Clicca e fai vincere alla tua associazione un veicolo elettrico

mercoledì, 2 maggio 2012 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Clicca e prova a far vincere alla tua associazione ambientalista preferita una Citroën C-Zero o una bicicletta elettrica. Questo il succo della nuova campagna di corporate responsability “Citroën Créative Écologie” appena lanciata che durerà fino al prossimo 30 giugno.

La C-Zero e’ un’auto 100% elettrica pensata per uso urbano. Si ricarica in 6 ore con una presa domestica (220 Volt) e ha una autonomia di 150 km se guidata con moderazione. Può portare 4 persone e dicono che il bagagliaio non sia il suo forte, questa citycar ha il motore (elettrico) posteriore. Le dimensioni ridotte rendono abbastanza facile trovarle un parcheggio e, volendo approfittare della sosta per ricaricarla, potete consultare la mappa delle colonnine elettriche in Italia per vedere se qualcuna di esse si trova nel vostro raggio d’azione.

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Interferenze elettriche a bordo di un EV

venerdì, 6 aprile 2012 a cura di Simone Rambaldi
in: Auto e trasporti

Per evitare interferenze, nelle auto elettriche bisogna schermare quasi tutto quello che c’e', dalle batterie al motore. Queste schermature pesano e costano, si stima che in un’auto elettrica aggiungano circa 30kg di peso e quasi 400 euro di costo. Nelle altre auto la schermatura riguarda pochi e piccoli componenti come le candele (che funzionano a circa 50000 Volts).

Ascoltare la radio e’ un passatempo comune mentre si e’ in viaggio. Anni fa era possibile sapere se in strada passava un motorino truccato dalle interferenze che si sentivano in radio e TV, erano le sue candele non schermate.

Oggigiorno la tecnologia delle schermature elettromagnetiche e’ molto avanzata ed e’ possibile non solo ascoltare la radio in automobile o in moto, ma anche in altri mezzi a propulsione elettrica come treni tram o filobus.

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Hiriko, l’auto elettrica pieghevole

mercoledì, 25 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Al momento di parcheggiarla, la macchina riduce la sua lunghezza, le ruote si avvicinano e i sedili scorrono verso l’alto. Lo spazio occupato e’ davvero minimo.

Hiriko non ha porte laterali: per entrare ed uscire si spinge il volante verso l’alto e si apre un portellone solidale con il cofano/cruscotto. Il presidente della Commissione Europea Durao Barroso, a cui la vettura e’ stata presentata ieri, ha detto che soluzioni del genere vanno nella giusta direzione per risolvere i problemi di mobilità urbana di molte nostre città.

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Metano, elettricità e fotovoltaico in tutti i nuovi benzinai dell’Alto Adige

martedì, 3 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

nuove colonnine per la ricarica in arrivoL’Alto Adige ha deciso di stimolare il turismo e la mobilità ecologica, aiutando i proprietari di auto ecologiche a fare il pieno.

La giunta provinciale di Bolzano ha deliberato che tutte le nuove stazioni di rifornimento dovranno offrire, oltre alle benzine, anche metano, gpl ed energia elettrica. Dovranno inoltre essere dotate di un impianto fotovoltaico di almeno 8kW.

“Con queste modifiche al regolamento provinciale – ha sottolineato il presidente Luis Durnwalder – vogliamo contribuire a diffondere su tutto il territorio altoatesino carburanti provenienti da fonti rinnovabili ed eco-sostenibili come il metano e l’energia elettrica”.

Ora speriamo che i benzinai esistenti, vista la maggiore offerta della concorrenza, decidano spontaneamente di piazzare le colonnine di ricarica nei loro spazi.

Foto | zipckr
Via | provincia di Bolzano

R4 elettrica e fotovoltaica da Milano a Dakar

giovedì, 22 dicembre 2011 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Il nostro blogger Simone Rambaldi, a bordo di una Renault 4 del ’61, convertita in elettrica dalla Fondazione ecarsnow, e’ appena tornato da un viaggio di 4mila chilometri in Africa.

Simone era il responsabile tecnico del viaggio e si e’ occupato di preparare la macchina per questa sfida:

Di che cosa aveva bisogno la R4 elettrica per affrontare il deserto?
Innanzitutto ho voluto aggiungere 8 kW agli 11 originali di batteria per aumentarne l’autonomia. In questo modo con un pieno si potevano fare in sicurezza 150 km a 60 km/h oppure 200 a 40 km/h.

