Sedicenne trova il modo di degradare la plastica

mercoledì, 19 agosto 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

sacchetto di plastica degradato dai batteriDaniel Burd era stufo di avere a che fare con gli indistruttibili sacchetti di plastica e ha trovato dei batteri in grado di decomporli molto rapidamente. La plastica viene decomposta in settimane, invece che in secoli, e il processo avviene a temperatura ambiente.

Il primo esperimento e’ stato veramente banale: ridurre la plastica in polvere, aggiungervi acqua di rubinetto, lievito, un po’ di sporcizia da discarica e lasciare il tutto a 30 gradi per qualche tempo. I microrganismi si riprodussero e dopo qualche settimana Daniel aveva delle colture batteriche con cui lavorare.

Daniel mise delle strisce di plastica dentro delle provette, di cui alcune contenevano i batteri e una solo acqua bollita (sterile). Dopo 6 settimane le strisce di plastica nelle fialette con i batteri pesavano il 17% in meno, mentre quella nella fiala di controllo non aveva subito variazioni di peso. La decomposizione batterica funzionava!!!

Daniel a questo punto identificò le specie batteriche presenti nel suo brodo e scopri che vi erano 4 ceppi, di cui uno (Sphingomonas) attivo nel degradare la plastica ed uno (Pseudomonas) che, pur non degradando direttamente, favoriva l’azione del primo.

Ora si trattava di trovare le migliori condizioni di crescita per questi due ceppi che, a 37 gradi, una concentrazione ottimale e l’aggiunta di acetato di sodio, riescono a degradare la plastica del 43% in 6 settimane. Il tutto funziona anche con sacchetti di plastica interi, non polverizzati.

Grazie a questa ricerca Daniel ha vinto il primo premio alla Canada Wide Science Fair in Ottawa, e abbastanza soldi da poter andare all’università, dove intende studiare scienze.

Via | The Record
Foto | polandeze

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