L’ambiente come fattore competitivo

lunedì, 29 dicembre 2008 a cura di Alberto Marzetta
in: Comunicazione e cultura, Politica ed economia

tecnologia greenIl rispetto ambientale dovrebbe essere un dato di fatto: mi muovo, come persona e come azienda, valutando tra le variabili principali la mia impronta ecologica. Ancora non si tratta di un punto assodato, ma partendo da un post pubblicato qualche giorno fa e inerente i risultati della politica ambientale di Apple che ha portato la casa di Cupertino a produrre i suoi nuovi portatili con maggiore attenzione alla sostenibilità (consumo energetico ridotto, utilizzo di materie riciclabili come l’alluminio, l’assenza di Arsenico e PVC, …) sono contento di sottolineare come il fattore ambientale sia divenuto centrale nelle politiche aziendali e nelle attività di marketing&comunicazione, in particolare on-line.

Apple ha dunque presentato i nuovi Mac Book. Ha ricevuto critiche da parte di Greenpeace, fautrice della campagna Green my Apple, ma ciò che più ha attratto la mia attenzione è che qualche giorno la presentazione dei portatili, Dell si sia risentita di quanto affermato da Apple.

Bob Pearson, responsabile in Dell delle attività di blogging e di conversazioni interne e esterne all’azienda, ha scritto un post di fuoco condannando le azioni di Apple e quanto da essa dichiarato.
Il dirigente ha dichiarato “Fanno solo pubblicità, noi facciamo i fatti“.

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Nuovi MacBook ecologici

domenica, 14 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

La campagna di pressione Green my Apple ha dato qualche frutto: i nuovi MacBook consumano il 30% in meno dei modelli precedenti, non contengono Arsenico e PVC e sono quasi totalmente riciclabili. In particolare l’esoscheletro e’ fatto di alluminio, uno dei metalli più facilmente riciclabili. iPod e iPhone ora sono anch’essi senza arsenico (nel vetro dello schermo), senza mercurio (nel LED) e senza PVC nei cavi e nelle piastre interne.

Tra le novità dei nuovi MacBook, un sensore misura la luminosità del locale in cui lavorate e adatta automaticamente la luminosità dello schermo. Lo schermo funziona a LED, non a cristalli liquidi, cosa che permette un ulteriore risparmio di energia. L’imballaggio e’ stato ridotto del 41% in volume, incidendo positivamente sui costi economici ed ambientali di stoccaggio e trasporto. La Apple annuncia, in breve, di aver prodotto il migliore notebook in circolazione dal punto di vista ambientale.

Greenpeace non e’ ancora soddisfatta, dice di aver trovato del PVC nel cavo di alimentazione e si riserva di applaudire quando anche quello sarà stato sostituito. Ecogeek fa notare come produrre il case da un blocco di alluminio di cui si scartano i 4/5 non sia poi tanto ecologico.

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