Catamarano da ricognizione: elettrico e senza pilota

venerdì, 26 novembre 2010 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

CatOne ha un motore elettrico e due ventole per la propulsione, viaggia alla velocità di 3 nodi (circa 6 km/h) e può seguire un percorso preprogrammato o essere tele guidato. L’autonomia delle batterie nella soluzione standard e’ di 8 ore.

A costruire il CatOne e’ una ditta di Caselle, vicino Torino, specializzata in barche elettriche da ricognizione, senza pilota a bordo: la aerRobotix di Pierluigi Duranti.

Il CatOne, avendo un motore elettrico, fa poco rumore, non puzza, non rilascia sostanze inquinanti nell’acqua e non emette CO2 in fase di esercizio.

Questo tipo di imbarcazioni sono molto utili nel caso serva monitorare in modo ripetitivo, per lunghi periodi di tempo, zone in cui e’ pericoloso mandare degli esseri umani come laghi effimeri o acque inquinate. Altro potenziale luogo di utilizzo sono gli ecosistemi acquatici delicati, dove e’ preferibile entrare senza arrecare disturbo.

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A caccia di inquinanti con un pesce robot

martedì, 31 marzo 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

Questo pesce robot servirà per mappare l’inquinamento subacqueo. Il pesce e’ dotato di un algoritmo di autoapprendimento e di sensori capaci di identificare i principali inquinanti. Potrà seguire i gradienti di concentrazione delle sostanze chimiche fino a trovarne il punto di origine. Entreranno in servizio nella Spagna del nord, a Gijon, per monitorare le acque del porto.

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Evitate il bagno dopo i temporali

martedì, 22 luglio 2008 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

dopo la pioggia l'acqua è sporcaIl giorno dopo i temporali le acque sono sporche per l’aumento del carico fognario, meglio evitare di entrare in acqua.

I campionamenti sui quali ARPA o ASL decidono la balneabilità di una località non possono avvenire, per legge, dopo un temporale. Quando piove molto le fogne si ingrossano, parte del loro contenuto trabocca e non viene depurato, ma trasportato ai corpi idrici come laghi e fiumi. Le quantità di batteri fecali in quel momento sarebbero con buona probabilità molto superiori alle medie, quindi si evita di raccogliere un dato occasionale che limiterebbe la fruizione.

Il problema è che il giorno dopo un temporale i bagnanti si immergono in un brodo pullulante di batteri da cui farebbero meglio a tenersi lontani. Certo, è seccante finita la pioggia, con il cielo finalmente limpido, rimanere sulla spiaggia invece di tuffarsi, specie oggigiorno che le vacanze sono sempre più brevi. Credo sia ancora più seccante prendere qualche malattia per la negligenza degli operatori turistici nel comunicare le condizioni di sicurezza delle acque.

Foto | Roby Ferrari

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