Stella di Natale in versione bio
venerdì, 18 dicembre 2009in: Natura ed ecologia
Migliaia di stelle di Natale (Euphorbia pulcherrima, nota anche come poinsettia) saranno vendute in questi giorni. La stragrande maggioranza e’ stata coltivata chimicamente e le piante sono destinate a morire tra poche settimane.
Il mercato italiano non e’ interessato alle piante ornamentali biologiche come lo sono quelli del Nord Europa dove sia la passione per i fiori che l’interesse per il marchio biologico sono più diffusi. Da noi l’indagine di mercato dell’ARSIA Toscana ha messo in evidenza le carenze normative (il legislatore aveva in mente le piante commestibili, non le ornamentali) e la maggiorazione del prezzo (circa il 20% in più rispetto alle piante coltivate con la chimica tradizionale), che ostacolano il mercato delle piante ornamentali bio.
Ci sono poi i problemi della distribuzione (solo alcuni garden center e catene di negozi biologici sono interessati al bio, mancano i fiorai), si potrebbe ovviare con la vendita on line, ma per questo genere di prodotti si preferisce vedere l’articolo prima di acquistarlo e si temono i danni da spedizione.
L’Istituto Tecnico Agrario Statale “D. Anzilotti” di Pescia (Pistoia) coltiva da anni le stelle di Natale in modo biologico, ottenendo buoni risultati e belle piante. L’iniziativa e’ compresa nel progetto Probiorn di produzione biologica di piante ornamentali, centrato sulla valorizzazione dell’albero di Natale del Casentino.
In Svizzera si trovano le Stelle di Natale bio nei negozi Edil+Hobby (Oecoplan Coop).
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