Poi ho dovuto migliorare il sistema di monitoraggio e controllo delle batterie per avere sempre sotto controllo il livello di carica e lo stato di salute delle singole celle integrandolo con la strumentazione esistente di controllo della temperatura del motore. Andando in climi caldi, su strade accidentate e non avendo facile accesso ai pezzi di ricambio, era vitale che ogni malfunzionamento potesse essere individuato sul nascere.

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La Fiera di Bolzano usa le auto elettriche per fare marketing

martedì, 8 novembre 2011 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura

Think elettriche della Fiera di Bolzano

Nata come iniziativa promozionale, la piccola flotta elettrica della Fiera di Bolzano e’ un esempio di come comunicazione, sostenibilità e buone pratiche possano andare a braccetto. Le due Think e le due biciclette a pedalata assistita acquistate per promuovere le fiere ecologiche, quando non partecipano ad esposizioni o tour promozionali sono a disposizione dei dipendenti.

Le bici sono usate dai tecnici per spostarsi più rapidamente da una parte all’altra dei padiglioni fieristici o dagli impiegati per le piccole commissioni in città. Le auto possono essere prenotate dai dipendenti per una settimana o due, per coprire il tragitto casa-ufficio. Quando il dipendente arriva in ufficio parcheggia sotto la pensilina di ricarica fotovoltaica e l’auto resta a disposizione di tutto il personale per le commissioni che la richiedono fino alla fine dell’orario di lavoro.

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Auto elettriche si caricano sotto alberi fotovoltaici

lunedì, 21 giugno 2010 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Il parcheggio per auto elettriche E_TREE assomiglia ad un boschetto: ogni albero ha una chioma fotovoltaica con cui produrre energia elettrica per ricaricare i veicoli.

I pali su cui sono montati i pannelli solari hanno l’aspetto di tronchi e i pannelli stessi, sebbene piatti, hanno la forma di una fronda. I pannelli ruotano e si inclinano come enormi girasoli per ottimizzare la cattura della luce nell’arco del giorno.

Il designer Neville Mars si e’ ispirato alla natura, applicandone forme e funzioni alle necessità urbane, proprio come nel caso dell’edera fotovoltaica di cui parlavamo la settimana scorsa. Mars si e’ formato alla scuola olandese di design e le sue idee sulla trasformazione urbana sostenibile hanno poi trovato applicazione a Pechino. Dirige la Dynamic City Foundation.

Ye Zi: l’auto che assorbe CO2, invece di emetterla

lunedì, 19 aprile 2010 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Ye Zi e’ un prototipo di automobile Carbon negative, ovvero capace di assorbire più CO2 di quella che emette. Il nome, Ye Zi significa foglia e la Shanghai Automotive Industry Corporation (SAIC) intende presentare la concept car al prossimo salone dell’auto di Sciangai.

La carrozzeria assorbe CO2 per trasformarla in metano. Il processo inizia negli spazi vuoti del lattice del Metal-Organic Framework dove sono alloggiati dei bioreattori, contenenti microorganismi che organicano la CO2. Secondo alcuni critici, potrebbe richiedere troppo tempo e appesantire troppo la struttura per essere funzionale.

Il tettuccio, a forma di foglia, trasforma la luce in energia grazie ad una vernice fotovoltaica, attualmente disponibile ma dal rendimento non eccelso. Si stima, ovviamente, che tra qualche anno saranno disponibili soluzioni più efficienti.

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Distributori di carburante: cosa c’è sotto?

lunedì, 8 febbraio 2010 a cura di Panthea
in: Auto e trasporti, Energia e carburanti

I distributori di combustibile presenti nelle nostre città sono responsabili di inquinamento dell’aria e del suolo, nei casi più gravi anche delle falde acquifere (come dimostrano per esempio i recenti casi di Sanremo,  Grosseto e Bologna). Sotto ogni distributore diesel o benzina ci sono una o più pompe, collegate mediante tubazioni sotterranee a una o più cisterne interrate.

Queste, dalla capacità standard di 20.000 litri, devono essere messe in sicurezza e poi sostituite quando si verificano perdite con conseguente percolamento di sostanze tossiche nel sottosuolo, verso la falda acquifera. Operazione non esente da rischi e che richiede la chiusura del servizio di distribuzione per un lungo periodo (proporzionale all’entità della perdita e alla sua durata), imponenti lavori di cantiere, di pulizia, di smaltimento dei residui.

