Se il biologico viene da lontano

venerdì, 2 aprile 2010 a cura di Fresna
in: Salute e alimentazione

biologico filiera corta Fragole biologiche provenienti dalla Spagna. A mio avviso qualcosa non torna. L’altro giorno ero a fare la spesa alla Coop. Girando tra gli scaffali vedo un pacchetto di fragole e mi avvicino attratta dalla presenza di questa primizia un po’ fuori stagione nel reparto del biologico. Leggendo l’etichetta vedo che il paese di provenienza (indicazione obbligatoria per frutta e verdura fresche) è la Spagna. Che senso ha sbandierare il rispetto dell’ambiente del biologico se poi questa merce per arrivare sulle nostre tavole percorre circa 3mila chilometri emettendo nell’aria chissà quanta CO2?

Uno degli obiettivi dell’agricoltura biologica è quello di mirare a produrre alimenti e prodotti agricoli ottenuti con procedimenti che non danneggino l’ambiente, la salute umana, la salute dei vegetali o la salute degli animali. Viene quindi garantito il benessere degli animali, limitato al massimo l’impiego di fitofarmaci e altre sostanze di sintesi chimica inquinanti, utilizzato un impiego dell’acqua in modo sostenibile, protetto il terreno dalle erosioni…ecc

Perché non inserire tra le buone pratiche anche l’impiego della filiera corta? Sicuramente ci sono dietro logiche di mercato di un settore che si sta sempre più espandendo e che sta cercando di uscire dalla “nicchia” in cui è stato recluso da tempo. Ma se espandersi e diffondersi sempre di più dai consumatori significa globalizzarsi…qui non ci sto. A mio parere il controsenso è ovvio. Inoltre il biologico presenta prezzi più alti per il tipo di coltivazione e per l’impiego di una maggiore di manodopera. Ma forse nel caso delle fragole bio provenienti dalla Spagna una parte del costo sarebbe da imputare alle spese di trasporto, ovvero il prezzo che paghiamo per avere prodotti fuori stagione o superprimizie disponibili.

A livello legislativo non c’è una correlazione obbligatoria tra filiera corta e biologica, ma un puro invito. Il regolamento europeo N. 834/2007 recita: “L’agricoltura biologica dovrebbe fare affidamento prevalentemente sulle risorse rinnovabili nell’ambito di sistemi agricoli organizzati a livello locale”. Quello che possiamo fare è non comprare prodotti biologici che provengono da migliaia di chilometri di distanza.

Foto | hoang09marz

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