L’arrivo di specie aliene blocca l’evoluzione e un declino della biodiversità pone le basi per le grandi estinzioni. E’ successo alla fine del Devoniano, quando si estinsero il 60% delle specie viventi. L’attuale tasso di estinzione e la perdita di biodiversità sono maggiori oggi rispetto alle grandi crisi viste dal nostro pianeta nelle ere geologiche passate.
Alycia Stigall, professoressa associata di paleontologia all’università dell’Ohio, ha correlato l’estinzione di massa del Devoniano ad una precedente perdita di biodiversità e avverte che il fenomeno potrebbe ripetersi nel prossimo futuro.
I kiwi che lo scienziato Jim Briskie vorrebbe deodorare sono gli uccelli non volanti della Nuova Zelanda. Il loro odore e’ talmente forte che i gatti introdotti dai coloni europei li trovano facilmente e li hanno quasi estinti.
L’odore di fungo e ammoniaca e’ contenuto principalmente nelle cere che proteggono le piume dell’uccello. Un’altra specie in pericolo, il kakapo una sorta di pappagallino notturno, profuma come “una custodia di violino ammuffita”.
Fino all’introduzione dei predatori (mammiferi) gli uccelli non avevano bisogno di nascondere il proprio odore. Ora sono diventati prede facilissime da scovare e, non potendo volare, ci lasciano le penne. Non potendo rimuovere dall’ambiente le specie aliene che li minacciano, il governo neozelandese ha finanziato una ricerca per studiare le possibili difese “naturali” per salvare questi uccelli.
Il modo più veloce per far uscire un pipistrello da una stanza e’ spalancare la finestra, spegnere le sorgenti di rumore (radio, tv, elettrodomestici vari…) e uscire dalla stanza. Prima il pipistrello si tranquillizza, prima esce.
Se trovate un pipistrello addormentato in casa vostra e fuori splende il sole, sarebbe meglio lasciarlo in pace fino a sera.
I pipistrelli NON si attaccano ai capelli.
I pipistrelli europei NON succhiano il sangue.
Urlare e sbracciarsi NON serve, ma spaventa e disorienta la bestiola.
Se proprio proprio volete liberarvene, ricordatevi che sta dormendo e che potrebbe “svegliarsi di cattivo umore” se preso a scopate! La cosa migliore da fare e’ mettersi i guanti (le bestiole hanno denti molto piccoli ma aguzzi) e cercare di chiudere il pipistrello in una scatola di cartone (una da scarpe va bene, fategli dei buchini per respirare) o in un sacchetto di tela traspirante (cotone, lino, juta), per poi liberarlo all’aperto dopo il tramonto. Non prendetelo MAI per le ali e non strizzatelo con pinze e oggetti appuntiti!
Era piena di grafite, non di diamanti, l’ultima cometa vista dai mammuth. Il mistero della pioggia di nanodiamanti portati da una cometa che averebbe innescato l’estinzione di mammuth lanosi, tigri dai denti a sciabola e altre specie della megafauna pleistocenica potrebbe essere stato risolto da un nuovo studio.
All’inizio del Younger Dryas, che fu un sensibile colpo di freddo alla fine dell’ultima glaciazione, una cometa si schiantò sul Nord America e gli scienziati avevano interpretato l’esistenza di piccole sferule di carbone contenenti lonsdaleite nei sedimenti di quel periodo come una prova di quell’evento. I nanodiamanti di lonsdaleite si sarebbero potuti formare per metamorfismo da impatto o per deposizione del vapore durante l’evento.
In Italia il tonno si pesca e si vende in modo illegale, ci sono pescherecci abusivi, pescatori fuorilegge, mercato nero e controllo mafioso lungo la filiera e chi paga per mangiare sashimi al ristorante ha una alta probabilità di pagare gli stipendi a questa gentaglia.
Bocconcini al sapore di rospo che fanno venir la nausea saranno usati in Australia per insegnare ai quoli (Dasyurus spp.) ad evitare i rospi delle canne. L’idea di addestrare questi piccoli predatori usando il disgusto come metodo di insegnamento e’ di Jonathan Webb, dell’università di Sydney.
I quoli sono piccoli marsupiali carnivori chiamati anche gatti australiani e quando mangiano i rospi delle canne muoiono di avvelenamento per via delle tossine contenute nelle ghiandole cutanee degli anfibi.
I rospi delle canne sono una specie aliena in Australia; sono stati introdotti per proteggere le piantagioni di canna da zucchero e hanno provocato un danno ecologico enorme. I quoli se la passano molto male da quando il loro territorio e’ stato invaso da questi anfibi esotici.
Randall Arauz vive e combatte in Costa Rica perché le pinne di pescecane restino attaccate ai pescecani. La pratica illegale utilizzata per massimizzare i profitti e’ quella di staccare le pinne dai pesci, che vengono ributtati a mare dove agonizzano e muoiono.
Per ridurre la pesca di frodo gli squali dovrebbero arrivare a terra con le pinne ancora attaccare, ma il regolamento di pesca dell’Unione Europea ha delle scappatoie che rendono difficili i controlli (ad esempio si possono scaricare le pinne e il resto dei pescecani in porti diversi, si possono “lavorare” i pesci a bordo, buttando via testa ed interiora e quindi alterando le proporzioni in peso del pescato,…).
Nella regione canadese dell’Alberta stanno scomparendo gli orsi, secondo un autorevole studio ne restano 700, di cui solo la metà attivi sessualmente. Gli ambientalisti scuotono l’opinione pubblica e invocano l’intervento delle autorità per scongiurare un disastro ambientale. Questi grandi mammiferi controllano la catena alimentare nord-americana, l’estinzione avrebbe delle ripercussioni gravissime per l’equilibrio dell’ecosistema.
E’ palese che la presenza dell’orso garantisce il controllo della popolazione di erbivori. Questi ultimi, se lasciati senza predatori, distruggerebbero la vegetazione che attira i classici stormi di uccelli migratori. Meno scontato è immaginare l’orso nelle vesti di contadino, che contribuisce all’arricchimento e alla diversificazione del suolo spargendo semi e carcasse di salmone. Un tempo l’orso popolava monti e pianure di tutte le Americhe, poi con l’avvento dell’uomo ha iniziato una lenta ma inesorabile regressione.
Grazie ad internet il commercio di animali in via di estinzione diventa più facile e le estinzioni più frequenti. Si è parlato dell’effetto web al CITES (Convention on International Trade in Endangered Species) in Qatar.
I vantaggi offerti dal web sono la possibilità di restare anonimi e la facilità di ricerca. Prima del web chi voleva un orsetto polare doveva trovare un numero e telefonare alla persona giusta, seguendo il passaparola. Ora non serve uscire di casa, basta andare on line e usare un motore di ricerca.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...