Sola andata per Pandora
sabato, 6 febbraio 2010in: Natura ed ecologia
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Avatar, l’ultimo lavoro di James Cameron, ha ricevuto critiche diverse, ma sostanzialmente concordi su un punto: meravigliosa l’ambientazione (un intero pianeta ricoperto di foresta vergine aliena) e bello il discorso ecologico “…che sottende tutto il film, con la sua visione di un’energia panica da rispettare” (cfr. Giancarlo Zappoli).
Pare che siano numerosi i fans di Pandora su Facebook e in generale coloro che, avuto l’assaggio (3D o meno) di questo pianeta fantastico, ora faticano ad accettare una realtà fatta anche di case in cemento, strade di asfalto e periodici, catastrofici bollettini sui livelli di PM10 (un punto di contatto con Pandora e la sua atmosfera velenosa per gli umani, dopotutto!).
In effetti un mondo incontaminato è sicuramente attraente per chi ama l’ambiente, e allora vediamo cosa fare per portare un po’ di magica atmosfera primordiale anche qui, almeno finché non sarà pronta la nave interstellare… ;)
Innanzitutto meglio spesso non significa di più e allora possiamo valutare sempre più attentamente i nostri acquisti, discriminandoli con la semplice frase “mi serve davvero“?
I Na’vi ci insegnano che la bellezza non si compra, e allora dobbiamo riscoprirla, cercarla dove si trova. Frase fatta? No! Il tempo dedicato a migliorarci non è certo quello dello shopping compulsivo.
Costruiamo la nostra Pandora qui, giorno per giorno, con scelte il più possibile eco-compatibili, rifiutando la logica dello spreco folle che a volte capita di incontrare sulla nostra strada. Intanto c’è chi cerca di riprendere contatto con gli alberi e la natura in genere attraverso l’ecoterapia, una disciplina che prevede il potenziamento delle capacità autocorrettive attraverso l’interazione a più livelli con la Natura.
Approfondire il tema ecologia, in ambito cinematografico, ci porta ad un recente lavoro Disney: Wall-e e, più in generale, ad un intero filone ambientalista del cinema animato giapponese con il grande Hayao Miyazaki e il suo capolavoro ‘Nausicaä della Valle del vento’ .
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lunedì, febbraio 8, 2010 @ 5:01 pm
bello il film, ma il manga di Nausicaa è ancora meglio.
giovedì, marzo 11, 2010 @ 1:56 am
[...] sulle pagine di questo Blog Marta ci ha descritto come questo MEGAblockbuster hollywoodiano abbia creato un vero e proprio fenomeno di massa che ha [...]