Questo dove lo butto? Da oggi addio soste pensierose davanti ai cestini della spazzatura prima di gettare un rifiuto su cui si è in dubbio. Viene in nostro soccorso l’applicazione per smartphone “Dizionario dei Rifiuti”, ideata da Francesco Cucari, un ragazzo di 18 anni originario di Rotondella, in Basilicata, che si è servito delle potenzialità della tecnologia per rendere più green le nostre azioni quotidiane. Basta digitare il nome del rifiuto che si intende differenziare e aspettare l’indicazione dell’applicazione su dove gettarlo, a conferma che c’è un’app per ogni cosa!
EcoWiki lo ha intervistato per saperne di più.
D: Francesco, potresti spiegare nel dettaglio cos’è l’applicazione “Dizionario dei rifiuti”?
R: L’applicazione Dizionario dei Rifiuti è uno strumento che nasce per aiutare tutte quelle persone che hanno difficoltà con la raccolta differenziata. Rappresenta un aiuto nella vita quotidiana, quando magari ci si chiede “e questo dove lo butto?”.
D: Come funziona in concreto?
R: L’applicazione è semplice da usare, ha un’ interfaccia molto chiara e intuitiva. Un campo di testo dove inserire l’oggetto che vogliamo differenziare (ad esempio: carta oleata) e un bottone “getta”. Dopo aver scritto l’oggetto e aver cliccato il bottone “getta”, l’applicazione suggerisce dove va riciclato il rifiuto. Ad esempio, la carta oleata si ricicla nel secco indifferenziato.
I termini registrati sono più di 500. Le fonti sono diverse: l’Ama Roma, Amsa di Milano, Cidiu di Torino, Acea Pinerolese, CSA Ambiente, Asia Benevento. Questa lista può aumentare con l’aiuto di tutti, infatti, se non si trova un rifiuto, l’utente potrà inviare un sms o una mail allo sviluppatore suggerendogli la parola da inserire. Continua a leggere: Un’app per differenziare in modo corretto i rifiuti
ULTIMI COMMENTI
Geniale ! Soprattutto per chi non ha spazio !
Giusto, fanc*lo al PIL.
Molto carina come idea, la vedo un regalo perfetto per gli amanti della natura, è la prima...
Ciao Luca, interessante quello che dici sulla competizione femminile. In effetti nelle riviste...
mah…è un tema al quale ho pensato ultimamente, sul serio! sul fatto che la società...