Servono le copertine di libri che si illuminano?
venerdì, 30 aprile 2010in: Bioedilizia ed ecodesign
La copertina del volume “Green production technologies” ha una luce incorporata. Si tratta di un OLED alimentato da un piccolo pannello solare, inserito nella custodia del volume. Lo hanno presentato come una grande innovazione nel packaging sostenibile e il libro viene proposto come “la prima integrazione al mondo di questa tecnologia futuristica negli imballaggi di oggi”.
C’era davvero bisogno di una lucetta e di una custodia per quel libro? Non mi pare.
Il libro contiene un elenco delle ditte tedesche attive nel campo dell’innovazione e delle tecnologie efficienti ed e’ stato presentato alla fiera di Hannover dal Gruppo Sti, produttore di imballaggi. Lo hanno fatto con carta certificata FSC, ma senza dire che tipo di colorante verde hanno usato per stamparlo.
Il packaging serviva (una volta) a proteggere il contenuto. Oggi l’imballaggio costa quasi più del contenuto e serve a sostenere le vendite con la pubblicità.
Aggiungere una lucetta alla custodia di un libro non rende un servizio all’utente, perché il libro non deve necessariamente essere letto in un posto buio. L’aver inserito dell’hardware nella copertina rende difficile riciclare l’oggetto, che non può più essere gettato nella carta, ma va smaltito come rifiuto elettronico. L’aver aggiunto una custodia suscita perplessità in tutti coloro che non si fanno abbagliare dagli slogan pubblicitari e sono in cerca di prodotti veramente ecologici.
L’elenco dei virtuosi (il contenuto) avrebbe potuto essere pubblicato on line, limitando lo spreco di risorse, imballaggi e rifiuti. Sarebbe stato a disposizione di un numero maggiore di persone, ma non avrebbe permesso di inquadrare i vertici aziendali con in mano il “pargoletto”. L’ufficio marketing, che pubblicizza imballaggi, ha fatto pubblicità ad un imballaggio che squalifica il contenuto. Speriamo di non vederne altri al Salone del libro di Torino e accontentiamoci di sapere che lo hanno prodotto in edizione limitata.
Via | Sti Group
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mercoledì, ottobre 27, 2010 @ 11:13 am
Un amico designer mi ha spiegato che il led lampeggiante e’ stato inventato per un CD dei Pink Floyd. Il solo fatto che lampeggiasse incuriosiva la gente, che lo prendeva in mano, preferendolo a tutti gli altri CD in esposizione.