sempre utilizzato il tempo libero immergendoci nella natura: pesca, montagna, funghi.
nel 2005, dopo oltre 20 anni di sogni, abbiamo realizzato la nostra “impresa”, partendo da Bereguardo sul Ticino e proseguendo via acqua sino a… Venezia, a bordo di un gommoncino di 3,10 di lunghezza esterna: Ticino, Po e laguna veneta.
L’anno dopo abbiamo effettuato gli ultimi 500 km del pellegrinaggio di Santiago de Compostela con una bici tandem.
Inutile dire che i nostri familiari e amici ci ritengono un po’ matti, ma c’è anche da dire che dopo la riuscita di queste “imprese” ci guardano con più rispetto:).
Come vi è venuta l’idea di un pedalò fotovoltaico?
L’anno scorso l’idea era quella di rifare il viaggio del 2005 (Venezia) non più con un gommone a motore, ma con una imbarcazione mossa a energia elettrica e pedali… sono ricominciati gli sfottò, soprattutto quando hanno visto come procedevamo per la costruzione… ma un paio di amici ci hanno aiutato volentieri, e abbiamo realizzato quell’imbarcazione che Lei carinamente ha definito simpatica.
Loon, catamarano fotovoltaico, ha iniziato a navigare nelle acque dell’Ontario. Lo ha prodotto la Tamarack electric boats, che ora lo vende.
La Motive ha prodotto il motore elettrico e la Design by 11 ha ridisegnato lo scafo usando materiali ecologici come bambù o plastica riciclata. Il tettuccio monta dei pannelli fotovoltaici e può essere appiattito quando non in uso. La disposizione dei posti in barca può variare a seconda delle necessità.
Quando non in uso, Loon può ricaricare le batterie a gel o essere connesso alla rete di distribuzione dell’energia elettrica. Aderisce alla V2G Initiative (Vehicle to Grid) in cui i mezzi di trasporto non sono solo consumatori ma anche produttori e distributori di energia.
La Frisian Solar Challenge e’ una delle maggiori regate fotovoltaiche al mondo. Vi partecipano imbarcazioni costruite dalle università di mezza Europa e, come potete vedere nel filmato, l’esibizione di alta tecnologia si svolge in un accattivante clima goliardico.
Lo scorso dicembre EUROSOLAR ha premiato la Frisian Solar Challenge come miglior evento europeo per la promozione delle energie rinnovabili nei trasporti.
Come vi abbiamo anticipato, Ecowiki sta lavorando per organizzare una regata fotovoltaica sul Lago Maggiore, la prossima estate. Tra gli altri collaboreremo con ElctricMotorNews, che da anni diffonde informazioni sui motori elettrici e la mobilità alternativa.
A metà luglio 2009 imbarcazioni fotovoltaiche provenienti da tutta Europa si sfideranno nelle acque del Lago Maggiore in una Solar Challenge. Ecowiki e’ il media partner ufficiale della gara, per cui ci troverete, qui prima che altrove, tutte le informazioni disponibili, le interviste ai costruttori e i dettagli delle imbarcazioni.
Una azienda tessile di Prato sta studiando il modo di inserire dei pannelli fotovoltaici a film sottile nel tessuto delle vele, per produrre energia. Il progetto della Calamai e’ cofinanziato dalla Regione Toscana e gode del supporto dell’università di Perugia.
Al momento si stanno studiando le risposte dei pannelli fotovoltaici flessibili all’usura degli agenti atmosferici e alle tensioni tipiche delle vele.
Le vele sono molto esposte alla luce e in barca la produzione locale di energia e’ utile (tanto che si erano interessati a questa tecnologia anche i velisti per caso). La stessa Calamai però ritiene che le applicazioni più interessanti di questi nuovi tessuti hig tech siano nel campo dell’abbigliamento o dei tessuti per tende da sole.
ULTIMI COMMENTI
Geniale ! Soprattutto per chi non ha spazio !
Giusto, fanc*lo al PIL.
Molto carina come idea, la vedo un regalo perfetto per gli amanti della natura, è la prima...
Ciao Luca, interessante quello che dici sulla competizione femminile. In effetti nelle riviste...
mah…è un tema al quale ho pensato ultimamente, sul serio! sul fatto che la società...