Sondaggio: gli Europei vogliono dei limiti alle emissioni delle automobili

martedì, 2 settembre 2008 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti

La maggior parte degli Europei ritiene che il modo migliore per abbattere le emissioni delle automobili sia obbligare i costruttori farle meglio. E’ questo, in estrema sintesi il risultato di un sondaggio svolto da TNS per conto di Friends of the Earth Europe. I risultati, alla vigilia del voto del Parlamento Europeo sui limiti di emissione obbligatori per le auto, rivelano che l’87% dei cittadini ritiene urgente o molto urgente imporre una riduzione del 25% dei consumi (e quindi della CO2) alle case automobilistiche; il 25% di riduzione è equivalente a 120 grammi di CO2/km.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 5000 persone, in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. Quasi la metà degli intervistati (il 46%) ritiene l’introduzione di limiti vincolanti ai costruttori sia il modo migliore per ridurre le emissioni, prima degli incentivi fiscali (27%) e della promozione di automobili a basso consumo di carburante mediante una migliore informazione (13%). Inoltre, circa due terzi (64%) dei cittadini credono che tali misure saranno utili per l’economia nazionale poiché, spendendo meno per il carburante, si avranno più soldi per acquistare altro.

I consumi, dopo il prezzo, sono il fattore più importante per il 64% degli intervistati, nella scelta di un’automobile; la sicurezza è al secondo posto (37%) e il rispetto dell’ambiente al terzo (26%). Al riguardo, da segnalare due brutti dati italiani: 1) che l’auto sia “environmentally clean” è importante solo per il 7% degli intervistati; 2) nel “bel paese”, il 13% si dichiara “non preoccupato” per il costo del carburante sul budget familiare, rispetto al 6% in media europea, il 3% in Germania, lo 0% in Spagna, il 4% in Francia e il 9% nel Regno Unito.

I risultati sembrano anche indicare che i cittadini europei non credono agli allarmi lanciati dall’industria dell’auto sui supposti danni che le norme sulle emissioni causerebbero all’intera economia europea; i tedeschi, ad esempio, si dimostrano i più decisi nel richiedere ai costruttori una riduzione nei consumi di combustibile, malgrado i tentativi della lobby automobilistica tedesca, per ammorbidire la legislazione.

“I cittadini stanno trasmettendo un messaggio forte e chiaro a politici ed industriali perché aumentino il rendimento delle automobili”, dice Jeroen Verhoeven, di Amici della Terra. “La diminuzione dei consumi delle automobili è un mezzo semplice, efficace e sostenibile per ridurre le emissioni ad effetto serra in Europa. I membri del Parlamento Europeo dovrebbero ascoltare i loro cittadini e votare la riduzione del 25% dei consumi di combustibile entro il 2012″.

Gli scarsi progressi dell’industria automobilistica in materia di emissioni globali (equivalenti all’efficienza) è evidenziata in una campagna pubblicitaria lanciata da Amici della Terra e dalla European Federation for Transport and Environment (T&E), che mostra come sia la Volkswagen Maggiolino del 1948 che il modello del 2008 consumino 7.5 litri ogni 100 chilometri.

Kerstin Meyer di T&E è chiarissimo: “Per sei decenni, dal dopoguerra, le case automobilistiche hanno innovato in tutto, meno che nei consumi di carburante. Ma i tempi sono cambiati: abbiamo bisogno di automobili economiche e che riducano i danni all’ambiente. Se le nuove automobili fossero due volte più efficienti di quanto siano oggi, saremmo sulla buona strada. E’, quindi, compito dei membri del Parlamento Europeo fissare gli obiettivi e dell’industria automobilistica avere il talento per produrre auto conformi a tali parametri”.

A tale proposito, è stato lanciato un sito web (www.forlesspollutingcars.com) dove si può chiedere ai membri del Parlamento Europeo di aumentare il rendimento delle auto ed è possibile leggere le diverse proposte legislative.

Via | European Federation for Transport and Environment
Foto | Nicolas Esposito

» Public opinion survey on energy efficient cars, (pdf 7 pag)
» Il position paper di Friends of the Earth Europe (pdf 2 pag)

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