Soglie di cambiamento irreversibile: quando il caldo uccide
sabato, 31 maggio 2008in: Natura ed ecologia
Al convegno sul sistema dei parchi nel Verbano Cusio Ossola di oggi, il climatologo Luca Mercalli ha parlato dell’impatto del riscaldamento globale sull’ambiente. L’estate del 2003 è stata la più calda degli ultimi mille anni, secondo studi e misure dell’università di Berna e Zurigo (tra le molte che hanno analizzato i dati esistenti). L’annata anomale è stata studiata per osservare quali effetti ha il caldo nei nostri ecosistemi e per determinare i parametri soglia.
Nelle condizioni critiche del 2003 si è visto e misurato che un mese estivo caldo e siccitoso, magari per 3 anni di seguito, può bastare ad uccidere un bosco. Il bosco sopravvive ad un anno anomalo, ma il ripetersi di eventi anomali a distanza ravvicinata porta l’ecosistema al di là della sua capacità di recupero. Per formare un bosco maturo occorrono centinaia di anni, ma ne bastano tre per farlo morire e cambiare completamente l’assetto del territorio.
Foto | pizzodisevo
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