mercoledì, 12 ottobre 2011
a cura di Anna Simone
in: Bioedilizia ed ecodesign
Non è questione di malattie stagionali ma di risultare positivi ai test per la presenza di nonilfenoli etossilati, composti di origine sintetica usati come detergenti. Greenpeace, con l’inchiesta Dirty Laundry, ha scoperto che molti brand nazionali e internazionali di abbigliamento sportivo, producono capi di vestiario dannosi, su cui sono state riscontrate delle concentrazioni di nonilfenoli in quantità di gran lunga superiori ai limiti consentiti dalla legge.
Continua a leggere: I vestiti sono malati, noi anche
martedì, 12 aprile 2011
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

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E’ tempo di riporre al sicuro gli indumenti di lana e di scegliere quali essenze usare per dissuadere le tarme (camole) dall’annidarsi nei nostri golfini. Si possono usare varie piante, voi quali preferite?
La lavanda e’ un classico talmente radicato nella nostra cultura e associato al pulito che ormai anche i prodotti chimici devono profumare di lavanda per vendere. Dai sacchettini provenzali ai mazzetti di spighe le possibilità sono esteticamente appaganti.
Continua a leggere: Antitarme naturali: proteggere la lana e l’ambiente
lunedì, 16 agosto 2010
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli
Avete delle canottiere che vi piacciono ancora ma che non indossate più? Potete trasformarle in borsette.
A volte basta una macchia, un buchino, uno strappo per decretare la fine di una maglietta. A volte quella maglietta ci piaceva proprio e ci dispiace buttarla via. Finisce in fondo ad un cassetto, ad ingombrare e ingiallire. Che tristezza.
Su Craftynest (il nido artigianale) ci sono le istruzioni, passo passo, per trasformare una maglietta in una borsetta.

Mi sembra un ottimo modo per allungare la vita di un oggetto, esercitare la testa e le mani con un hobby creativo e tenersi cari gli oggetti a cui ci siamo affezionate.
venerdì, 25 settembre 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Le modelle erano donne normali, l’aperitivo bio, i vestiti e gli accessori avevano molti spunti etici, ecologici e critici nella sfilata di moda proposta da Dressed up, un po’ diversa dalle altre organizzate in occasione della settimana della moda di Milano.
Caira Design e Labò riciclano abiti e tessuti per dar vita a nuovi capi, Lavgon usa lini, canape e bambù provenienti da coltivazioni biologiche toscane e Via di fuga fa cucire i tessuti bio a cooperative di donne in situazioni di disagio e l’Occhio del Riciclone utilizza cinture di sicurezza, camere d’aria, teloni in pvc, sfridi tessili, ecc. per confezionare borse e accessori.
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...