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La mappa delle colonnine elettriche d’Italia

venerdì, 8 gennaio 2010 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

dove stanno le colonnine per ricaricare le auto elettriche

Su www.colonnineelettriche.it trovate dove stanno le colonnine per ricaricare il vostro veicolo elettrico in Italia. I punti sono stati censiti e messi on line dalla Phase Web Agency, la stessa che ha realizzato la mappa dei distributori di latte e dei detersivi alla spina di cui ecowiki ha già apprezzato l’utilità.

Come per la milkmaps e wahmaps potete segnalare e correggere i dati della mappa, basata sul contributo degli utenti e resa disponibile nello spirito di condivisione delle informazioni utili a vivere meglio tipica della generazione 2.0

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Solo un idiota comprerebbe una Chevrolet elettrica

mercoledì, 9 settembre 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Chevy voltA dire che solo un idiota comprerebbe una Chevrolet elettrica (la Chevy Volt presentata al salone di Francoforte, per intenderci) e’ stato Johan de Nysschen, presidente della Audi americana. Il motivo dell’idiozia e’ il prezzo della vettura, 15mila dollari, che rendono appetitosa una Toyota Corolla. Ha poi aggiunto che le auto elettriche sono per una “élite intellettuale che desidera mostrare di che genere di spiriti illuminati e’ composta” e che la richiesta di energia elettrica per le auto aumenterà l’attività delle centrali a carbone, incrementando le emissioni di CO2.

Ora, a parte la dialettica preparatoria al lancio del modello elettrico della Audi, previsto per il 15 settembre in occasione del tam tam mediatico intorno alle novità del salone dell’auto di Francoforte, vi prego di notare come si articola l’attacco alla Chevy Volt.

1) il prezzo non e’ competitivo. La motivazione e’ (correttamente) razionale e comparativa, ma mi riservo di avere i dettagli su prezzo e prestazioni del modello Audi perché per ora sul sito si dice solo che l’elettricità che era “intrappolata negli spazzolini da denti potrà correre libera e selvaggia”.

2) i veicoli elettrici sono per pochi sfigati esibizionisti, non per la gente normale, concreta, con la testa sulle spalle. Qui de Nysschen sta abbinando un target ad un prodotto, sta dividendo la gente in “noi buoni e loro cattivi” denigrando la concorrenza e facendo leva sul desiderio di sentirsi accettati, conformandosi alla maggioranza, proprio della specie umana.

3) l’elettricità prodotta col carbone inquina. Qui de Nysschen cerca di recuperare i possibili clienti ecologisti dicendo loro che non sono gli esibizionisti intellettuali di cui sopra e che hanno ragione a preoccuparsi per l’ambiente, ma che a usare un diesel farebbero una scelta migliore. Cerca di tornare razionale, ma con basi scientifiche criticabili.

Auto elettriche poco eco se l’energia si fa col carbone

giovedì, 7 maggio 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

studio del WWF tedesco sulle emissioni di CO2 delle auto elettricheLe auto elettriche tedesche, caricate con energia prodotta da centrali a carbone, non sarebbero una soluzione particolarmente ecologica secondo il WWF tedesco. La Germania si e’ data come obiettivo quello di mettere in circolazione un milione di macchine elettriche o ibride entro il 2020. Per produrre l’energia elettrica necessaria ad alimentarle l’idea e’ di potenziare le centrali a carbone.

Il problema e’ che la domanda di elettricità si concentrerebbe nel tardo pomeriggio, quando i proprietari di ritorno dal lavoro si attaccano contemporaneamente alle prese per trovare la macchina carica la mattina seguente. In Germania la richiesta di energia nei momenti di picco e’ soddisfatta dalle centrali a carbone.

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L’auto elettrica salverà Pininfarina

lunedì, 5 gennaio 2009 a cura di tusuit
in: Auto e trasporti

La B0 sara' in vendita dal 2011

Lo sapevate? La Pininfarina, orgoglio italiano della storia automobilistica, e’ nella cacca fino al collo. Debiti, tanti debiti. Per uscirne, l’azienda valorizzerà il design delle auto elettriche.

Le banche creditrici (soprattutto italiane) hanno dovuto riscandenzare e ridefinire la valanga di debiti contratti dalla storica azienda torinese. Comprensibile che gli istituti di credito siano preoccupati: qua si parla di quasi 600 milioni di euro. Per tenere buoni i creditori, la famiglia Pininfarina ha dovuto cedere le proprie azioni e adottare un piano industriale la cui chiave di volta e’ proprio l’elettrico.

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