Sussidi all’agricoltura dipendenti dagli uccelli selvatici

mercoledì, 19 novembre 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

revisione delle politiche agricole comunitarieSe avveleni gli uccelli selvatici non hai diritto ai sussidi. Questo dice la legge europea che attualmente tiene conto della Direttiva Uccelli nel distribuire i sussidi agli agricoltori, chiedendo loro di non usare pesticidi nocivi all’avifauna selvatica o metodi di cattura non selettivi come i bocconi avvelenati. Ora la Commissione Europea, nel rivedere le procedure dei sussidi, vorrebbe eliminare questo vincolo.

Il commissario europeo per l’agricoltura, Mariann Fischer Boel, ha dichiarato che durante il CAP Health Check “dobbiamo aiutare gli agricoltori a seguire i loro istinti commerciali” affinché possano fronteggiare le sfide del 21esimo secolo come “i cambiamenti climatici, la gestione delle risorse idriche, la protezione della biodiversità e lo sviluppo delle bioenergie”.

Già dallo scorso anno si pensa di diminuire il numero di campi lasciati incolti (per coltivare più cereali e far scendere i prezzi, oltre che per dare biocarburanti da mangiare alle auto) e questo a danno della fauna selvatica che usava quei terreni per vivere. Ora mi sembra di capire che per “biodiversità da proteggere” si vogliano intendere le varietà antiche di ortaggi, da vendere per assecondare gli istinti commerciali degli agricoltori, invece che la fauna selvatica, patrimonio dell’umanità intera.

“Health Check” of the Common Agricultural Policy
Foto | Jams_123

Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni