mercoledì, 1 febbraio 2012
a cura di Anna Simone
in: Scienza e tecnologia
Negli Stati Uniti il gruppo di ricerca dell’Argonne National Laboratory e della Northwestern University ha scoperto un particolare tipo di alghe, Closterium moniliferum, in grado di assorbire l’isotopo radioattivo dello stronzio-90. Sembrano poste le basi per una tecnologia del tutto naturale, che decontamina i terreni e le acque da questo tipo di radioattività.
Contaminazione
Lo stronzio-90 si genera durante le esplosioni nucleari o nei reattori nucleari nel processo di fissione. Ingerendo dell’acqua o degli alimenti contaminati, si innesca il meccanismo tramite cui le ossa iniziano ad assorbilo al posto del calcio. Purtroppo rimane nell’organismo per decine di anni e genera delle malattie mortali quali la leucemia e il cancro alle ossa.
Il problema maggiore della decontaminazione da stronzio-90 è l’elevata somiglianza a livello chimico con il calcio e il bario, tanto che anche in laboratorio risulta difficile la distinzione. Paradossalmente l’alga verde Closterium moniliferum è uno dei pochi organismi viventi in gradi di farlo.
Continua a leggere: Stronzio-90, lo assorbono le alghe
venerdì, 30 dicembre 2011
a cura di Anna Simone
in: Scienza e tecnologia
Se la statura dell’Uomo aumenta con il passare delle generazioni, quella degli animali e vegetali diminuisce sensibilmente. Non c’è l’intervento della selezione naturale, ma sono le dirette conseguenze del cambiamento climatico in corso. Lo sostengono i biologi David Bickford e Jennifer Sheridan dell’Università di Singapore, in un loro studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Natural Climate Change.
Per ogni grado celsius in più nel nostro clima, le dimensioni degli invertebrati marini come gamberi, spugne, stelle marine e così via, si riduce dallo 0,5% al 4%, e quella dei pesci dal 6 al 22%. Confrontando le dimensioni dei fossili con quelle dei rispettivi organismi ancora oggi esistenti, dai microrganismi ai predatori che stanno alla fine della catena alimentare, il 45% circa degli esemplari odierni risultano più piccoli dei loro progenitori fossili.
Continua a leggere: Il cambiamento climatico rimpicciolisce animali e piante
giovedì, 10 novembre 2011
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Scienza e tecnologia
Come variano le nostre emissioni di CO2 nel corso della vita? Pare che salgano fino alla pensione, per poi diminuire.
Ad un bimbo fino ai 10 anni basta poco per stare bene, poi arriva il motorino, il computer, il cambio di vestiti per stare alla moda, le sigarette… insomma, la sola bolletta elettrica passa da meno di 100 dollari all’anno a 10 anni fino a 250 a 20. Nello stesso periodo per la benzina si passa dai 30 dollari ai 400. Un bel salto che continua a crescere, anche se più lentamente, per i 40 anni che seguono.
Da anziani si viaggia di meno, si smette di guidare, si comprano meno vestiti e l’unico consumo che continua ad aumentare dopo i 65 anni e’ il gas. Si sa che il metabolismo cambia, ci si muove di meno e si ha più freddo, quindi si alza il riscaldamento.
Continua a leggere: Consumi ed emissioni cambiano con l’età delle persone
sabato, 5 novembre 2011
a cura di Francesca Casiraghi
in: Salute e alimentazione, Scienza e tecnologia
Sono sempre stata convinta che lo zucchero di canna fosse più nutriente dello zucchero bianco, che il glutammato nel dado fosse da evitare, che il biologico fosse eticamente preferibile dell’agricoltura tradizionale. Poi ho letto questo libro e ho iniziato a guardare le cose con un’altra prospettiva.
Estraggo alcuni dei temi che vengono trattati:
Cosa non è OGM?
Bressanini è un chimico e basa tutto il suo libro sulla scienza e sul principio che una persona può parlare di certi argomenti e lanciare giudizi solo se ha la competenza per farlo.
Un argomento cardine del libro sono gli OGM. Qual è il confine tra OGM e non OGM? La definizione che dà l’UE comprende “solo gli organismi che derivano da modificazioni mirate effettuate attraverso la tecnica del DNA ricombinante” (p.10). Con questa definizione, una persona che non ha le competenze necessarie, può immaginarsi solo a grandi linee cosa significhi. Però, questa persona qualsiasi, non sa che il resto del cibo che viene venduto e che non ricade nella definizione di OGM viene comunque trattato con radiazioni nucleari: raggi gamma, raggi X, raggi alfa, raggi beta, fasci di neutroni lenti.
Riporto qui sotto un esempio, quello del pompelmo rosa:
p. 15 «Il pompelmo rosa non è sempre esistito. Dopo la seconda guerra mondiale iniziarono i cosiddetti “usi pacifici dell’energia atomica”. Nella nazioni più avanzate e in quelle in via di sviluppo molti giovani ricercatori cominciarono a utilizzare le radiazioni nucleari con l’obiettivo di modificare le caratteristiche delle piante esistenti. […] Ma la varietà di maggior successo commerciale è sicuramente un tipo di pompelmo che tutti voi conoscete: lo Star Ruby dalla polpa rosata. Insomma, il pompelmo rosa non e sempre esistito! La prima varietà è stato il Ruby Red derivato da una mutazione spontanea scoperta in Texas nel 1929. Tuttavia il colore rosso sbiadiva all’avanzare della stagione e il succo non aveva un colore gradevole. I semi di pompelmo furono quindi irradiati con fasci di neutroni lenti, e nel 1970 venne introdotta in commercio la varietà Star Ruby, senza semi e dalla polpa rossastra. Ulteriori irradiazioni generarono nel 1984 la varietà Rio Red, con rese migliorate. I frutti di entrambe le varietà mutanti, vendute con il nome di Rio Star, coprono il 75% della produzione texana di pompelmo. »
Continua a leggere: “Pane e Bugie” di Dario Bressanini
martedì, 11 ottobre 2011
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

Alla Case Western Reserve University hanno costruito una pala eolica che e’ più leggera e molto più resistente di quelle attualmente in commercio.
Marcio Loos ha aggiunto dei nanotubi di carbonio alla miscela di poliuretano di una pala, costruendo un prototipo della stessa forma di una pala commerciale da 400 W, usando la tecnica del “sotto vuoto”.
I ricercatori hanno misurato che i nanotubi sono più leggeri della fibra di carbonio e dell’alluminio, moltiplicano per 5 il carico di rottura della fibra di carbonio e di 60 volte quello dell’alluminio.
Continua a leggere: Nanotubi e poliuretano per pale eoliche più leggere
mercoledì, 5 ottobre 2011
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
In futuro forse basterà respirare per ricaricare le microbatterie. Per ricavare energia dal respiro hanno usato una fascetta che vibra al passaggio dell’aria e sfrutta l’effetto piezoelettrico.
La velocità del respiro umano e’ di un paio di metri al secondo e potrebbe bastare per ottenere qualche microwatt con cui tenere in carica qualche sensore, ad esempio per il monitoraggio del glucosio per un diabetico o ricaricare le batterie di un pacemaker senza dover intervenire chirurgicamente per sostituirle.
Il materiale usato e’ il PVDF (polyvinylidene fluoride), una plastica piezoelettrica che può essere lavorata in strati sottilissimi grazie alle nanotecnologie. L’esperimento e’ stato fatto nei laboratori del dipartimento di nanotecnologie dell’università del Wisconsin da un gruppo composto dall’assistente professore Xudong Wang, il postdoc Chengliang Sun e dal laureato Jian Shi.
Quello che non mi e’ del tutto chiaro e’ come faranno i ricercatori a tenere la membrana in vibrazione in un ambiente umido e mucoso (ovvero appiccicoso) tipico delle vie respiratorie umane.
Foto | doegox
“PVDF microbelts for harvesting energy from respiration“, Energy Environ. Sci.
martedì, 20 settembre 2011
a cura di smilingfrogs
in: Scienza e tecnologia
La NASA ha scoperto l’esistenza di un pianeta, che è stato battezzato Keplero-16b in onore del telescopio che ne ha permesso la scoperta, che orbita intorno a due soli. Si tratta di una grande novità scientifica poiché, in passato, erano già stati individuati sistemi stellari doppi con un pianeta al loro interno ma mai, prima d’ora, si era potuto osservare un pianeta orbitante attorno a due stelle. Il pianeta gassoso, grande quanto Saturno, è distante circa 200 anni luce dalla Terra e orbita attorno ai suoi due soli a una distanza pari a quella di Venere dal Sole, impiegando un periodo di 229 giorni. Tuttavia, la temperatura superficiale di Keplero-16b è notevolmente più bassa (50-100°C sottozero) rispetto a quella del nostro pianeta, perché le due stelle del suo sistema hanno massa molto inferiore a quella della nostra stella (pari a 0,6 e 0,2 masse solari) e per questo sono più piccole e fredde del Sole. Questo significa che con gran probabilità non ci sono forme di vita sul pianeta. Continua a leggere: Scoperto un pianeta che orbita attorno a due soli
giovedì, 15 settembre 2011
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
La scarsità e la concentrazione dei metalli e delle terre rare in alcune parti del mondo e non in altre e’ un problema geopolitico di accesso alle risorse.
La lista pubblicata dal British Geological Survey indica che il 97% di tutti i 52 elementi rari si trova in Cina. Il nostro benessere tecnologico dipende dalla disponibilità di questi elementi e i rischi di interruzione nella continuità delle forniture dipendono da ogni sciopero, incidente, calamità naturale, da cambi di indirizzo in Paesi con instabilità politiche o con piani di ridurre le esportazioni per favorire il mercato interno.
Continua a leggere: Fame tecnologica e dipendenza da elementi rari
lunedì, 5 settembre 2011
a cura di smilingfrogs
in: Scienza e tecnologia
Plastica biodegradabile al 100% in tempi molto brevi: non è un sogno ma quanto è stato effettivamente realizzato da Bio-on, azienda bolognese nata nel 2007 e operante nel settore delle moderne biotecnologie per dare vita a prodotti naturali ottenuti da fonti rinnovabili o da scarti dell’agricoltura.
Questa azienda ha iniziato ad utilizzare gli scarti della barbabietola da zucchero per produrre ottima plastica (poliesteri lineari) biologica e biodegradabile sia in acqua sia su terreno in soli 80 giorni (rispetto ai 400 anni necessari per smaltire la plastica ottenuta da petrolio).
Continua a leggere: La nuova bioplastica arriva dai campi di barbabietole
venerdì, 2 settembre 2011
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
La Watt Clever ha messo sul mercato un carica batterie capace di ridare vita alle batterie non ricaricabili come le AA e AAA Alkaline, Ni-Mh, Ni-Cd, RAM.
Nell’ipotesi che vogliate provare a casa (non fatelo!) a ricaricare una batteria scarica, sappiate che esplodono (vi abbiamo avvisato!). Il problema e’ il calore che si sviluppa durante la ricarica che le batterie normali non sono in grado di sopportare.
Lo Smart Battery Charger ha un sensore del calore che interrompe l’alimentazione quando la soglia di tolleranza al calore delle pile viene superata. Con questo sistema la ricarica di 4 stilo dura circa 4 ore.
Continua a leggere: Volete ricaricare anche le batterie NON ricaribili? Si può!
ULTIMI COMMENTI
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...
Ciao Simone, ottimo contributo…aggiungerei un appunto (potrebbe essere un idea per...